ИСТОРИЯ НАЗВАНИЕ: Storie di vita e di sottomissione: Alina sottomessa a me e al vecchio porco Domenico (parte 1) 
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ИСТОРИЯ

Storie di vita e di sottomissione: Alina sottomessa a me e al vecchio porco Domenico (parte 1)

by hardmasterthejoker
Посмотрели: 178 раз Комментарии 1 Date: 17-06-2026 Язык:Language

Questa è la storia di una bellissima ragazza dell’est venuta in Italia diversi anni fa ormai.
Il protagonista non sono solo io, ma un vecchio porco, da cui Alina ha scoperto una leggera attrazione per gli uomini maturi.
Una ragazza che ho avuto il piacere di conoscere ed “educare”. HA oggi 35 anni ma l’ho conosciuta che ne aveva 32. Mi ha subito colpito la sua femminilità spiccata, oltre alla naturale bellezza tipica dell’est (capelli castano chiari, occhi azzurri, labbra ben disegnata, lineamenti finissimi) unitamente a una certa intelligenza. Tutto questo condito da un carattere forte e un po' arrogante. Insomma come piace a me.
La conosco in palestra, parliamo, poi la invito a un aperitivo. Non affondo. Poia una cena.
Son gentile ma deciso, e mi avvicino con calma. LA bacio e le piace, lo ammette.
Hai dei dubbi iniziali a passare la notte con me, ma la tranquilizzo che la riaccopagnerei a casa in qualunque momento. Andiamo in stanza, la spoglio piano, pelle liscissima, cavolo se è bella.
Adoro baciarle il corpo e poi la figa, perfettamente e completamente depilata. Profumata come tutta lei. Donna di classe. LE faccio capire che vorrei la sua bocca sul mio cazzo ma mi dice di no. So aspettare. Quando è bella eccitata le faccio sentire il cazzo che entra piano ma duro…
Allarga la bocca di piacere, sorride e mi dice “Che duro, bellissimo Nyo”. Sembra quasi non sia abituata. Inizio piano a spingere entrando con colpi profondi. Ripetutamente dici SI nella sua lingua. Le piace. Mi sorprende arrovando all’orgasmo dopo poco e mi stringe. Sembra non facesse sesso, per bene da tempo.
LA giro e inizio a scoparla da dietro, sempre in figa, le sbatto forte le chiappe tonde, chiare e sode.
La tengo per i capelli e spingo forte dentro mentre arriva al secondo orgasmo sorridendo mi dice “si cosi puniscimi”.
Dopo averla fatta venire diverse volte lei si sorprende che non sia ancora venuto, le sorrido. MA a quel punto lei è pronta, ricambia il sorriso, guardandom scende e inizia uno dei pompini più belli della mia vita. Quel giorno non le verrò in bocca. MA la nostra storia continuerà fino ai giorni di oggi dove la cara Alina ingoia con piacere la sua periodica quantità di sperma. Alla fine , dopo i suoi NO è arrivata a lasciarsi fare di tutto (anche il culo) e farmi di tutto (ingoi ripetuti con sottomissione annessa).
Possiamo dire che è stata una relazione “quasi” da fidanzati (anche se me la scopavo e non scopavo solo lei); ma, onestamente siamo stati presi. Inizio a frequentare casa sua con regolarità, una volta a settimana, lei mi parla di un certo Domenico. Un uomo maturo sui 65 anni, suo vicino di casa. Alina mi dice che Domenico ci gira intorno con qualche apprezzamento, sguardo, prova ad avvicinarsi a lei parlando di una fantomatica ex moglie russa. Alina con me ride di lui, ne parla male chiamandolo “vecchio porco”, “vecchio bavoso”, e persino “povero illuso”…
Io conosco Domanico, inizio a scambiarci qualche parola, anche al bar sotto casa di Alina. E’ un brav’uomo, certamente e ovviamente attratta dalla mia giovane fidanzata Alina. Invidioso di me che me la scopo , lo ammette e dice spesso “beato te che te la scopi”, “beato te che sei con lei, è un angelo”. E poi mi racconto che lei lo tratta male sulle scale, gli risponde male e anche quando lui è gentile lei è sempre acida.
A un certo punto stando a casa con Alina prendo il discorso di Domanico e la sua risposta è “quel bavoso che ci prova, ma veramente pensa che una come me possa avvicinarsi a lui”.
E poi sorridendo aggiunge indicandomi “ma guarda che ragazzo ho, fisico invidiabile, cazzo in formissima, ma posso avvicinarmi a lui”.
A quel punto rispondo solo “beh ma non c’è bisogno di trattarlo male”. Poi mi balena un’idea e aggiungo “in fondo lui è un personaggio importante nel tuo condominio, sii almeno gentile no?”
MA intanto ho già in mente qualcosa.
Paolo con Domenico e gli dico che sarei disposto a cedergli Alina per impararle un po' il rispetto. Domenico quasi non ci crede, e dice “a parte che non ci credo, ma perché lo faresti?”
E io “sai quanto ne ho avute, Alina è una delle tante, le vogio bene, è una gran figa, si, ma penso debba ancora impararei il rispetto. Con me sai ha un rapporto di sottomissione, ma credo che non son stato bravo abbastanz almeno da farla essere gentile e meno arrogante con gli altri. Mi piacerebbe insegnarglielo e fare un regalo a te, amico mio”
Domanico singhizza e mi dice “ma come pensi di fare?”. E io “non so pensavo questo, tu sei molto amico del gestore del condominio e sai quanto Alina ci tiene alla sua casa e che tutto sia in regola, sempre attenta alle tasse, di cui si lamenta ogni singolo giorno, insomma è un punto dolente”
Continuo “insomma tipo farle arrivare una lettera che parli di possibili problemi col muro che confina col tuo appartamento, di metrature, e che c’ un tuo esposto”
A quel punto Alina mi chiederà di aiutarla e io le suggerirò di essere “molto molto gentile “ con te per chiudere la pratica ed evitare sanzioni molto pesanti.
Domenico ha l’acquolina alla bocca e sogghigna “ma sicuro che non rischiamo niente?”
E io “senti, io non farei mai fare ad Alina qualcosa che davvero non voglia. Quindi se capirò che non è aria, trovo una scusa a lei dicendo che ho risolto io”.
MA…continuo..”penso che a lei piaccia una condizione di sottomissione, tu non hai il mio fisico e la mia età, ma puoi avere determinazione e potere”
Domanico mi guarda e dice “sai che sogno vederla sottomessa” e poi aggiunge “cosa mi concedi di farle? Dove posso arrivare?”
Io sorrido e dico “Domenico, tu che fantasie hai?”
Lui ride come un bambino “prima di tutto in ginocchio che mi supplica e poi me lo succhia fino alle palle quella stronza” continua, “e poi, cazzo, a 90, la voglio mettere a pecora e sentire urlare, posso dirlo vero Nyo? Non sei geloso”
Io sorrido e dico “tranquillo Domenico, lo penserei anche io”
E aggiungo “poi se le cose vanno bene, restituiamo il favore al tuo amico capo condomino”. E lui “eh si, bello vederla tra due, ma andiamo per gradi”
Aspetto alcuni giorni, ho questa idea un po' strana. Tra eccitazione nel pensare a questa punizione per Alina (anche se un po' l’idea di concederla mi turba). Però intanto continuo a scopermela per bene, come piace a lei. A un certo punto mi chiama preoccupata “myo vieni da me a leggere questa cosa che mi è arrivata. Non so se sto peggendo bene e non sto capendo bene”
LA rassicuro e vado da lei. E penso, certo che ha capito bene, è in italia da 7 anni ormai. E’ solo preoccupata. LA leggo, scritta molto bene. Poi la rassicuro “Alina, tranquilla, si risolve tutto”
E lei “ma come? Se arriva qualche multa?”
E io “senti Alina, tutto dipende dal Sig. Domenico, è lui che ha fatto questo esposto al condominio. E per ora è li. In fondo può ritirarlo. Parla con lui e sii gentile, te lo avevo detto cavolo”
Alina mi guarda e dice “va bene parlerò con lui e risolviamo. Tu parli con me?”
E io “certo io posso esserci Alina, però Alina”. Mi faccio serio “non puoi pensare che gli dici “Domenico ritira la pratica”. E continuo “Domenico è un uomo otente che tu hai trattato molto male. Capisci di aver sbagliato vero?”. Lei annuisce e dice a bassa voce “si, lo so”. Io continuo “però, asai che lui sbava per te, hai un debole, sfrutta il to viso, la tua femminilità , il tuo corpo. Sono serio Alina, in fondo adesso sta vincendo lui”
E lei “sta vincendo lui? Mah mah..io non pensavo che potesse avere questo potere.” E io secco “ora lo sai”. E allora lei “ma a te va bene se…insomma..magari vuole un pompino”. E io “si Alina, si, risolviamo la cosa, non preoccuparti di me. Spero un pompino basti. Parlo io intanto con Domenico ok?”. E lei “si grazie, digli che possiamo risolvere amichevolmente la cosa, capisci?”. E io “son sicuro che capirà tranquilla”
Quando mi vedo con Domenico, a un bar lontano dall’appartamente e gli dico che è fatta, lui ha letteralmente la bava alla bocca. MA io certe cose le capisco e son esperto cosi gli dico “ok ora domenico devi essere determinato. IO voglio andare a casa e dire ad Alina quando vieni a casa sua per “parlare”. E soprattutto voglio andare da lei dicendo come tu vuoi che lei si presenti. Inizia a farle capire chi comanda. Cosa deve indossare? Dimmelo che glielo dico. Serve per iniziare a farle capire che è sottomessa. Capisci”
Domenico non sta nella pelle e inizia a balbettare “allora, intanto capelli con le treccine, lucida labbra, leggero trucco su quegli occhi bellissimi, smalto rosso, minigonna e canotta. Anzi forse leggins come quando esce per correre e canotta. Si leggins , bianchi però con perizoma nero sotto cosi le vedo il culo” E ride.
E io “bene Domenico, ricorda una cosa. Ordinale che fare. E alla fine, dille che non finisce qui. Inizia col pompino, ma prepara il secondo incontro cosi lei prepara il culo” Stavolta rido io.
E Domanico “cazzo quanto voglio sfondarla a pecora. MA intanto le voglio tappare quella bocca arrogante su quel visino da troietta” . E poi ci pensa “scusa se lo dico amico, scusami” E io “tranquillo Domenico, tranquillo, hai ragione ad essere arrabbiato”
Torno da Alina e mi godo la serata con lei, lei vuole sapere di Domanico. MA io devo attendere il momento giusto. Beviamo , lei si rilassa. Iniziamo a flirtare e inizio piano a leccargliela come piace a lei..quando è eccitato le sussurro, ora baciami le palle come sai fare tu. Lei inizia e io la stuzzico “brava come una troietta” lei sorride mentre ha le mie palle in bocca e poi le dico “preparati che Domenoc vorrà questo trattamento”. Lei si ferma un attimino ma poi sorridendo “non sei geloso?”.
Capisco che è eccitata, per me ovviamente non per Domanico, ma è il momento giusto di metterle il tarlo. “un pochino si, ma te lo sei meritata essendo arrogante con lui, adesso lui vuole vendicarsi cara mia. Sii gentile , servilo, proprio cosi come fai con me”. Lei continua e si tocca mentre me lo succhia. Ho capito che ho toccato le corde giuste.
Ovviamente me la scopo per bene e alla fine le dico “senti viene Giovedì, fai le treccine e indossa leggins bianchi e canotta bianca, tenuta fitness insomma. Sotto reggiseno nero, leggero lucida labbra, treccine e smalto rosso”.
Lei sussurra “che maiale , quel bavoso”. E poi aggiungo “sii sorridente, scusati, e poi inginocchiati Alina, supplicalo. Non fare la dura, lascia che diventi a lui duro, e avrai la soluzione al problema”
Alina annuisce.

Il Giovedì vado da Alina un’ora prima dell’incontro per farla stare a suo agio. LE consiglio di bere qualcosa insieme. Un po' brilla rende meglio. LA stuzzico senza chiaramente farla arrivare all’orgasmo. LA preparo per Domanico, credo che almeno la prima volta ne abbia bisogno.
Un po' eccitata si prepara, mi mostra il perizoma nero striminzito, no reggiseno, il leggins e la canotta bianca che mostrano quasi tutto il corpo Si gira su stessa e mostra le treccine. Poi passa un po' di lucida labbra, mi mostra le mani smaltate di rosso e dice “direi che è come ha chiesto il porco giusto?”
E io “sei perfetta tesoro”. LE bacio la mano e le dico “dovrai essere tu a baciare le mani a Domanico quando viene, sii gentile, abbraccialo prima”
Lei annuisce. E 5 minuti prima, Domenico suona il campanello. Il porco è persino in anticipo.
Con fare sorprendetemente autorevole dice “buongiorno Nyo e buongiorno a te Alina”.
Alina a bassa voce “buongiorno Signor Domenico” le prende la mano tesa e la porta alle labbra. La bacia e gli dice “son felice che ha accettato di incontrarci per parlare”. Lo abbraccia poi Domanico poggia la mano sulla schiena e poi un po' scende. Non arriva al culo ma noto la presa appena sopra le chiappe e l’altra mano sul fianco sinistro. Le struscia un po' sul busto di Alina prima di lasciarla staccare.
Poi dice “Alina, la situazione è grave”. Intervengo io “beviamo un bicchiere prima, Alina pensaci tu”.
Alina dice “certo” a bassa volce col suo accento sexy. Si muove dando le spalle a noi e sculetta un po'. Domenico si gode il culo e dice “proprio come immaginavo eh Alina, adesso ti vesti anche come piace a me eh, ora che hai bisogno”
Alina non parla e prepara il vino. Lo porge e poi sommessamente “signore ….” Ma Domenico la interrompe “intanto sei troppo alta per me e non va bene. Nyo se permetti, vorrei che Alina continuasse con me in una situazione più consona alla situazione”.
Allora io indico ad Alina il pavimento.
Alina si scusa con le mani e dice “scusi Domenico, scusi..” Si inginocchia, si scosta le treccine e dice “le chiedo scusa per il passato, la prego risolviaoo la situazione”.
Domanico sorseggia il vino, prende un bicchiere e le porge ad Alina “ bevi un po'. Ne avrai bisogno”.
Poi aggiunge “non voglio parole signorina, hai parlato troppo, mi ha risposto male per troppo tempo, ora con quella bocca, dovresti fare altro”.
Alina finisce il bicchiere, lo poggia sul pavimento e inizia a slacciare la cintura di Domenico.
Abbassa gli slip e sorprendetemente il cazzo è eretto. NON lungo, ma discretamente largo ed eretto. Alina lo guarda , poi guarda me e Domenico. LA mano di Domenico si poggia sulla sua testa prendendole le treccine. E spinge il viso sul cazzo. Ora Alina ha il cazzo sul viso. Poi Domenico dice “inizia dalle palle troia”. Alina come un automa inizia a leccare. Domenico è molto determinato “guardami Alina”. Lei continua e lo guarda e Domanico aggiunge “cosa sono io adesso’”
Alina non risponde. Intervengo io “Alina, dai, direi che non è cosi sfigato e bavoso no?”
Alina arrossisce, mi guarda e poi senza staccare la labbra, anche perché la testa resta ben salda nelle mani di Domanico sussurra con le palle sulle labbra “no signore, assolutamente, è un uomo molto potente e scaltro”. Domenico ora le infila il cazzo in bocca, gli occhi le diventano lucidi e Domenico spinge e dice “si cosi, in gola cazzo”
Domenico le tira le treccie e lo costringe a guardarlo staccandole il viso dal cazzo “non dici che son bavoso solo perché hai bisogno adesso vero?”. Alina dice di “no signore ”, con gli occhi lucidi e prendendo fiato. E lui “e allora per cosa lo dici?”. E lei “perché ha un cazzo largo e duro e me lo sta mettendo in bocca signore e sono sottomessa a lei”
Domenico ride e dice “siii finalmente” e glielo infila ancora in bocca..poi le libera la testa e dice “ora succhia come vuoi tu e fammi godere”.
Aline si scosta le treccine e inizia a pompare. Su e giu, scivolando con le labbra sull’asta proprio come fa con me. Dura poco Domenico , le prende la testa e urla “ingoia puttana adesso”. Alina mugugna ma non può fare altro che deglutire.
....continua...
contattemi per commenti e per collaborazione con Alina e qualche vostra amica

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