HISTOIRE TITRE: Non riconosco più mia Moglie 
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HISTOIRE

Non riconosco più mia Moglie

by oibo
Vu: 1011 fois Commentaires 1 Date: 04-08-2026 Langue : Language

mi disse…….…...questo non lo dovevi fare.
Quel pomeriggio sei uscita con le tue amiche per andare a visitare un centro a trenta minuti di strada da noi, di solito quando vi riunite e andate per negozi si fanno sempre le 20/21. verso le 17 mi suona il campanello, era la tua amica del piano di sotto che con le lacrime agli occhi cercava Anna. La feci accomodare e le portai un bicchiere di acqua. Le lacrime sparirono tra una parola e l’altra, aveva bisogno di sfogarsi. Mi disse che trovò sei preservativi in un taschino del borsello del marito , non gli disse nulla, aspettò qualche giorno e divennero 5 per poi in 2 giorni passare a 3. sono 2 notti che non dormo e piango in silenzio sdraiata accanto a lui e me lo guardo e non mi faccio capace. Io allungai il braccio sopra le sue spalle tirandola verso me a mò di abbraccio. Si appoggiò sulla mia spalla e in men che non si dica si addormentò. Rimasi immobile per 15 minuti, avevo il braccio addormentato, la sua testa iniziò a scivolare piano piano fermandosi sul mio bacino. Riuscii a muovere il braccio per riattivarlo, ma quel peso della testa stava riattivando qualche altra cosa. Ci stava con la guancia sopra, dopo un pò aprì gli occhi e guardandosi allo specchio davanti a lei disse……. Ma si……. Con una mossa repentina prese i miei pantaloncini dall’elastico superiore e li abbassò prendendosi in bocca il mio cazzo. Azz come succhia bene la tua amica pensai, sentendolo bene in tiro, mi cavalcò a buon ritmo, uauuuu che movimenti pelvici che aveva. Siiii siii dai che son tre mesi che non mi tromba, si dai non ti trattenere, riempimi che io son già venuta. Resistetti per altri 5 minuti permettendo a lei il suo secondo orgasmo. Le nostre bocche si attaccarono e sembrava che non si volevano più staccare. La girai sul fianco facendola sdraiare, le tolsi gli slip e iniziai a leccarle la fica, lei era tutto un siiiiiiiii. Dovevo ancora venire e la feci mettere a pecora, ha un culo favoloso ma mi limitai alla fica ero arrivato al massimo e iniziai a schizzare dentro, lei sentendo quel caldo godette nuovamente. Si alzò come se avesse preso la scossa, si scusò dell’accaduto e scappò come una ladra. A sera rientrò Anna con in braccio tre vestiti comprati, se li indossò per farmeli vedere e gli feci i complimenti . Nel frattempo stavo preparando la cena. Tutto nella consuetudine familiare, cena, film e letto, la mattina sveglia, lavoro. Ma quella mattina di due giorni dopo l’accaduto, alle 7 suonò il campanello di casa, era Giulia la sua amica del piano di sotto, che chiedeva a Anna se potevo scendere nei garage che la sua auto non partiva, e che Ugo era uscito alle 6 , lei non sapeva a chi rivolgersi. Ok non ti preoccupare, ora scende Fabio con la sua auto e i cavi. Ma scoprii che l’auto non aveva problemi, era Giulia che aveva una voglia pazza. Ci facemmo una pecorina al volo con sborrata in bocca che le piacque molto. continua

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