HISTOIRE TITRE: La prima vacanza 4 
logo Le Candauliste
946


HISTOIRE

La prima vacanza 4

by ziomax
Vu: 192 fois Commentaires 1 Date: 10-02-2026 Langue : Language

Passarono così altri 3 giorni. Io mi accorgevo che Rita era sempre più restia a darmela. Preferiva masturbarmi nella tenda o che mi masturbassi da solo durante i loro incontri. In genere io sentivo il bisogno dell’una e dell’altra masturbazione. Quando lei mi masturbava aveva preso l’abitudine di farmi mettere a 4 zampe sul letto e poi, come diceva lei, mi mungeva. Devo dire che la cosa cominciava a sembrarmi normale: dopotutto tutti i giorni scopava in maniera eccezionale con Marco e poi, ovviamente, non aveva voglia di darla anche a me. Ogni tanto mi destavo come da un sogno e mi dicevo: “Ma sei scemo ?”. Però vivevamo tutti e due in una atmosfera di eccezionale eroticità. A me venivano continuamente in mente i giochi di Rita con Marco. Si dice infatti che non c’è miglior film porno di quelli in cui tua moglie è l’attrice principale. E lei si era chiaramente infatuata di Marco. E non solo fisicamente. Il 15esino giorno della nostra permanenza Marco dovette assentarsi per lavoro e rimase via un giorno. Quel giorno fu noioso e piatto. Mi sono reso conto in quel momento che ormai la nostra vita ruotava intorno a lui. A sera piuttosto tardi tornò e ci convocò nella sua villetta. Con il suo solito modo scanzonato, ma quella sera anche serio, ci disse:” Miei cari, avete visto che abbiamo creato un bel rapporto tra di noi. Tu, Gianni, se i riuscito a vincere la Tua gelosia. E tu, Rita, sei diventata proprio brava nel fare all’amore. Adesso però dobbiamo fare un passo avanti. Gianni occorre che Tu non pretenda più di possedere Rita se non con il mio permesso ed in circostanze eccezionali. Altrimenti quell’amore totale ed incondizionato per la tua donna che ti avevo promesso, non potrà essere completo. Rita è la tua donna, ma sessualmente è mia e solo io potrò determinare con chi andrà e se andrà , Tu avrai un solo diritto: la potrai leccare quando vorrai, se naturalmente lei è d’accordo. Quel diritto nessuno te lo toglierà ”. Sentendo queste parole mi sono subito irrigidito. Mi sono però accorto che invece Rita ne era stata lusingata: le piaceva essere chiamata la donna di Marco. Poi Marco aggiunse:” Gianni però non preoccuparti. Anche tu godrai dei piaceri che io do a Rita. Sarà un altro modo per essere vicino alla Tua donna. E, del resto, è una cosa che piace alle signore. Non si sa perché ma vedere il marito che fa da femmina ad un altro uomo, eccita tantissimo le loro donne”. Rita approvava. Al solito mi sentivo in uno stato un pò confusionale. Capivo che vi era qualcosa di nuovo e minaccioso nelle parole di Marco, però non pensavo che alludesse proprio a quello che temevo Speravo che alludesse a qualche giochino in cui sarei stato coinvolto. D’altra parte ero ormai plagiato. Mi sentivo proprio un fedele cagnone. Ancora una volta sono stato zitto ed ho annuito. Poi Marco ha tirato fuori uno strano aggeggio: “Ecco Gianni, questa è la gabbietta che da ora in avanti dovrai portare. Qui, al mare la porterai solo durante i nostri giochi. In città dipenderà da Rita: io suggerirei due giorni prima e due giorni dopo che Rita ed io scopiamo”. Marco e Rita insieme si sono dati da fare per mettermi la gabbietta. E’ stato un po' complicato: il mio uccello si irrigidiva e si rifiutava di entrare. Alla fine Rita si è irritata e a ha cominciato a dargli sberle. Allora il poverino si è ritirato ed hanno potuto completare l’operazione. Poi Marco ha aggiunto: ” Adesso andate a casa. Tu Rita fai all’amore con Gianni liberamente per l’ultima volta. Da domani decideremo insieme quali soddisfazioni dargli e quando. “ Siamo tornati a casa. Rita mi ha tolto la gabbietta e poi abbiamo fatto l’amore in maniera dolcissima e completa. Stavo per dire come ai vecchi tempi, ma è stato molto meglio dei vecchi tempi. Adesso il corpicino di Rita era diventato qualcosa di raro e proibito, che, quindi, andava gustato con estrema voluttà.
6
Il giorno dopo alle 3 ci siamo presentati da Marco. Non era proprio come al solito ovviamente. Ero stato ingabbiato. Marco ci ha mostrato 3 o 4 dildi di varie dimensioni. Ci ha spiegato che mi avrebbe allargato il buchetto fino a permettere un suo ingresso senza eccessivo dolore. E che io ero fortunato: Rita non aveva goduto di questi riguardi. Durante l’incontro sarebbe passato piano piano da un dildo all’altro. Mi hanno fatto sdraiare sul tavolo con i piedi a terra e col sedere ben in mostra e disponibile. Mi hanno lubrificato bene, poi Marco ha introdotto un dildo di medie dimensioni. Poi hanno cominciato a giocare tra di loro. Dopo un pò mi hanno introdotto un dildo più grosso e poi un’altro ancora. Alla fine lo ha estratto ed ha cominciato ad infilarmi dentro prima un dito, poi un altro e infine un terzo. Rita era lì vicino che guardava eccitata ed approvava. Mi hanno poi lubrificato ancora molto e poi ho sentito un coso duro che cercava di entrare. Era Marco che mi stava penetrando. Io mi lamentavo. Rita mi teneva per le balle per impedire che mi sottraessi all’uccello di Marco. E mi diceva :” Sii uomo. Non ti lamentare. Lo ho preso anche io. Non è brutto. Non fare il piangina”. Per fortuna Marco andava piano piano. Sentivo male, ma in maniera sopportabile. Mi sentivo pieno questo sì pieno e posseduto. Ho capito che, almeno per me, prenderlo in culo non è fisicamente bello. E’ un piacere psicologico: è bello essere posseduti dalla propria donna o dal suo uomo. Rita invece era eccitatissima. Infatti quando Marco è uscito da me ed hanno ricominciato loro due, hanno fatto l’amore in maniera particolarmente forte. Rita gridava come una matta ed è venuta a ripetizione.
Eravamo arrivati al traguardo: vi era Marco, il maschio alfa che possedeva la mia Rita, la quale poteva godere della sua superiore prestanza fisica e del suo carisma di dominatore. E vi ero io arrivato finalmente ad un amore purissimo e sublime nei confronti di Rita, non più sessualmente mia, ma amata da me in maniera totale e incondizionata. E comunque l’essere sodomizzato da Marco era una forma di partecipazione: non ero più lasciato solo a guardare. Potevo partecipare anche io. Non maniera ottimale, ma, insomma, meglio di niente. Come sempre Marco aveva ragione. Nei tre giorni successivi Rita ha categoricamente rifiutato di darsi a me, anche se era dolcissima e molto affettuosa . Mi diceva: ”Marco mi ha chiesto di rimanergli fedele e anche io lo voglio Lo hai accettato anche Tu. Ma guarda che Ti amo sempre”. E mi segava, raccontandomi di quanto Marco la facesse godere. Cosa che avevo appena visto. Ma queste frasi me lo facevano venire duro in una maniera incredibile. Lì ho capito che quello era il mio destino e che, tutto sommato, era quello che volevo.

E’ arrivata la fine della vacanza. L’ultima sera, prima della partenza, ci siamo trovati da Marco. La Rita piangeva, io ero commosso. E anche Marco aveva gli occhi lucidi. Ci siamo detti che avevamo passato una vacanza e , sopratutto, una esperienza indimenticabile. Marco abitava in Toscana. Ci saremmo potuti rivedere. Però non sarebbe stata la stessa cosa: tutti i giorni insieme e quante esperienza avevamo fatto! Comunque poi Marco ha continuato a venire da noi più o meno una volta ogni due mesi. Ed ogni volta ritrovavamo la magica atmosfera di quelle vacanze sempre più lontane e si ritrovava quel nostro perfetto trio. Rita si truccava e si depilava e tornava quella mirabile dea del sesso che avevamo conosciuto. Io tornavo cagnone e, come allora la amavo di un amore profondo senza limiti. Marco era l’unico maschio. Gli incontri avvenivamo sempre più o meno allo stesso modo. Rita, due giorni prima dell’incontro, mi metteva la gabbietta, che dovevo tenere anche per due giorni dopo. Quando Marco arrivava, Rita diceva che due amanti hanno dei piccoli segreti, che non possono dividere con nessuno. Quindi si chiudevano in sala o nella camera da letto parlavano, limonavano e riprendevano la loro intimità. C’era poi il momento delle ridefinizione dei ruoli: Rita voleva che io fossi sodomizzato e ci si divertiva moltissimo. Si vendicava così anche dei piccoli screzi di cui era ovviamente costellata la vita coniugale. E poi dopo vi era quel tripudio di sesso e di amore, che avevano iniziato durante quella magica vacanza. Il rapporto tra me e Rita ne usciva mirabilmente rinvigorito. Riprendevamo anche noi a scopare e ci amavamo di un amore profondo.

Poi, dopo una decina di anni, Marco ha dovuto farsi togliere la prostata e non ha avuto più erezioni. Adesso viene a trovarci molto raramente . Lui e Rita si mettono a letto nudi insieme e si coccolano e si amano e ricordano i tempi felici. Rita ha avuto altri amanti, ma non è stato più come con Marco. Il primo amore non si scorda mai. E neanche il primo bull.

AJOUTéS 1 COMMENTAIRES:
  • avatar MASCHIO1964 Lo dico con un forte dispiacere, "La tua una vita di merda " sempre succube di una Zoccola.

    12-02-2026 10:23:55