RACCONTO TITOLO: preliminari lunghi vent'anni 
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RACCONTO

preliminari lunghi vent'anni

by avventurio
Visto: 213 volte Commenti 1 Date: 25-07-2026 Lingua: Language

Era un sabato mattina come tanti altri, avevo appena salutato la mia ragazza alla fermata del pullman che l'avrebbe portata a casa dalla sua famiglia per il finesettimana.
Durante il tragitto in auto di ritorno verso casa mi accorgo di avere le ultime due sigarette e decido di fare due passi con la scusa di andare a comprarle.
Posteggio sotto casa e mi incammino verso il centro invogliato dal tempo gradevole, dopo aver fatto rifornimento passo dal bar e li la incontro Irene,
una mia vecchia e cara amica, il genere di amica a cui racconti tutto e che ti racconta tutto, a volte anche con troppi particolari.
Irene è veramente una bella ragazza, bel viso, alta poco più della media, fisico tonico grazie a una passione per l'attività fisica e tutte le curve capaci di mandare un uomo al manicomio, e ne aveva fatti impazzire diversi, alcuni li ho anche conosciuti poveracci, ma io non ho mai subito il suo fascino, forse perché siamo cresciuti insieme ed è capitato varie volte di avere relazioni in contemporanea a lei sin dalla prima adolescenza, ma di fatto non mi è mai capitato di pensare a lei in un determinato modo.

Ciao cesso

la saluto, come facevo da più di quindici anni,

ciao finocchio

risponde lei abbracciandomi, non ci si vedeva da un po' non perché ci fosse stato qualche problema, ma perché lei era da qualche tempo andata a vivere con il suo ragazzo che era il classico soggetto che non accetta il passato di chi ha vicino e, non perché da parte mia ci potesse essere quel genere di pericolo, temeva che sotto le sembianze di un amico si potesse nascondere un ex con cui confrontarsi, quindi la bella Irene,
ormai da qualche settimana, frequentava solamente il gruppo degli amici del fidanzato.

Che fai da sola il sabato mattina? Sei in liertà vigilata? Marco è in bagno e dobbiamo salutarci velocemente prima che ci vede a meno di due metri e ti pianta un pippone?

,

No Marco è a Roma per lavoro ed io sto facendo una pausa prima di impazzire e sono scesa al bar a prendere qualcosa da mangiare più tardi

.

Impazzire? cos'è che ti sta facendo impazzire

,

Niente lo sai che mi vengono sempre le idee geniali giusto? Marco si lamentava sempre che ho libri sparsi per tutta la casa e dice che prima o poi fa un falò con tutti, mi semrava carino fargli trovare una libreria montata con tutti i libri messi in ordine,
però sti cazzo di svedesi per risparmiare su tutto le istruzioni le fanno in serie senza scrivere nulla e mettono solo questo tipo tutto naso che sarà un ingegnere meccanico, ma come cazzo faccia a montare tutto in quattro passaggi non si capisce, quindi visto che t'ho incontrato ora sali a casa e vedi di montare tutto senza fare storie

, e mi stampa un sorriso da scolaretta inclinando leggermente il capo di lato.

Si si vabbè, smettila di fare la scema che con me non funziona lo sai, io dico non potevi aspettare che il bello e dannato tornasse per andare all'ikea? o magari pagare trasporto e montaggio visto che non sei capace manco di mettere le pile in un lettore mp3, ma volevi fare la splendida? Poi scusa il buon vecchio pompino non funziona più?

,

gli volevo fare una sorpresa e mi sono fatta infinocchiare dalle recensioni che dicono che si monta tutto senza avere nessuna esoerienza

.
Al che bevo il caffè con una smorfia visto che ormai era diventato urina tiepida, pago e la seguo alla volta del suo appartamento.
La casa è carina con un ampio ingresso soggiorno arredato con gusto che si collega alla cucina con un arco, mi porta in cucina e mi mostra il tavolo che pareva la scena del crimine di una puntata di CSI Legolandia, con tutti i pezzi di questo mobile, anche parecchio minimale esplosi sul tavolo.

Fammi un caffè almeno visto che per salutarti quello del bar era diventato un calcio nei coglioni

e mi metto a scartare tutto il materiale sul tavolo dividendo legno dalla ferramenta e contando i vari pezzi per vedere se qualcosa era andato perso.

Molla tutto e vieni in soggiorno che il caffè è pronto

urla Irene con la delicatezza di un camionista che la contraddistingue e che ho sempre adorato, assecondo la sua richiesta e la raggiungo sul divano, sedendomi al lato opposto al suo, e la trovo intenta a girare una canna,

milady avevo quasi scordato i piaceri che derivano da un suo invito

, lei soffoca una risatina e guardandomi dritto negli occhi con una sola passata di lingua dal filtro alla punta chiude un capolavoro ingegnieristico

siediti cretino

e mi passa un caffè sporgendosi in avanti
dicendomi

non mi guardare le tette

e con una risata rispondo,

gioia sono vent'anni che mi sbatti in faccia tutto quello che hai a dsposizione, non che la cosa mi sia mai dispiaciuta, ma fidati che se avessi avuto quel tipo di interesse te ne saresti accorta

,

sono vent'anni che mi dici sta cazzata, ma mai che mi dai sazio stando al gioco!

risponde lei fingendo un'espressione offesa e poi continua

a volte mi è anche venuto il dubbio che a te le donne non piacessero

,

prima o dopo Giudecca?

le chiedo io, è bene aprire una parentesi,
alcuni anni prima ho svolto il servizio militare a Venezia e quasi nello stesso periodo anche lei ha vissuto a Venezia per studiare architettura, durante quel periodo aveva preso un'appartamento condiviso con altre 3 studentesse nell'isola di Giudecca, bene sarà stato il fascino meridionale, sarà stata la divisa, sarà stata la mia faccia da culo, ma in occasioni differenti la bella Irene rientrando a casa mi ha sorpreso coinvolto in attività non proprio pudiche con tutte le sue coinquiline.

Famculo porco, ma lo sai che ad un certo punto mi aspettavo di trovarti con tutte e tre le troie insieme?

,

E che avresti fatto a quel punto?

le rispondo espirando il fumo,

se ci fosse stato onlyfans un video, ma probabilmente avrei vomitato, che t'aspettavi rispondevo che mi sarei unita alle danze?

,

ma che sei matta? sarei stato il primo caso di perdita di erezione con 4 ventenni nude sul letto

, al che lei tace per un'attimo e di rimando mi incalza

ma ti faccio tutto questo ribrezzo?

ed io, pensando di aver ferito la sua autostima,

ma non scherzare, sei una delle ragazze più belle che abbia mai visto, sei così gnocca che sono convinto che se non stai attenta quando vai al supermercato rischi di finire sul banco frigo e che non ti vedo solo con gli occhi, anche se non ti vedo da un po' e ci si sente solo con qualche messaggio ogni tanto per evitare che i rispettivi fidanzati si mettano a immaginare chissà che ti voglio bene e non credo potrò mai far nulla con te, topa per quanto tu possa essere


Lasciamo cadere il discorso e oer evitare un silenzio imbarazzante cambio argomento con una domanda di rito

come stà andando la convivenza?

le chiedo,

Bene ormai la fase iniziale di assestamento è passata e pare che abbiamo trovato la nostra dimensione

,

e con il nuovo giro come va?

le domando con un po' di amarezza tornando con i ricordi al periodo in cui si tornava sbronzi a casa due volte su tre,

ma ti dirò all'inizio ho avuto qualche ripensamento, mi chiedevo se valesse la pena per questo tipo di voltare le spalle ai miei vecchi amici per assecondare
i suoi timori che tra le mie amicizie avessi qualche ex con l'uccello pià grosso del suo, ma conoscendo meglio il gruppo non sono così male, un po' terra terra se vogliamo spaccare il capello, per intenderci la conversazionepiù profonda che ho sentito fare al gruppo è stata parlando di una serie tv

, e li rispondo

vabbè dai le serie tv possono essere spunto per riflessioni anche profonde, ultimamente ci sono soggetti parecchio interessanti al momento

. al che lei alza una mano raccogliendo un attimo i pensieri e decreta

ok d'accordo i media sono pieni di roba interessante in questo momento, ma non puoi stare tre quarti d'ora a ragionare sul perché don Matteo non abbia mai problemi con la catena della bicicletta, cioè non puoi allontanarmi dai miei amici per paura che ti faccia le corna e mettermi in mezzo a questa gente!

, al che io rispondo

e scommetto che non è neanche il più bravo a scopare tra i suoi amici

,

è scandalosamente nella media, sono un gruppo di medioman, tutti, per dotazione, competenze e prestazioni

.
Ora c'è da dire che un interlocutore che non conoscesse Irene bene quanto me non avrebbe assimilato questa informazione con tutta questa naturalezza, ma io conoscevo bene la ragazza e per quanto le volessi bene e fossi affezzionato a lei se dovessi fare un'elenco di sue caratteristiche, oltre a bellissima, intelligente, spiritosa e ben educata non potrei fare a meno di aggiungere troia, da che ho memoria non s'è mai persa un occazione per un giro sulla giostra, anche con uomini sposati, attenzione però non stiamo parlando di ninfomania,
non andava con chiunque le mostrasse interesse, anche perché non le basterebbe una giornata di ventiquattro ore se dovesse dar corda a chiunque le sbavasse dietro e forse proprio il mio palese disinteresse fisico nei suoi confronti l'ha portata ad aprirsi con me come con nessun altro.

Per parlare così devo supporre che hai verficato le statistiche di tutto il gruppo

le chiedo sgnignazzando.

Quattro su cinque, ma il quinto potrebbe avere anche la coda di Godzilla tra le gambe è così brutto che pare uscito da un film di Romero

conclude sospirando mentre spegne la canna, alchè mi alzo e le dico

tesoro le corna di Marco sono un argomento alquanto divertente, ma se non metto mani i libri ti rimangono sparsi per casa

e lei conviene

si hai ragione e grazie

,

fanculo

concludo io.
I pezzi erano tutti presenti ed avendo una buona confidenza con i mobili da assemblare in una decina di minuti sono sul finire e dico

Cesso puoi iniziare a prendere i libri in giro che sto finendo

,

ok ora li inizio a recuperare

risponde lei dall'altra parte della casa.
Finisco di montare quell'affare e inizio a darmi un'occhiata in giro per controllare di non aver lasciato nulla in giro e sento strillare dall'altra parte della casa, vado subito a controllare cosa stesse succedendo e la trovo nel ripostiglio di ffornte ad uno scaffale mentre tiene due scatoloni sopra di lei, probabilmente mentre ne prendeva una l'altro sarà scivolato al che mi muovo subito per toglierla d'impiccio, corro dietro di lei, trovandomi il profumo dei suoi capelli fino al cervello, prendo lo scatolone superiore e lo sistemo sullo scaffale,
poi prendo l'altro scatolone liberandole le mani e rimetto anche quello sullo scaffale e lei che aveva ancora le braccia tese le rilassa, ma non le porta ai fianchi, ma sulle mie, che stringe tirandomi a se ed io a quel punto non capisco più nulla, è praticamente una vita che scherzo con Irene senza mai andare oltre lo scherzo, ma adesso siamo li in quello sgabuzzino e lei che inizialmente si stringe a me, ma adesso sono anche io che la stringo e lei con le braccia attorno al mio collo, il suo sedere, quella splendida opera d'arte rinascimentale
è contro il mio ventre, mi eccito e lei lo sente, si volta e mi bacia, un bacio che ha atteso vent'anni per essere dato ed io scendo con le mani sul suo culo, lo afferro e la sollevo continuento a baciarla mentre stringo quelle stupende natiche, prendiamo fiato e ci guardiamo negli occhi, senza dire una parole la porto in camera da letto, una volta arrivati la metto sul letto e lei si stacca, guardandomi negli occhi comincia a spogliarmi, sbottona il colletto della polo e me la sfila, io di rimando afferro l'orlo del vestitino bianco che ricorderò per la vita
le lo sfilo sopra di lei che rimane in intimo ed è più esplosiva di come avrei pototo immaginare e le strappo l'intimo senza pensare e affondo la faccia tra le sue tette, mi ubriaco con l'odore e divento pazzo con il suo sapore, al chè lei mi stacca e si abbassa in ginocchio, mi slaccia la cintura e apre i jeans ed abbassa i miei boxer scoprendo il mio pene eretto come mai prima di quel momento e comincia a leccarlo come aveva fatto poco prima con quello spinello, poi si ferma e tenendolo in mano davanti a se, parlando al mio cazzo dice,

ho già sentito parlare bene di te,
ma devo dire che è un piacere conoscerti di persona

e sorridendo le dico

Irene, prorio da te non mi aspettavo una discesa di stile come parlare con la bocca piena

e lei con sufficienza risponde

ma in bocca non ho...

e con la mano le spingo la testa sul mio pene duro, lei non fa resistenza, anzi risponde per le rime afferrando le mie natiche e prendendolo in profondità mandandomi in estasi per un tempo che non saprei dire se è stato dieci secondi o dieci anni, lei si stacca, probabilmente per riprendere fiato ed io la sollevo e la siedi sul letto, esploro ogni centimetro della
sua pelle con le labbra e la lingua dando particolare attenzione all'interno coscia, cosa che sapevo la facesse impazzire dopo una conversazione avuta tempo addietro, quando sento che ormai è diventata una molla impazzita le sfilo gli slip ed è li calda, bagnata, gustosa e mi sazio di lei mentre la sento contorcersi e ansimare sempre più forte, ad un certo punto affonda le mani tra i miei capelli e tirandomi su mi guarda negli occhi e mi dice

SCOPAMI CAZZO! TI VOGLIO DENTRO!


E la prendo prima delicatamente per sentirla bene e dopo essere entrato fino in fondo mi fermo e la bacio, mentre lei mi stringe con le gambe restiamo così per un po', ci scambiamo un sorriso e comincio a martellare come un dannato menre con le mani esploro il suo corpo e le labbra non si staccano, dopo un po la sento fremere mentre si stringe a me, al che stavolta è lei a sfruttare mie confessioni passate e mi dice

lo vuoi il mio culo

, a quel punto guardandola negli occhi fingendo un'espressione seria le dico

adesso è il mio culo

, esco da lei, la giro su un fianco
e mi metto dietro di lei tenendole un ginocchio sollevato ed entro dentro di lei, ci sciogliamo e ci ricomponiamo, mentre pompiamo come due dannati con una mano le massaggio tra le gambe e lei impazzisce come non mi aveva mai confessato, con la mano si aggrappa a me mentre alerna ansimi e strilli fino a quando non viene come un fiume in piena, dalla sua passera parte uno spruzzo che copre la distanza fino allo specchio di fronte a noi e strilla fino a quando non si ferma tutto.
restiamo così, nudi uno di fianco all'altra per il tempo di una sigaretta divisa, in silenzio, rompo io il silenzio

ora non per farmi i cazzi tuoi, ma mi spieghi come sei finita con i 2 scatoloni uno sull'altro?

,

non c'è molto da spiegare, ho preso il primo scatolone e l'ho messo sul pavimento, poi ho preso il secondo e l'ho messo di sopra, poi li ho presi e ti ho chiamato

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