
Entrando conoscerete Imma.
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Non esistono troie, esistono femmine. Erotiche, seduttive, lussuriose. Come Circe trasformano gli uomini in porci. Non che qui ce ne sia bisogno. Esiste la loro volontà, il loro desiderio di godere e far godere. Baciate da Eros sono le benvenute.
L’ALVEARE
Io sono Pruf, lei è Immacolata , Imma per chi la montò e per chi vorrebbe montarla. Imma ha praticato per anni ciò che il volgo definisce sregolatezze, ciononostante ha il grembo puro ed è senza peccato. Accoglieva in modo degno e perfetto il cazzo, incarnandolo nella bocca, nella vagina e nell’ano. Imma non mi è moglie, ma amante e complice. Seducevamo per il puro piacere di portare al peccato fidanzate e mogli. Indurle al tradire, privarle di freni inibitori. Trasformare caste fanciulle in educande avvolte da una nube erotica. Non tolleravamo ignavi e moralisti. Deponevamo lumache su corpi femminili per abituarli allo sperma. Educavamo alla sapio sessualis. Sono apicoltore, mentori il Visconte di Valmont e il Marchese De Sade. Imma, ape operaia si è poi trasformata in ape regina e mi ha voluto cuck. Goderne è colpa? No, è merito.
Imma dispensava miele e assaporava sperma. Dopo anni di orgasmi, ingoi, monte, è caduta sul campo, vittima dell’unica vera perversione sessuale: la castità. Non più Immacolata, a volte Maria, a volte Maddalena. Col tempo ho ripreso la via del libertino. Induco in tentazione. Rendo mellifere le api operaie, le trasformo in regine. Le preferisco vergini per poterle deflorare e rendere oggetti di desiderio. Imma mi assiste silente o raccontando. Sia fatta la sua volontà. Amen.