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ИСТОРИЯ

vita vissuta seconda parte

by 6topy
Посмотрели: 247 раз Комментарии 1 Date: 11-10-2026 Язык:Language

VITA VISSUTA seconda parte
La mia vita segreta progrediva con sempre più impegno avuto per il trasporto sessuale che provavo per Marcello, il mio amante. Vivevo la situazione di tradimento con profondo e personale rammarico verso Daniele con il quale avevo e ancora dividevo tutta la vita. Ma il desiderio sessuale aveva infranto quei miei principi che mi sembravano saldi e irrinunciabili.
Mi incontravo con Marcello ogniqualvolta avevo un poco di tempo libero, cioè quando Daniele si tratteneva in ufficio oppure quando, con una scusa plausibile, riuscivo ad uscire da sola per “incontrare una collega”. Marcello era sempre possente, determinato e un ottimo chiavatore; mi aveva presa in tutte le posizioni, avevo saggiato il grosso arnese in auto, a letto, sulla spiaggia, nel boschetto. Come due fidanzatini ci appartavamo e ci “davamo” l’uno all’altro. Ogni ritrosia per il rispetto verso Daniele era caduta.
L’attività sessuale fra me e Daniele si limitava al mio pompino mentre la penetrazione gliela permettevo solo quando non avevo incontrato Marcello di recente. Altrimenti si sarebbe accorto della mia “larghezza”. Il suo cazzo ci sarebbe ballato dentro. Però amavo e amo ancora mio marito. Mi rendevo conto, però, che Daniele pretendeva qualcosa in più. Così un giorno, ero particolarmente eccitata, ma impossibilitata ad incontrare Marcello per la presenza di Daniele a casa, mi inventai una sorpresa per mio marito. Mi preparai per il suo rientro facendomi trovare con scarpe altre, autoreggenti, perizoma e grembiulino da cameriera. La nostra abitazione era situata in una zona balneare e quindi era popolata solo d’estate e spopolata durante il resto dell’anno. Siamo in autunno. Un tardo pomeriggio assolato e piacevolmente tiepido. Lo attesi in giardino, così seminuda, per andargli incontro, sulla strada, correndo il rischio di essere vista e per aumentare il patos. Appena mi vide andargli incontro inchiodò l’auto. Mentre io spavalda proseguivo nella camminata verso l’auto. Arrivata al finestrino: “ciao amore, menomale che sei arrivato, perché sono eccitatissima”. Strabuzzava gli occhi ed era arrossato per la sorpresa e, immagino, per l’eccitazione. Faccio ritorno a casa sculettando mentre Daniele mi segue con l’auto. Siamo in giardino. Mi abbraccia forte e mi bacia appassionatamente. Gli slaccio i pantaloni e lo imbocco tutto (con quello di Marcello sarebbe stato impossibile), lo slinguetto veloce e gli tiro molto le palle. Gli piace quel dolorino. Saliamo in casa e lo faccio accomodare sul divano. Inserisco un nastro nel registratore e aziono la tv. Era un filmino acquistato da Daniele e non ancora visto. Mentre mugolii vari riempiono la stanza continuo a spompinarlo per bene stando attenta a non farlo sborrare subito. Era molto duro ma, all’improvviso, sento un irrigidimento maggiore. Si contrae con la schiena e strabuzza gli occhi. Mi giro e guardo la tv. Una donna aveva indossato un grosso dildo e lentamente stava inculando il suo uomo. Guardo Daniele che sembra folgorato dalla scena. Continuo a segarlo e con l’altra mano, con il dito medio, gli solletico il culetto. Come un automa allarga le gambe e le solleva mostrando, in bellavista, il suo culetto. Insisto col il dito e lo penetro dolcemente. Daniele mugola per il piacere, socchiude gli occhi e, capisco, che la penetrazione gli piace. E non poco. Così, mentre il film va, mi alzo e vado in cucina. Prendo una zucchina e una grossa melanzana. Le incappuccio con il preservativo e rientro nel salone. Daniele è ancora sul divano e si mena il cazzo (cazzetto in verità). Lo blocco prima che sborri. Lo faccio alzare e mettere alla pecorina in direzione della tv. L’attrice porno stantuffa con vigore il suo uomo che è riuscito a “prendere” un dildo notevole e godere ad ogni affondo. Inizio a massaggiare il buchetto del culo di Daniele: “cosa fai”? Senza rispondere continuo mentre lo invito a guardare la tv. Afferro la zucchina che ho diligentemente oleato e la poggio sull’orifizio del mio dolce consorte. “ma cosa fai”? Spingo con decisione ed entra. “hai mi fai male, esci, mi fai male”. A nulla valeva il suo invito. Affondo ancora di più la zucchina nel culo e fino alla fine. È tutta dentro. Daniele si contrae e tenta di divincolarsi. Gli afferro i fianchi “resta fermo che ti piacerà”. Si calma e così inizio il “lavoro” con la zucchina. Entra e lo fa sussultare ad ogni affondo. Esce e mi chiede di entrare di nuovo. Ho capito l’indole di mio marito. È bisex. La zucchina ha fatto il suo bel lavoro così la sostituisco con la melanzana. Sempre lubrificata. Questa è notevolmente più grossa e, quindi, decido di essere determinata. Gliela affondo tutta nel culo. Tutta in un colpo. Poverino. Lancia un urlo gutturale, si dimena, lo blocco, gli “ordino” di allargarsi le chiappe. Mi ubbidisce e così posso “lavorare” senza freni e inibizioni. Lo sfondo per bene. Il frutto è dentro e fuori senza ostacoli. L’ho sverginato. Con una mano lo stantuffo e con l’altra lo sego. Capisco che sta per sborrare ma mi frulla per la testa un’altra idea. Colgo l’occasione per prendermi del tempo. Per me. E per Marcello. Gli lascio la melanzana nel culo e mi distendo su di lui. Lo bacio sul collo, lo chiamo amore, gli dico che da oggi in poi dovrà essere “la mia cameriera” e che io le darò sempre più piacere. Sinceramente anche a me è piaciuto il servizio che gli ho fatto. Lo tengo eccitato così è più disponibile alle mie richieste. Ideona, super trovata. Gli propongo di andare a fare una passeggiata nuda al lungomare. È subito d’accordo. Mi preparo levandomi il grembiulino e rimanendo in calze e perizoma. Indosso un cappotto abbastanza corto, molto al di sopra del ginocchio, che quasi si vedono gli elastici delle calze. Mi avvio in giardino a prendere l’auto. Entro in auto e, noto, che Daniele mi segue. Scendo e lo bacio appassionatamente. “Caro non hai capito, la passeggiata devo farla da sola. Tu rimani a casa fantasticando sul bull che potrò incontrare per strada e che mi chiaverà tutta la sera”. A queste parole rimane a bocca aperta e si eccita come non mai (????).
Lo saluto e parto. Di corsa. Verso Marcello. So dov’è. Infatti, lo trovo e con un sorriso lo “invito a seguirmi”. Vado verso casa sua. Scendo dall’auto aprendomi il cappotto. È un toro. Mi afferra e mi attrae a sé. Mi bacia incurante se possa passare qualcuno. Per mano entriamo in casa e raggiungiamo il giardino che è dall’altra parte rispetto all’ingresso. Terrazzo vista mare. Si spoglia e si fa spompinare, dolcemente, come mi piace fare e come so che a lui piace. Sono eccitatissima. Credo che io possa sborrare non appena mi penetri. Ma per godere di più rimango presente in me e attendo che Marcello si spogli del tutto (ha un fisico atletico e tonico) e con quell’attrezzo che si ritrova scrive la lettera L. Mi accomodo sul divano e mi metto alla pecorina guardando il mare. Sento il cazzone prendere possesso delle mie viscere e stantuffarmi con decisione e fino alle palle. Lavora che è una meraviglia e finalmente “sboroooo, sboroooo”. Mi rilasso mentre Marcello continua a chiavarmi la patata e, mentre mi rilasso, quello stronzo mi sfonda il culo. Un urlo bestiale (mi sono ricordato di Daniele); “esci, esci, sei grosso, mi sfondi”. Il mio invito cade nel vuoto, pan per focaccia, sento il culo bruciarmi come il fuoco e come il fuoco si trasforma in libidine. Mi piace. “sì sfondami, sfondami il culo, fino alle palle”. Lo sento cavalcare e sta pe sborrare. “ti posso sborrare dentro?”. Si chiavami ancora e sborrami dentro. Fammi sentire il calore del tuo seme. Stantuffa ancora e, finalmente, sborra copiosamente nelle mie intimità.
La chiavata ha avuto necessariamente di tempo. Tanto. Si è fatto veramente tardi. Devo rientrare. Mi domando: chissà Daniele come sta? A cosa pensa?.
Arrivo spedita a casa. Parcheggio a volo e me lo ritrovo (Daniele) in giardino che mi aspettava ansimando per l’attesa. Mi abbraccia e mi chiede: cosa è successo? Tutto questo tempo. Mi sono preoccupato. Per continuare il gioco gli dico di aver incontrato un bull che mi ha corteggiato benissimo, mi ha lusingato, mi ha portato in giro a passeggiare mano nella mano e poi a casa sua mi ha chiavata, con il suo cazzone, sia nella figa che nella patata. Ho goduto tantissimo. A queste parole Daniele è diventato paonazzo e si è eccitato come non mai. Mi ha preso la testa con forza e si è fatto spompinare fino allo sborramento. Lì in giardino ansimando per la goduria.
Ho capito. È anche cuckold. Una serata di scoperte fantastiche. Meraviglioso. Ci divertiremo.

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  • avatar ramos60 Complimenti

    11-10-2026 22:55:43