RACCONTO TITOLO: Terme galeotte. CAP.4 
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RACCONTO

Terme galeotte. CAP.4

by Nessunoxl
Visto: 181 volte Commenti 2 Date: 06-08-2026 Lingua: Language

«Più di quella che sto già guardando?» replicai.

Le due si girarono contemporaneamente, piegandosi appena e mettendo bene in evidenza un plug gioiello con diamante incastonato che adornava l’ano.

Stentavo a riconoscere mia moglie. In un attimo sembrava aver abbandonato la sua proverbiale timidezza.
Ritengo che l’esperienza vissuta alle terme l’avesse caricata in modo straordinario.

Indossati i soprabiti — per loro due dei lunghi piumini — uscimmo di casa.
Dal momento che ci sembrava poco carino presentarci a mani vuote, facemmo prima tappa in una pasticceria per acquistare dei dolci e poi in un’enoteca, dove prendemmo un paio di bottiglie di buon vino.

Non riuscivo a resistere e, di tanto in tanto, infilavo le mani sotto il piumino di Paola per toccarla. Era eccitatissima. Mi disse che andare in giro per la città praticamente nuda, con il culetto occupato, e sapere di stare andando a un appuntamento dove sarebbe stata presa da un uomo così dotato, con me al suo fianco, la faceva sentire magnificamente troia.

La villa di Mario si trovava appena fuori paese, circondata da un grande parco. All’interno era arredata con gusto, piena di mobili prestigiosi. Ci accolse conducendoci subito in un’ampia sala da pranzo, dove un lungo tavolo era già apparecchiato con varie pietanze.

Su una parete spiccava un grande camino acceso e, davanti al fuoco, un tappeto dall’aria parecchio costosa, proprio come tutto il resto della casa. Al centro del tappeto vi era un basso tavolino circondato da grandi cuscini.

Doveva essere una situazione abituale per lui perché non mostrò alcuna sorpresa nel vedere le nostre donne, una volta tolti i soprabiti, completamente nude. Si limitò soltanto, accompagnandole verso il tavolo, ad appoggiare una mano sul culo di entrambe.

Ci sedemmo a tavola e, dopo poco, scusandosi con noi, iniziò a parlare quasi esclusivamente con mia moglie, seduta alla sua destra. Laura era alla sua sinistra, mentre io gli stavo di fronte.

Le domande divennero via via sempre più esplicite. Le chiese quale fosse il suo stato d’animo, cosa avesse provato sentendo quelle parole nel bagno turco e poi, quasi a bruciapelo, le domandò se avesse mai visto o preso un cazzo grosso come il suo.

Con mio grande stupore, Paola rispondeva senza alcun imbarazzo, ripetendogli ciò che aveva già confidato a me. Disse che no, non aveva mai preso un cazzo tanto grosso e che ne aveva visti di simili solo in qualche porno, mai dal vivo. Aggiunse però di essere molto curiosa e desiderosa di provarlo.

Lui sorrise appena e disse:
«Sì… lo sento. Sei bagnatissima e già pronta».

Fu allora che, prendendola per mano, la fece alzare e la condusse vicino a me, dicendomi di toccarla per rendermi conto di quanto fosse bagnata e di quanto lo desiderasse.

Non potei fare altro che constatare che era letteralmente un lago.
Sempre tenendo la mano di Paola nella sua, la portò davanti al camino, facendomi cenno di seguirli.

Le ordinò quindi di mettersi prona sul tavolino, nella classica posizione a pecorina. Poi si rivolse a me dicendomi di spogliarlo.

Quando gli abbassai le mutande, il suo grosso cazzo non era ancora completamente eretto e vederlo così da vicino mi provocò uno strano effetto. Per un attimo fui quasi tentato di toccarlo, ma mi guardai bene dal farlo.

A quel punto chiamò Laura, chiedendole di prepararlo come sapeva fare.
Lei si avvicinò, si inginocchiò davanti a lui e iniziò a succhiarglielo. Nel giro di poco il suo cazzo divenne imponente.

«Basta così».
Poi, girandosi verso di me, disse:
«Chiedimi di montare tua moglie».
Ero frastornato. La situazione mi sembrava irreale, eppure ero eccitato. Faticavo quasi a parlare.
Fu mia moglie a intervenire:
«Amore, ti prego… chiediglielo».
Riuscii appena a dire:
«Sì…»
Lui sorrise:
«Sì cosa?»
Deglutii a fatica.
«Ti prego… scopa mia moglie».
Avevo un groppo in gola.

INSERITI 2 COMMENTI:
  • avatar Emme222 Ti prego... Continua con il racconto.

    08-08-2026 04:28:36

  • avatar Emme222 Così mi fai venire senza dovermi toccare. Mi sto immedesimando nel marito. Dover implorare il bull di scopare la propria moglie deve essere umiliante ma al tempo stesso fa crescere l'adrenalina. Soprattutto rende un marito inutile agli occhi della moglie e sottomesso al bull.

    08-08-2026 04:24:26