RACCONTO TITOLO: I clienti di mia moglie 2 
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RACCONTO

I clienti di mia moglie 2

by Boys801
Visto: 323 volte Commenti 1 Date: 25-07-2026 Lingua: Language

aveva ceduto alla tentazione. Le leggende parlavano di leggiadre e giovani
fanciulle che dopo il massaggio sapevano dedicarsi in vario modo alla
soddisfazione del cliente. In realtà, a parte qualche rara eccezione, le
massaggiatrici erano spesso veri e propri cassonetti con gli occhi a mandorla,
prive di grazia e di qualsiasi fascino. Tutte proponevano un extra alla fine del
servizio, ma lui aveva quasi sempre declinato l'invito. Solo in tre/quattro
circostanze, di fronte a donne fisicamente normali se non gradevoli, aveva
estratto dal portafogli un'altra banconota di colore scuro. L'esito era stato
assolutamente deludente, anche la volta che una delle ragazze, vista la sua
difficoltà a venire, all'esercizio manuale aveva aggiunto quello orale. Il
massaggio in sè, però, era diventata un'abitudine rilassante e decise così di
sentire in giro se si poteva trovare un'italiana in grado di essere allo stesso
tempo brava e non particolarmente esosa. Venne indirizzato in un centro
estetico “dove – gli dissero – trovi qualche operatrice davvero brava”.
Roberto era tentato di rinunciare. Un conto era entrare in un centro massaggi, unicamente
deputato allo scopo e un altro era mettere piede in vero e proprio centro estetico. Per certe cose
ragionava un po' all’antica e veniva portato a giudicare in modo poco simpatico e assolutamente
non virile un uomo che frequenta un posto simile. Poi pensò che in fondo nella vita bisogna provare
un po' tutte le esperienze e ritenne di essere più che vaccinato dopo aver avuto modo di provare sul
piano sessuale entrambe le forme di trio, sia quella con lui in mezzo a due donne che quella con la
sua compagna tra lui e un altro uomo. “Oltretutto – ragionò – avrei proprio bisogno di una corretta
depilazione delle parti intime, visto che da solo, col mio rasoio, non sempre riesco ad avere un
risultato soddisfacente e spesso mi provoco anche qualche ferita”.
Così, facendosi coraggio, dopo aver verificato su internet il contatto, prese il cellulare e compose il
numero del centro estetico. Gli rispose una simpatica operatrice alla quale chiese, con non poco
imbarazzo, se erano in grado di soddisfare la sua esigenza depilatoria. Alla risposta affermativa,
prese un appuntamento. Pensò che in quel contesto, avendo superato anche lo shock iniziale di
vedere una donna armeggiare con lame o altro attorno ai suoi genitali, avrebbe anche trovato il
coraggio di chiedere se era possibile avere anche massaggi.
Si presentò al centro estetico al giorno e all’orario concordato.
Venne accompagnato in una stanza dove avrebbe potuto spogliarsi e gli venne consegnato un
asciugamano che avrebbe dovuto poggiare sulla parte pubica. Osservò pedissequamente le
indicazioni e si distese sul lettino.
Poco dopo entrò una donna che, sorridente, si presentò: “Mi chiamo Rita, so quello che devo fare.
L’unica cosa che le chiedo è di rimanere assolutamente immobile. In un quarto d’ora faremo tutto”.
Poi, indossati i guanti e presi gli strumenti, iniziò il suo lavoro. Era delicatissima e l’opera di
depilazione si svolgeva senza il minimo disagio per Roberto, che a un certo punto, presi coraggio e
confidenza, chiese: “Non è che in questo centro fate anche massaggi?”. “Certo – rispose Rita – non
appena terminato le presento una delle nostre massaggiatrici, così se vuole può fissare un
appuntamento”.
Terminata la depilazione, l’operatrice, sempre indossando i guanti, lavò tutta la zona interessata,
con Roberto che cercò di distrarsi pensando ad altro per evitare di fare la figuraccia di avere
un’erezione. Poi, una volta asciugato, venne invitato a rivestirsi.
“Vado a chiamare una collega che fa anche massaggi”, gli disse Rita mentre usciva chiudendo la
porta.
Poco dopo, mentre aveva già indossato i pantaloni e la giacca, sentì bussare.
“Avanti”.
Assieme a Rita entrò un’altra donna, bionda, non molto alta e con un fisico tonico.
“Lei è Erica”, disse Rita indicandola.
“Piacere, Roberto”, disse lui allungando la mano e abbassando un po' lo sguardo per una sorta di
stupido pudore.
“Il signor Roberto avrebbe bisogno di un ciclo di massaggi”, disse Rita rivolgendosi alla collega.
“Certo rispose Erica – vado a prendere l’agenda e fissiamo i primi incontri”.
Tornata con in mano l’agenda e rimasta sola con Roberto, Erica fissò i primi tre appuntamenti per i
relativi massaggi a distanza di una settimana l’uno dall’altro. Il primo sarebbe avvenuto solo tre
giorni dopo.
Arrivò il momento del primo appuntamento. Roberto si presentò al centro estetico del tutto
rilassato, senza il minimo imbarazzo. “In fondo – pensò – ho superato lo scoglio della depilazione.
Più vergognoso di ciò non può esserci altro”.
Ad accoglierlo trovò Erica che indossava un camice di colore rosa, molto attillato, che metteva in
risalto le sue forme. Apparentemente aveva un seno piccolo, da adolescente e un notevole lato B.
Un’altra particolarità che ebbe modo di notare fu quella relativa alla bocca: molto carnosa.
Erica, allontandosi, lo invitò a spogliarsi nella stanza dove era il lettino e a indossare le mutandine
di plastica in dotazione. Era una differenza sostanziale con i centri massaggi cinesi, dove rimani
nudo da subito.

INSERITI 1 COMMENTI:
  • avatar Santana Ancora non capisco il titolo ??????????????????

    26-07-2026 11:23:09