HISTOIRE TITRE: Il vicino di ombrellone maturo - prima parte 
logo Le Candauliste
1099


HISTOIRE

Il vicino di ombrellone maturo - prima parte

by maxxximm
Vu: 1021 fois Commentaires 13 Date: 03-05-2026 Langue : Language

Essendo un giugno piuttosto caldo io e la mia fidanzata decidiamo di fare un w.e. a Viareggio per vedere posti nuovi e diversi dalla Riviera Romagnola che frequentavamo abitualmente.
Nei nostri programmi c’era sole, spiaggia, mare e il sabato sera, dopo una cenetta a base di pesce, andare a vedere un club privé della zona, pubblicizzato su una rivista dell’epoca per incontri scambisti.
Partiamo il venerdì mattina nella speranza di evitare il traffico e dopo circa due ore di viaggio arriviamo al nostro albergo; presa la camera e sistemata la nostra roba ci dirigiamo in spiaggia a goderci le prime giornate di mare.
Alla reception ci avevano consigliato uno stabilimento balneare non troppo lontano e così, dopo una breve passeggiata lungo il viale principale di Viareggio, arriviamo e chiediamo al bagnino se ci poteva dare un ombrellone e due lettini possibilmente nelle prime file … lui, non più giovanotto e già con un’abbronzatura da invidia, ci guarda e con la tipica parlata toscana ci dice che non è in grado di fare miracoli senza prenotazione ma, subito dopo, dopo aver squadrato la mia ragazza, sorride e ci comunica che per uno splendore come lei avrebbe fatto questo miracolo …
Così, dopo cinque minuti, eravamo al nostro ombrellone in prima fila a pochi passi dall’acqua e mentre ci sistemavamo, guardandomi intorno, notai che, a parte qualche famiglia con bambini, l’età media dei bagnanti era piuttosto alta rispetto a noi e subito il mio pensiero andò al costume indossato dalla mia ragazza.
Infatti, non appena si tolse il copricostume, percepii tutti gli sguardi dei vicini di ombrellone su di noi o meglio sulla mia ragazza la quale indossava un bikini molto ridotto, tipo brasiliano, con un perizoma che metteva in risalto il suo magnifico culo … vidi addirittura il vicino sulla nostra destra, intento a leggere un libro, abbassarsi gli occhiali da sole sul naso per ammirare meglio lo spettacolo …
Il tipo, un signore decisamente maturo, calvo e con una pancia esageratamente pronunciata, di fatto, non riusciva a togliere lo sguardo dal culo della mia ragazza e la cosa invece di infastidirmi mi diede comunque un senso di orgoglio tant’è che, non appena i nostri sguardi si incrociarono, gli sorrisi anche per toglierlo dall’imbarazzo che lo colse essendo stato beccato.
Il poveretto, a quel punto, ricambiò il sorriso e per cercare di camuffare la figuraccia fece un cenno di saluto ed esclamò “Ben arrivati …” io ricambiai il saluto mentre la mia ragazza, girandosi, lo ringraziò con un gran sorriso e, subito dopo, si piegò per sistemare l’asciugamano sul lettino, mettendo così più in evidenza il suo culetto …
Mentre eravamo sdraiati a prendere il sole ebbi la forte sensazione che il nostro vicino maturo, nascosto dagli occhiali da sole, più che leggere il suo libro fosse intento ad ammirare il corpo della mia ragazza e così, quando lei si girò pancia in giù e mi chiese di spalmarle la crema abbronzante, ne approfittai per slacciarle i laccetti del pezzo sopra ed iniziai a spalmarle lentamente la crema partendo dalla schiena per poi scendere sulle sue chiappe e sulle gambe …
Incuriosito, mentre spalmavo l’abbronzate sui glutei del mio amore, guardai in direzione del vicino e, pur non capendo se stesse leggendo o guardando noi, gli sorrisi ed incredibilmente lui rispose al mio sorriso, ricevendo così la conferma che ci stava effettivamente osservando.
Preso da quel gioco perverso, mentre continuavo nel mio lento lavoro, notai anche che il suo costume si era gonfiato nella parte anteriore, segno che ero riuscito a provocargli un’erezione a quella visione …
Mentre continuavo in quella provocazione, la mia ragazza sussurrò “amore … ti ho chiesto di spalmarmi l’abbronzante non di massaggiarmi così a lungo …” e, a quel punto, avvicinandomi al suo viso le diedi un bacio e le svelai che il nostro vicino la guardava fin dal nostro arrivo e vedendomi spalmare la crema sul suo culetto si era eccitato … Lei, allora, con nonchalance girò la testa in direzione del nostro vicino per avere conferma delle mie parole e, poi, vedendo quel rigonfiamento nel suo costume, mi sussurrò “… amore … hai ragione … quel porco … che potrebbe essere mio padre … ha il cazzo duro … e tu ti diverti a provocarlo …” … ed io … “… amore mio, chissà da quanto tempo non vede una ragazza bella come te e, soprattutto, chissà da quanto tempo non scopa per eccitarsi così solo a guardarti…” …
Un attimo di silenzio … e, poi, Lei con fare quasi divertito “… sei proprio un porco … ti piace mettermi in mostra davanti ad altri uomini e scommetto che ti piacerebbe vedermi fare la troia anche con quell’uomo anziano … per me ti eccita l’idea … vero maiale ?” … senza pensarci un attimo ribattei “ … beh … l’idea mi è balenata per la testa e penso che sarebbe una trasgressione molto eccitante … ma non credo che tu abbia il coraggio di fare la troietta con un vecchio …” …
Avevo lanciato una sfida alla mia ragazza consapevole del fatto che lei, non solo amava mettersi in gioco, ma soprattutto non voleva mai perdere ….
Passò diverso tempo senza che la mia ragazza dicesse una parola e, comunque, ogni tanto si girava per guardare cosa il nostro vicino stesse facendo … poi, ad un certo punto, mi disse che sarebbe andata a fare una passeggiata lungo la battigia e, senza invitarmi ad andare con lei, si tirò su dal lettino e si allontanò sculettando …
Non capii se era arrabbiata o se stava meditando qualcosa ma decisi che, in sua assenza, potevo sfruttare il momento per scambiare qualche parola con il vicino e così, con la scusa di chiedere l’ora, iniziammo a chiacchierare.
Scoprii che si chiamava Duccio ed era di Firenze, che da quando era bambino frequentava quella spiaggia, che aveva una casa di villeggiatura proprio fronte mare e che era vedovo da diverso tempo; anch’io, pur rimanendo sul vago, gli raccontai qualcosa di me e della mia fidanzata e lui, dopo avermi ascoltato, mi disse che ero fortunato ad avere una ragazza così bella ed io, a quel punto, gli dissi che avevo notato come la guardava ed in particolare come guardava il suo culo …
Lui subito si scusò per il suo comportamento inappropriato ma io immediatamente lo tranquillizzai confessandogli che non era un problema in quanto eravamo una “coppia aperta” ed io non ero assolutamente geloso … Non mi resi conto se aveva recepito il messaggio, in quanto lo vidi un attimo incerto, ma preferii cambiare discorso chiedendogli se avesse un ristorante da indicarci per la cena e lui prontamente mi consigliò un ristorantino dove poter mangiare del buon pesce e non lontano dal nostro albergo … poi, aggiunse che lui era un frequentatore abituale di quel ristorante e che conosceva bene il proprietario e che il giorno dopo, il sabato sera, lui sarebbe stato lì con un paio di amici e quindi se andavamo ci presentava il proprietario …
Ad un tratto, vidi arrivare la mia ragazza la quale, vedendoci chiacchierare, si avvicinò ed io le presentai Duccio che, da galantuomo, si alzò dalla sua sdraio per salutarla … un breve e, in un certo senso, imbarazzato scambio di parole e, poi, la mia ragazza mi propose un bagno in mare essendo piuttosto accaldata …
Un tuffo, un abbraccio, un bacio e lei che inizia a farmi domande su cosa avevo o non avevo raccontato a quell’uomo … io che la tranquillizzo sul fatto che non avevo raccontato nulla sulla nostra vita trasgressiva ma evidenziando che Duccio si era complimentato per la sua bellezza … e, poi, lei, guardandomi dritta negli occhi, che mi sussurra con fare languido “amore … l’ho capito che ti piacerebbe vedermi fare la troietta con quello lì … l’ho capito che la cosa ti eccita … se proprio desideri che ti faccia le corna con un vecchio porco ti accontento … lo sai che se mi provochi non ho limiti e faccio la puttana come piace a te …”.
Cazzo ! … pensai … ma non ebbi il tempo di ribattere nulla in quanto il mio amore si avvinghiò al mio corpo ed afferrandomi il cazzo dentro il costume esclamò “… avevo ragione … nonostante l’acqua fredda lo hai duro …” … poi, iniziò a segarmi baciandomi intensamente e con un gran trasporto … era evidente che il mio gioco e la mia provocazione le avevano causato una certa eccitazione anche a lei e la sua voglia di provare qualcosa di particolarmente trasgressivo stava esplodendo …
L’avvicinarsi di alcuni bagnanti fece desistere la mia ragazza dal continuare con la sega e così, dopo poco, uscimmo dall’acqua e, mano nella mano, tornammo all’ombrellone dove il nostro vicino, dopo aver squadrato la mia donna e certamente notato i suoi capezzoli irti che spingevano sulla stoffa del costume, sorridendo le chiese se l’acqua era fredda … Lei, subito, fece una risatina infantile e gli confermò che l’acqua era piuttosto fredda ed ora aveva bisogno di una doccia calda e di cambiarsi il costume …
Duccio le indicò dove erano le docce calde e, alzandosi, prese dal suo borsello un paio di gettoni che le offrì per poterle usare … poi, un po' titubante, le disse anche che se voleva poteva usare la sua cabina … la mia ragazza, raggiante, lo ringraziò e girandosi verso di me prese l’asciugamano, un costume asciutto e della crema idratante, mi fece un occhiolino accompagnato da un sorrisino malizioso e, subito dopo, rivolgendosi al nostro vicino, con fare civettuolo, gli chiese se poteva accompagnarla perché aveva paura di sbagliarsi e di non trovare la cabina …
Duccio, ovviamente, non ebbe nulla in contrario e così vidi la mia bellissima ragazza allontanarsi sculettando al fianco di quell’uomo corpulento e decisamente avanti con gli anni … l’occhiolino che mi aveva fatto poco prima e quel sorriso malizioso che aveva stampato sulla bocca mi fecero pensare che, forse, la mia troietta aveva in mente qualcosa ed incredibilmente la cosa mi eccitava …
Passò molto tempo … anche troppo per una doccia ed un cambio di costume e avevo la forte tentazione di andare a vedere cosa stava succedendo ma, mentre meditavo sul da farsi, vidi la mia ragazza tornare … da sola …
Lei mi guardò, mi sorrise, sistemò l’asciugamano sul lettino e, poi, in silenzio venne a sdraiarsi vicino a me … mi abbracciò amorevolmente e mi baciò …
In quel momento percepii un forte odore di cazzo provenire dalla sua bocca … mi staccai da lei, la guardai e le chiesi che cosa era successo con Duccio … Lei fece una risatina e mi sussurrò all’orecchio “… ho fatto la troietta come volevi tu …” …
Le chiesi di raccontarmi tutto e lei, senza esitazione e anche un po' divertita, iniziò … “Sai … mentre andavamo verso le docce Duccio mi ha riempito di complimenti e, poi, mi ha fatto vedere che le docce calde erano dentro a delle cabine … a quel punto, gli ho chiesto di tenermi la crema e l’asciugamano e sono entrata lasciando la porta semi aperta …. mi sono tolta il costume bagnato e gliel’ho allungato aprendo ancora un po' di più la porta in modo da farmi vedere nuda e lui ha sgranato gli occhi … poi, mentre facevo la doccia, ho visto che sbirciava dentro e così ho iniziato a esibirmi muovendomi in modo sensuale … Finita la doccia, mi sono fatta allungare l’asciugamano mostrandomi ancora a lui e dopo ci siamo diretti alla cabina … visto che la cabina era piuttosto spaziosa ho pensato di provocarlo ancora un po' chiedendogli di entrare con me per aiutarmi con la crema dopo sole sulla schiena … non credeva alle sue orecchie, era paonazzo in viso e dopo essersi guardato un attimo in giro è entrato chiudendosi alle spalle la porta … … Una volta dentro, mi sono tolta l’asciugamano rimanendo completamente nuda e da birichina ho iniziato lentamente a spalmarmi la crema sul davanti soffermandomi soprattutto sui seni e sul ventre fino alla mia fighetta e, nel mentre, sorridendogli, osservavo il suo imbarazzo e un evidente rigonfiamento nel costume … dopo un po' gli ho allungato il flacone della crema e, girandomi di schiena, gli ho detto che ora toccava a lui … decisamente impacciato ha iniziato a spalmarmi la crema su tutta la schiena fino in fondo, ma non osava andare sulle chiappe … da uno specchio che era lì appeso lo osservavo ed era evidente il suo desiderio di osare di più … sentivo le sue grosse mani scivolare lungo la schiena e … inspiegabilmente … ho iniziato ad eccitarmi e la mia figa a bagnarsi … senza capire il perché sentivo il desiderio che quel vecchio porco osasse di più ... … quindi, mi sono appoggiata alla parete inarcando la schiena e sporgendo il culo in fuori e, poi, gli ho chiesto di spalmarmi la crema anche sul culo e sulle cosce … a quel punto, ho sentito quelle mani accarezzarmi delicatamente i glutei e poi scendere lungo le cosce … mi stavo eccitando sempre di più e così ho aperto leggermente le gambe per permettergli di spalmarmi la crema anche nell’interno coscia … e … finalmente … ha osato … ho sentito le sue dita arrivare su fino a sfiorarmi le labbra della figa e, senza volere, ho emesso un sospiro … … ad un tratto ho sentito il contatto della sua pancia sulla mia schiena ed il suo respiro dietro al mio collo … la mia figa pulsava ed era sempre più bagnata … non capivo più nulla e ho allungato una mano dietro fino a toccargli il cazzo … era dentro al costume ma lo sentivo grosso e duro … a quel punto una voglia incontrollabile mi ha spinto a tirarglielo fuori dal costume ed impugnarlo … per farlo mi sono tirata su un po' con la schiena appoggiandomi contro di lui e mentre muovevo la mia mano lungo quell’asta dura le sue mani sono scivolate sui miei fianchi e, poi, molto lentamente hanno avvolto i miei seni … ho chiuso gli occhi e mi sono lasciata trasportare dai sensi … sentivo le sue mani che mi accarezzavano i seni, le sue dita che mi stringevano i capezzoli turgidi … la sua bocca che mi baciava il collo … il suo cazzo che pulsava nella mia mano … e i miei sospiri pieni di desiderio che aumentavano … … ad un tratto … … mentre con una mano continuava ad accarezzarmi i seni l’altra è scivolata giù fino alla figa e non appena mi ha toccato il clitoride ho sentito come una scossa intensa di piacere … ho allargato leggermente le gambe e ho lasciato che quelle dita mi masturbassero … e devo dire che lo facevano divinamente bene … infatti, poco dopo, ho avuto un forte orgasmo che ho dovuto soffocare per paura che qualcuno mi sentisse da fuori … il mio ventre tremava e le gambe si piegavano ad ogni mio fremito … … ma Duccio era lì a sorreggermi … … ero stravolta, ma anche decisa a ricambiare il piacere provato e così mi sono girata e senza pensarci l’ho baciato … lui mi ha abbracciato e le nostre lingue timidamente si sono incontrate e poi incrociate in un bacio voluttuoso … nel mentre ho ripreso in mano il suo cazzo duro e ho iniziato a segarlo … lo sentivo pulsare nella mia mano … … adesso era lui ad avere gli occhi chiusi e a godersi quella sega … ma volevo fargli vedere quanto ero troia e così mi sono inginocchiata davanti al suo cazzo e ho iniziato a baciarlo, a leccarlo e a ciucciarlo da brava pompinara … non era lungo ma piuttosto grosso e pieno di vene … anche le palle erano grosse e cadenti … ma volevo farlo godere … volevo decisamente farlo sborrare … … ad un certo punto i suoi sospiri sono aumentati e tenendomi le mani sulla testa ha iniziato a scoparmi in bocca … sentivo che stava per venire … ed io l’ho lasciato godere nella mia bocca … si amore … mi sono fatta sborrare in bocca da un vecchio ed ho ingoiato tutto … fino all’ultima goccia … e poi gli ho anche leccato per bene la cappella per ripulirlo per bene … … Quando mi sono alzata l’ho visto stravolto, allora gli ho sorriso e dato un bacino … e lui mi ha ringraziato dicendomi che era da tanto tempo che non godeva così … … poi, ci siamo ricomposti in silenzio e abbiamo deciso di uscire separatamente dalla cabina nel caso ci fosse qualcuno fuori …” …
Sbalordito esclamai “Cazzo che troia che sei … hai fatto una pompa a Duccio … a uno che avrà settant’anni ! …” … e lei … “amore, era quello che volevi … è da quando siamo arrivati in spiaggia che giochi e mi provochi … e lo sai che se mi eccito perdo il controllo …” … poi, sorridendomi, aggiunse “… amore … hai il cazzo duro e una macchia bagnata nel costume … quindi, mi viene da pensare che ti sei eccitato per quello che ha fatto la tua troietta …”.
Effettivamente ero stato io a lanciare la provocazione e conseguentemente mi ero meritato altre corna !
Duccio, forse non sapendo come affrontare la cosa, non tornò all’ombrellone e, dopo un po', raccolte le nostre cose risalimmo la spiaggia per tornare in albergo e lo vedemmo seduto al bar dello stabilimento balneare bere una birra … lo salutammo da lontano per evitare imbarazzi … tanto … ci saremmo sicuramente rivisti il giorno dopo in spiaggia…
Continua.

AJOUTéS 13 COMMENTAIRES:
  • avatar tatina Molto eccitante

    07-05-2026 19:43:19

  • avatar Discretoporco Mi piacerebbe vedere anche mia moglie in una situazione analoga

    05-05-2026 07:29:39

  • avatar LaCoppiaJg Bel racconto

    04-05-2026 17:39:17

  • avatar Cassiodoro Inserisci un commento:

    04-05-2026 16:58:39

  • avatar Giovanemoglie90 Intrigante ed eccitante

    04-05-2026 14:27:21

  • avatar maresole44 ...e poi...................

    04-05-2026 14:10:57

  • avatar torizon Me lo hai fatto diventare duro essendomi immedesimato nel signore maturo quale io sono!

    04-05-2026 13:37:53

  • avatar griso complimenti per il racconto!!

    04-05-2026 13:26:55

  • avatar freimann77777 Eccitante racconto.

    04-05-2026 10:53:26

  • avatar Albertorom bello ed eccitante!! complimenti! aspetto il seguito....

    04-05-2026 10:02:39

  • avatar pierre14 Che eccitante!!

    04-05-2026 08:59:02

  • avatar orsetto15 Bel racconto,bravo..

    04-05-2026 05:16:06

  • avatar acewal Bellissimo racconto e stimolante e non vedo l'ora di leggere il seguito

    04-05-2026 05:07:23