ИСТОРИЯ НАЗВАНИЕ: Marco e Elena - Marchiata da un altro 
logo Жена, Предлагается
974


ИСТОРИЯ

Marco e Elena - Marchiata da un altro

by iado86
Посмотрели: 131 раз Комментарии 1 Date: 08-08-2026 Язык:Language

Il respiro mi torna a fatica, il petto pesante mentre osservo le macchie bianche del mio sperma sulla pancia, ormai fredde. La testa mi gira, un vortice di vergogna ed eccitazione che mi lascia completamente frastornato. Ma la scena davanti ai miei occhi non si ferma. Elena non si accontenta. Si rialza da terra con una grazia felina, le sue gambe lunghe e pallide che brillano di sudore e lucido. Si gira verso Luca, che è ancora lì, il suo cazzo enorme ancora duro come sasso, pulsante nell'aria umida della stanza.

È lei a prendere il comando. Non c'è più l'ombra di un'esitazione. Con un movimento deciso, spinge Luca all'indietro facendolo sedere sul bordo del letto disfatto. Lui la guarda, un misto di sorpresa e brama animale, lasciando che sia lei a guidare la danza. Elena sale su di lui, afferrando la sua verga con entrambe le mani, guidando la cappella verso la sua figa. Scivola giù in un solo colpo fluido, ingoiandolo tutto fino all'osso pubico.

Un urlo le esce dalla gola, gutturale e incontrollabile.

Sì... cazzo... è così grande!

geme, iniziando a muoversi. Le sue tette enormi rimbalzano ritmicamente davanti faccia di Luca, capezzoli tesi e duri come sassolini. Io resto immobile sulla sedia, ma il mio corpo reagisce da solo. Guardando quel cazzo da venti centimetri affondare dentro mia moglie, sento il mio membro tornare a pulsare. È doloroso, quasi impossibile dopo essere appena venuto, ma l'erezione torna prepotente, la pelle tesa e rossa mentre mi si rialza sulla pancia.

Elena mi fissa dritto negli occhi mentre salta su e giù sulle cosce di Luca. Il suo sguardo è puro veleno, una sfida erotica che mi trafigge.

Lo vedi, Marco?

sibila tra un respiro e l'altro, accelerando il ritmo.

Lo vedi come mi riempie? Tu non sei mai riuscito a toccarmi qui, in fondo.

Si ferma un attimo, impalandosi completamente per poi ruotare i fianchi, facendolo grugnire.

Tu sei il mio cornuto. Sei nato per guardare.



Le sue parole sono come pugni.

Cornuto... cornuto...

ripete, come un mantra, ogni volta che scende con violenza. Porta le mani alla testa, formando le corna con le dita, e le punta direttamente verso di me, ridendo sadicamente mentre Luca la afferra per i fianchi e inizia a pompare da sotto, incontrando i suoi colpi.

Guarda bene, Marco. Queste sono le tue corna. Indossale con orgoglio mentre un vero uomo scopa tua moglie.



Il suono dei loro corpi che si scontrano è bagnato e rumoroso, uno *schiocco schiocco* ritmico che riempie la stanza. Luca ora è una bestia, le sue braccia muscolose che stringono la vita di Elena, sollevandola e abbassandola come se fosse una bambola di pezza. Lei inarca la schiena, la testa all'indietro, i capelli biondi che si incollano alla schiena sudata.

Non fermarti! Rompimi tutta!

urla Elena, perdendo ogni controllo.

Fammi sentire la differenza!



Io stringo i braccioli della sedia fino a farsi bianche le nocche. Il mio cazzo batte contro la pancia, tremante. Mi sento piccolo, insignificante, un fantasma nella mia stessa vita sessuale. Osservo il punto dove si uniscono, vedo le labbra della sua figa tirate ed espanse ogni volta che il cazzo di Luca esce, solo per essere sparate dentro di nuovo con forza. È uno spettacolo crudele e magnifico.

Luca si sta avvicinando al limite. I suoi gemiti diventano più profondi, il respiro affannoso.

Vengo... cazzo, vengo!

ringhia.

Elena con un gesto felino fa uscire l'oggetto del suo desiderio da dentro di se, vuole essere riempita ma non in figa, si accovaccia davanti allo scettro del mio amico e inevitabilmente lo prende in bocca.

Luca urla, un suono animalesco, mentre il suo corpo si irrigidisce. Lo vedo contrarsi, le palle che si tirano su, mentre inonda la bocca Elena. Lei geme sommessamente, sentendo gli schizzi bollenti colpirla in profondità, un calore che io non posso darle. È un orgasmo pieno, rumoroso, territoriale. Luca sta marchiando il suo territorio, e quel territorio è la moglie che amo.

Quando Luca si ritira, esausto, un rivolo di sperma bianco e denso esce immediatamente dalla bocca di Elena, scivolando lungo il seno, troppo per essere ingoiato tutto. Elena rimane lì ad osservare il maschio che ha fatto godere, il petto che va su e giù violentemente.

Poi, lentamente, si gira di nuovo verso di me. Le sua bocca è piena di lui, la sua figa un rosso vivo, gonfia e dilatata. Il suo sguardo mi penetra, un misto di pietà e disprezzo lussurioso.

E adesso, cornuto?

sussurra, raccogliendo quelle gocce di sborra sul suo seno.

Hai visto tutto? Hai visto come mi ha posseduto?



Io guardo quelle dita bianche. Guardo il disastro tra le sue gambe. Il mio cazzo è ancora duro, una vergogna pulsante che non vuole andare via. La domanda mi pende in aria, pesante come un macigno. Cosa farò? La vista della mia moglie appena usata, che ha ingoiato il seme del mio migliore amico, è la cosa più umiliante che abbia mai visto. Eppure, mentre la mia mano mi scivola involontariamente verso il mio cazzo, so la risposta. L'umiliazione è il mio carburante. Sono un guardone inutile, e sì, comincio la più bella sega della mia vita con ancora la vista della mia donna marchiata da un altro maschio.

Добавлены 1 Комментарии: