ИСТОРИЯ НАЗВАНИЕ: Però con lui no... 
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ИСТОРИЯ

Però con lui no...

by CroceDelizia
Посмотрели: 221 раз Комментарии 3 Date: 11-06-2026 Язык:Language

Tutto si stava svolgendo con grande naturalezza e tanta complicità, ancora più delle tre volte precedenti al club. Sarà stato per l’ambiente ormai noto, quella familiarità che aiuta a muoversi con più disinvoltura, sarà stato per quei due ottimi calici già in corpo che allentano le difese e aiutano a disinibirsi quel tanto che basta… ma soprattutto, a mio parere, sarà stata la crescente voglia di giocare ancora alla moglie troia ed al marito cornuto!
Questa volta non andiamo nemmeno a fare un giro ai piani superiori dedicati alle varie stanze della dark room, ci dirigiamo subito al bancone del bar per un cocktail che ci accenda ulteriormente.
Americano per me, Negroni per lei. Ci guardiamo intorno e ci scambiamo sguardi complici poi ci avviciniamo alla pista. C’è abbastanza gente, anche se siamo lontani dai numeri di quando abbiamo varcato la soglia la prima volta, l’agosto scorso. Ci piacciono le persone presenti, ballano disinvolte mentre c’è chi come noi sta in disparte e osserva… lei poi mi dice “vado a fumare una sigaretta, tu aspettami pure…” e dietro il suo sorriso malizioso, la vede attraversare la pista per andare nella saletta fumatori. Resto in attesa, paziente e speranzoso che possa fare intriganti conoscenze.
Quando torna è sola, ma la cosa non mi preoccupa, ha una luce negli occhi che brilla di lussuria… ha voglia e questa è la sera che se anche dovesse trovare chi si dimostra troppo rapido come l’ultima volta, sono sicuro che si farà rimorchiare da un altro per un altro giro di giostra, così come aveva poi già annunciato uscendo un po’ delusa, circa tre mesi fa.
Il drink scende veloce e lei comincia a ballare sensuale allontanandosi da me, verso il centro della pista, per poi tornare come fossimo tenuti insieme da un elastico invisibile. Balla ondeggiando il suo corpicino fantastico con passi ben scanditi sui suoi stivali neri, le mani compiono movimenti suadenti nell’aria per poi toccarsi i capelli o sollevare un po’ il corto vestito aderente che ne accentua le forme, mostrando ancora di più la coscia, il cui stacco è accentuato dalle parigine nere velate che indossa. Lo sguardo pare non si posi su nessuno mentre sorride da monella e ogni tanto lancia sguardi più fissi intorno a sé, per poi riferirmi le valutazioni sui maschi che la stanno guardando. Adoro vederla muoversi così… è decisamente arrapante. Se non si fa avanti nessuno, ci provo io… penso ironicamente mentre noto un maturo rasato come me ma molto più elegante, che la sta puntando gli occhi addosso. In uno dei suoi andirivieni, mi fa “con il pelato lucido però no…”.
Rido e le faccio notare che non è lucido… un po’ per difendere la categoria, un po’ perché mi pare uno che sa il fatto suo. Lei taglia corto “sì forse non è così lucido… però con lui no” e torna ad allontanarsi da me ballando e quando l’elastico me la riporta, aggiunge “che poi chissà…” e se ne torna via sorridente. Le piace giocare come una gatta… stuzzica, poi ti lascia lì, ti fa credere di non interessarla più e invece ti si fionda ancora addosso con le sue unghie… magnificamente irresistibile.
“Andiamo a fare un giro su?”
Finisco il drink notando il suo bicchiere già vuoto e non me lo faccio ripetere. Quella frase significa, ci siamo, ho voglia di farmi scopare, andiamo a vedere chi c’è per divertirci un po’…
Lei fa strada, cammina davanti a me sicura e determinata facendosi spazio fra gli sguardi penetranti dei presenti, io la seguo come fossi un paggio e lei la mia Regina… saliamo le scale e ci dirigiamo verso le stanze a noi già felicemente note, dove potersi appartare in maniera discreta e poi chiudere la porta dopo a scelta del partner avvenuta, ma purtroppo sono già occupate. Ci infiliamo in un’altra stanza che alle pareti presenta fori a varie altezze, sia per gli sguardi che per i cannoni da pompare. Entriamo e in piedi ci strusciamo mentre si infila un uomo alto, molto maturo che lei però mi fa capire di non gradire… allora usciamo, ci guardiamo un po’ intorno, mentre anche il tizio libera la stanza e allora rientriamo e quando siamo dentro, lei mi fa “chiama lui, quello con la maglietta bianca…”. Adoro ricevere questi incarichi, è particolarmente umiliante andare da uno sconosciuto a dirgli che mia moglie desidera farsi scopare da lui, così... che magari si sono appena scambiati uno sguardo veloce. Parto per la mia missione da paggio e però lui è già sparito al buio del corridoio che porta ai pertugi del gloryhole… deduco non voglia essere protagonista. Ritorno da lei a riferire, allora vedo che il suo sguardo va oltre le mie spalle, mi giro e sulla porta c’è lui, il maturo pelato ed elegante, quello del “però con lui no”. Lei senza guardarmi mi fa, “che dici, lo facciamo entrare?”. Non è una vera domanda, ha già deciso, gioca solo a provocarmi e infatti fa lei il cenno che lo invita a varcare la soglia. Mi faccio da parte, lei siede sul letto e lui si spoglia con calma per poi posizionarsi in piedi di fronte a lei, sfoggiando un cazzo degno di nota che lei immediatamente prende a leccare ed accogliere nella sua bocca golosa. Ammiro le sue labbra carnose avvolgere quel membro che in breve di fa duro, la osservo pompare devota e impegnata, appassionata direi… la mano di lui le si posa sulla testa e in breve ne governa gli affondi, padroneggia la scena col suo cazzo in bocca a mia moglie e quando decide, glie lo pianta in gola e la tiene lì, ingozzata. Lei non batte ciglio e si lascia domare, riprendendo la pompa con ancora più foga appena viene rilasciata dalla presa, segno che ha apprezzato il trattamento. Lui pare proprio sapere il fatto suo, sta facendo la sua conoscenza con un pompino, legge cosa le piace, dal modo in cui mia moglie gli succhia il cazzo, da come si lascia guidare la testa, da come accetta i suoi affondi e le trattenute irriverenti… in pochi istanti è già una preda nelle sue mani. Se un attimo prima saliva le scale spavalda, sceglieva il suo amante occasionale da femmina emancipata… ora è già una troia affamata di cazzo che ha voglia di essere sbattuta forte e trattata da puttana. Magnifico, come non innamorarsi di una donna così! In un attimo la scena cambia, lei si stende sul letto e solleva il vestito. Lui la accarezza, le bacia l’interno coscia, si avvicina lentamente alla fica che annusa e assapora da sopra lo slip nuovo, il mio recente regalo, un perizoma nero semitrasparente con dei brillantini sul triangolino davanti a comporre la scritta “FUCK ME”… e lui che se lo sta mangiando facendolo inzuppare della sua voglia, forse senza nemmeno averlo notato, tanta è la tensione erotica del momento. Un attimo dopo lo sfila e lei apre le gambe per farsela leccare e preparare a dovere. Lui se la cucina per bene, la stuzzica la mangia e lei geme, la vedo inarcarsi, vedo le espressioni di piacere sul volto, colgo i gemiti più acuti e capisco che è sul punto di venire ma d’un tratto lo scosta via, spingendo la sua testa lontano, quasi non volesse concedergli la soddisfazione di averla già fatta godere con la bocca. Vuole il suo cazzo, questo è evidente. I suoi sguardi sono già tutti per lui che si fa sotto sfoggiando un gran bel cazzo e un’erezione cattiva, desiderosa di trovare sfogo… lei lo afferra saggiandone la consistenza mentre lui apre il profilattico e una volta preparato il suo scettro, struscia la cappella sulla sua fica, già dischiusa e invitante e in un attimo, con decisione, la penetra. Subito i gemiti di mia moglie si fanno sentire ancor più eclatanti. Lui le sta sopra e la prende fino in fondo, iniziando a scoparmela sotto gli occhi mentre io mi faccio ancor più da parte per godermi la scena dalle diverse angolazioni e sottoscrivere così il ruolo dell’inutile cornuto contemplativo. Mi porto dietro di loro per gustare la scena delle terga muscolose del maturo sconosciuto che sovrastano mia moglie ed il suo cazzo fa dentro fuori la sua figa avvolgente, completamente aperta e sicuramente ultra bagnata, mentre gli affondi secchi risuonano nella stanza. Colpi duri, profondi. Me la fotte, mi sta fottendo la moglie e io a guardare, mentre dai fori alle mie spalle qualcuno mi sussurra “se volete, vengo anch’io…”. Gli faccio cenno con il dito “uno”. Uno soltanto per ora… e continuo a godermi la scena mentre lei non riesce più a trattenere il suo primo orgasmo anche se sono trascorsi pochi minuti dalla monta e finalmente la sento di nuovo dire a voce alta, senza premura alcuna del cornuto, “Ti vengo sul cazzo! Gli vengo sul cazzo amore! Ooh...” e la stanza riecheggia di quel verso che pare un lamento ma che è tutto il contrario, un canto di piacere, di estasi, di godimento che si consuma mentre lui continua imperterrito a ficcarglielo dentro fino in fondo, con ritmo incalzante, scopandomela come si deve…
Guadagno il lato del letto per vederla in volto mentre gode. Lei allunga la sua mano verso di me, mi cerca mentre il suo corpo sussulta ad ogni affondo. Il ritmo non accenna a diminuire, lui è sempre più possente sopra di lei e la possiede vigorosamente. Il mio sguardo cade inevitabilmente sulla sua fica aperta e sul cazzo che la sta stantuffando senza sosta, un animale da monta inarrestabile me la sta scopando e quando decide di alzare l’asticella e la afferra al collo continuando a penetrarla vigorosamente, regalandomi un’immagine indelebile nella mia mente di cornuto mentre le nostre mani unite sobbalzano e si dividono, lei si allunga per cercarmi il cazzo e faccio in modo di darglielo in mano, mi vuole segare mentre viene sbattuta dallo sconosciuto e io vorrei essere duro per dirle quanto mi eccita ma forse è proprio l’apoteosi di emozioni che sto vivendo ad impedire la mia erezione ma il mio timore che lei possa rimanere male di ciò e magari pensare che non mi stia piacendo quello che vedo, svanisce quando di nuovo la sento dire “ti vengo sul cazzo! Gli vengo sul cazzo amore… ooohhhh!” ed esplode in un secondo meraviglioso orgasmo. A questo punto lui si stende e la incita senza mezzi termini, ad impalarsi sul suo cazzo, “dai cavalca!”. Lei non perde un istante e da brava cavallerizza, inforca il suo bastone fra le cosce e inizia a dimenarsi in preda alla passione, mentre io catturo ogni movimento, dalle mani di lui che le strizzano i seni e ne dispongono a piacimento, per poi afferrare il suo culo e guidarlo, accelerando il ritmo e facendole sentire la sua stretta presa, mentre glie lo ficca in pancia, gonfio, duro, voglioso e amplifica il suo piacere aumentando lo strusciamento del clitoride contro il suo corpo ed infine, concludere con dei gran schiaffi sul culo, così forti che sgrano gli occhi e assumo un’aria di preoccupazione, attendendomi una reazione di mia moglie, una frase di dissenso, un invito a fare più piano ma i secondi passano e niente… continuano a scopare animatamente e gemere e di lì a poco arriva un altro schiaffo, ancora più forte e ancora nessuna reazione, pare quasi la conosca meglio lui di me in questo momento, incredibile…
“Dai, godimi ancora sul cazzo!”
Mia moglie cavalca come un ossesso, mangiandosi con la fica il cazzo del bull maturo, come per non deludere la sua richiesta, incitandosi da sola “oh così, così, così… ohh” ed arriva il terzo orgasmo “ti vengo sul cazzo! Gli vengo ancora sul cazzo amore...ooohhh”.
Dopo questo nuovo potente espressione di massimo godimento, lui la cinge con le sue braccia e la porta a sé e tenendole bene il culo, inizia a scoparla lui da sotto, ora non è più lei a cavalcare. La vedo abbracciata a lui, arresa al piacere provocatole dal suo cazzone che continua a sfondarla e nel contempo, vedo spostarsi la mano di lui sul culo di mia moglie, fino a raggiungere con un dito il suo buco del culo, per conficcarsi dentro mentre lui farfuglia quanto bene le sia entrato e chiede se le piace mentre la inforca da sotto col suo palo turgido e lucido del suo piacere.
“Sì, mi piace, perché sono una moglie troia… mi faccio scopare da uno sconosciuto e gli godo sul cazzo…”.
“Sto arrivando...”
“Sì dammi tutta la sborra che poi il cornuto di mio marito la lecca tutta…”
“Dimmi cosa vuoi troia!”
“La tua sborra…”
“Dove la vuoi?”
“Riempimi…”
“Proprio da troia…”
“Riempimela, tutta, tutta, tutta, dai riempimi… tutta, tutta… e lui poi se la lecca tutta, il cornuto… così! Così!”
“Così ti piace eh?”
“Sì, così mi piace…” e si lascia fare.
“Ti senti troia così eh?”
“Sì così tanto, dillo… troia cazzo...”
“Troia che sei… che bella troia… ti sto arrivando… diglielo che ti sto riempiendo”
“Mi stai riempiendo cazzo, mi stai riempiendo… uno sconosciuto cazzo, chi cazzo sei?”
“Sono quello che ti scopa e che adesso ti riempie… eccola… aaahhh!!!”
“Sììì godi con una troia! Con una troia cazzo…”.
Sono basito, esterrefatto, in qualche meandro affranto dall’umiliazione ma anche e soprattutto gonfio di eccitazione incalcolabile, stupefatto e felice… così la ammiro risollevarsi, stupenda come una venere, cavalcioni su di lui, con ancora tutto il suo cazzo dentro la fica fino ai coglioni, che continua a dondolare rallentando lentamente e raccogliendosi i capelli mentre i loro respiri tornano adagio alla normalità. I loro corpi si separano, sudati e appagati, lei si rivolta sul letto e apre le gambe in mio favore… ci guardiamo con gli occhi dell’amore che ci hanno condotto fino a questa complicità meravigliosa e sublime… “che sculacciate!” le dico ammiccando e lei pronta risponde “è così che si fa…” sorridendo maliziosa.
Guardo lui e gli dico “quanto è bella la figa di mia moglie?!”
“Bellissima tutta…”
Poi non resisto e mi tuffo a leccargliela... la sento calda, gonfia, aperta, saporita… solo il lattice mi ha impedito di dover leccare tutto il seme che le avrebbe schizzato dentro di gran gusto il porco maturo sconosciuto che si stava rivestendo ma che vedendomi all’opera con la testa fra le sue cosce, torna verso di lei e si china baciandole una tetta. Lei però lo spinge via dolcemente, con il palmo della mano sulla fronte e ammiccando, le dice “alla prossima…”.
“Se sarò di nuovo in zona, volentieri!”
Restiamo soli. Mentre lecco sento i commenti dalle pareti forate.
“Lei gran figa…”, “Spettacolo!” Mi inorgoglisco. “Che sofferenza…” mi chiedo a cosa alluda. Fa troppo caldo, ci sono troppi occhi indiscreti per i miei gusti, poi anche lei ha anche bisogno di riprendersi un po’ dalla monta possente, quindi decidiamo di tornare a casa, per goderci il nostro momento di intimità… e scopare fra noi e fare l’amore e poi ancora scopare…
Mentre raggiungiamo la macchina, le ricordo stuzzicandola,
“Fortuna che avevi detto con lui no! Mi pare che te la sei goduta invece…”.
“Eh sì… sono venuta tre volte! Mi sono divertita”. Poi si corregge “Ci siamo divertiti”.
Ride provocante ed io penso quanto adoro mia moglie, la amo smisuratamente e quando fa la troia, è semplicemente irresistibile!

Добавлены 3 Комментарии:
  • avatar coppia89federicamassimo mi hai fatto bagnare kiss federica

    12-06-2026 17:26:32

  • avatar CroceDelizia Spiegazione a 70anni: Profilattico usato nella penetrazione. Lei dice "riempimi", lui le chiede se vuole che esca, magari pensando volesse riceverla addosso ma lei gli dice di continuare dentro, dunque è un concedersi di immaginare la cosa, senza osarla realmente. Il dichiararlo ad alta voce, è in realtà molto eccitante per tutti anche se in realtà, si sa che non può essere riempita di sborra per via del profilattico (o almeno è improbabile accada, dato che l'efficacia con conservazione ed uso corretto è data al 9899%...). Riguardo al saporaccio: ti assicuro che dopo tre orgasmi è stato lavato via e restava solo un miele di fica che ha goduto in maniera appagante e divina...

    12-06-2026 11:34:44

  • avatar 70anni Mi sa che ci sia un po' di confusione. Prima lui si mette il preserva, poi lei continua ad implorare che vuole essere sborrata, poi lui dice che la sta riempiendo e poi alla fine gliela lecca dicendo che non c'è di sborra a causa del preserva. Allora che cavolo diceva che stava riempiendo? E alla fine che schifezza leccare dove è rimasto tutto lo schifoso saporaccio di lubrificante di preserva!!

    12-06-2026 11:02:38