RACCONTO TITOLO: Stori vera 
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RACCONTO

Stori vera

by lupogrigio1962
Visto: 873 volte Commenti 6 Date: 06-05-2026 Lingua: Language

Il tempo aveva fatto il suo lavoro.
Dopo più di trent’anni di matrimonio, incomprensioni, litigi continui e mesi chiusi in casa durante il lockdown, il nostro rapporto si era spezzato. Ai primi di luglio lasciai casa e andai a vivere da solo in un piccolo appartamento.
Le notti erano le peggiori.
Ripensavo ai momenti belli, ma soprattutto al sesso tra noi. Alla passione, al modo in cui bastava uno sguardo per farci perdere completamente il controllo anche dopo tutti quegli anni.
Verso settembre ricominciammo a sentirci.
Poi, alla fine di novembre, decidemmo di vederci.
Quando salì in macchina sentii subito qualcosa nello stomaco.
Vestito nero sopra il ginocchio, camicetta bianca quasi trasparente, tacchi altissimi. Elegante e provocante allo stesso tempo.
Mi guardò sorridendo.
«Che cazzo hai da fissarmi così?»
Sorrisi senza riuscire a staccarle gli occhi di dosso.
«Sto cercando di non saltarti addosso adesso.»
Lei rise piano mordendosi il labbro.
Andammo a Verona.
Passeggiando per il centro entrammo in un negozio di lingerie. Scelsi per lei un paio di autoreggenti nere.
Le prese in mano guardandomi negli occhi.
«Vuoi vedermi fare la troia oggi?»
Sentii un brivido lungo la schiena.
«Voglio vederti perdere completamente il controllo.»
Il suo sorriso cambiò. Più puttana. Più provocante.
Poco dopo entrammo in un piccolo ristorante del centro storico.
Ci sedemmo appartati, lontani dagli altri tavoli.
Durante la cena lei si alzò per andare in bagno.
Quando tornò e accavallò lentamente le gambe vidi subito il bordo nero delle autoreggenti sotto il vestito.
Le aveva già messe.
Sentii il sangue ribollirmi addosso.
«Le hai messe davvero…»
Lei si avvicinò appena verso di me.
«Ti aspettavi che non lo facessi?»
Non riuscivo più a guardare altro.
Mi piegai leggermente verso di lei.
«Adesso togliti il perizoma.»
Per un attimo rimase immobile, eccitata dal fatto che glielo stessi dicendo lì, in mezzo alla gente.
Poi infilò lentamente la mano sotto il vestito senza smettere di fissarmi.
Quando lasciò il piccolo pizzo nero sul tavolo davanti a me sentii un brivido attraversarmi tutto il corpo.
Lo presi e lo infilai lentamente nella tasca della giacca.
Da quel momento sapevamo entrambi che sotto quel vestito non aveva più niente.
Uscimmo dal ristorante eccitati come due amanti clandestini.
Passammo il pomeriggio nei negozi di arredamento.
Ed è lì che iniziò davvero a farmi impazzire.
Si sedeva sui divani in esposizione e apriva lentamente le gambe sotto il vestito quel tanto che bastava per lasciarmi intravedere la figa completamente depilata.
Lo faceva guardandomi dritto negli occhi, godendosi ogni secondo della mia reazione.
La gente passava accanto senza accorgersi di nulla, ed era proprio quel rischio a renderla ancora più eccitata.
«Allora?» sussurrò con un sorriso pieno di malizia. «Continui a fissarmi così?»
Io ormai avevo perso completamente la testa.
«Tu sei fuori di testa…»
Lei rise piano e si aprì appena di più sul divano.
«Però continui a guardare la mia figa come un animale.»
Quelle parole mi fecero impazzire.
Tirai fuori il telefono quasi senza pensarci.
«Fammi delle foto…» disse sottovoce. «Voglio vedere quella faccia quando perdi il controllo per me.»
Iniziai a fotografarla mentre continuava a provocarmi senza alcuna vergogna.
Ogni sorriso, ogni movimento delle gambe, ogni sguardo che mi lanciava in mezzo alla gente aumentavano il desiderio.
Sembrava eccitata dal rischio di essere vista.
E io ero completamente schiavo di quel gioco.
Verso sera tornammo nel mio appartamento ormai travolti dalla tensione accumulata durante tutto il giorno.
Appena chiusi la porta lei mi si avvicinò lentamente guardandomi negli occhi.
Le autoreggenti nere e i tacchi ancora addosso la rendevano oscena da quanto era eccitante.
«È tutto il giorno che vuoi scoparmi…» sussurrò mordendosi il labbro.
Le infilai subito una mano tra le gambe sotto il vestito.
Sentire la sua figa bagnata mi fece perdere completamente la testa.
Lei gemette piano stringendosi subito contro di me.
«Così… cazzo…»
La spinsi contro il muro iniziando a baciarla con rabbia e desiderio mentre le mani scorrevano sul suo corpo senza più delicatezza.
«Mi fai impazzire…» le sussurrai vicino all’orecchio.
Lei sorrise con quell’aria da puttana provocante che aveva avuto per tutto il pomeriggio.
«Allora smettila di trattenerti.»
La tensione accumulata durante tutta la giornata stava finalmente esplodendo tra noi.
Ci cercavamo con fame, quasi con rabbia, travolti dal desiderio e dall’adrenalina di quel gioco iniziato ore prima in mezzo alla gente inconsapevole.
Lei gemeva sempre più forte mentre si stringeva a me senza più alcun freno.
«È tutto il giorno che penso al tuo cazzo…» ansimò col respiro spezzato.
Quelle parole mi fecero perdere definitivamente la lucidità.
La baciai ancora più forte mentre lei si aggrappava a me gemendo senza più vergogna, completamente travolta dall’eccitazione e dal desiderio accumulato durante tutta quella giornata folle.
Non le tolsi né le autoreggenti né i tacchi.
Era troppo bella così. Elegante e puttana allo stesso tempo.
Continuava a provocarmi anche adesso, guardandomi con quell’aria da troia che sapeva farmi perdere completamente il controllo.
«Guardami come mi desideri…» sussurrò piano vicino al mio orecchio.
Le mani scorrevano sul suo corpo mentre lei continuava a stringersi a me, tremando di eccitazione.
«Mi fai impazzire…»
Lei sorrise mordendosi il labbro.
«È esattamente quello che voglio.»
La stanza era piena dei suoi sospiri, dei nostri respiri affannati e di quella tensione sporca e irresistibile che ci aveva accompagnati per tutta la giornata.
Quando alla fine rimase stretta a me, ancora senza fiato, restammo in silenzio per qualche minuto.
Fuori era ormai sera.
La riaccompagnai a casa.
Ma quella notte capii che tra noi il desiderio non era mai davvero finito.

INSERITI 6 COMMENTI:
  • avatar coppiatoscana40 Bel racconto, ma di cuckold?

    07-05-2026 13:54:22

  • avatar VMassimo Scritto male, ripetitivo

    07-05-2026 13:25:37

  • avatar Giorgiocurio La vita toglie ma spesso restituisce ed è bello ricominciare.

    07-05-2026 06:18:33

  • avatar Vecchiolupo Inserisci un commento:

    07-05-2026 06:15:30

  • avatar argo209 Bellissima storia, anche io e mia moglie ci siamo ritrovati ed è valsa la pena di attenderla

    07-05-2026 00:10:33

  • avatar cpc Bravi

    06-05-2026 21:44:54