HISTORIA TìTULO: Un estate in Sicilia 
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HISTORIA

Un estate in Sicilia

by saundsi
Visto: 495 veces Comentarios 4 Date: 06-08-2026 Idioma: Language

Quell’anno eravamo in Sicilia, una struttura tranquilla sulla costa. Io e lei (all’epoca 30 anni) avevamo l’ombrellone 14. Accanto a noi, ombrellone 15, c’era Stefano: 67 anni, pensionato di Catania, vedovo, solo. Uomo ancora in ordine, abbronzato, capelli grigi, sguardo calmo ma insistente.
Non era il nostro primo gioco. Prima avevamo avuto un bull fisso per quasi un anno: ci vedevamo tre o quattro volte a settimana, io guardavo, loro si divertivano. Quando il lockdown era finito avevamo deciso di chiudere quella fase per preservare la privacy. Da allora aprivamo la coppia solo in vacanza, e fino a quel momento i bulls che incontravamo erano sempre più o meno della sua età.
Stefano fu il primo davvero maturo.
Dal primo giorno non ha smesso di guardarla.
Lei se ne accorse subito. All’inizio lo faceva senza pensarci: si metteva la crema con calma, si sistemava il costume, si stendeva a pancia in giù e slacciava il reggiseno. Lui guardava. Io guardavo lui che guardava. E mi eccitavo.
Il secondo giorno lei iniziò a notare l’effetto che aveva. Quando andai in acqua, Stefano le chiese la crema. Parlarono poco, cose banali. Ma il tono era già diverso. Lei, tornando a distendersi, mi sussurrò:
«Mi ha detto che quest’anno c’è una persona che guarda più delle altre.»
Sorrisi. «E tu?»
«Io gli ho detto che me n’ero accorta.»
Dal terzo giorno lei cominciò a farlo apposta. Si sedeva di lato, verso di lui, ginocchia leggermente aperte. Si cremava il seno infilando le dita sotto il tessuto. Si metteva a quattro zampe per raccogliere un asciugamano e restava un secondo di troppo con il culo rivolto nella sua direzione. Stefano non era diretto. Non faceva discorsi volgari. Restava composto, ma il suo sguardo diventava sempre più pesante. E ogni volta che io mi avvicinavo, lui distoglieva gli occhi e parlava del tempo o del mare.
Il quarto giorno la tensione era diventata quasi insopportabile.
Nel pomeriggio, verso le sei, la spiaggia si stava svuotando. Lei si alzò.
«Vado in bagno.»
Stefano aspettò un minuto e la seguì.
Nei servizi lei lasciò la porta socchiusa. Lui entrò, chiuse a chiave. Non ci furono troppi preliminari. Le tirò giù il costume, le aprì le chiappe e le passò la lingua sul culo. Poi la piegò sul lavandino, le sputò sulla figa e la scopò in piedi, una mano sulla bocca per farla stare zitta.
«Zitta… tuo marito è a trenta metri», le diceva all’orecchio mentre la prendeva con spinte corte e profonde.
«Se sapesse che ti sto scopando nei bagni…»
La scopò fino a venire dentro di lei, tenendola ferma contro il lavandino. Lei venne in silenzio. Si sistemarono in fretta. Lei uscì per prima. Quando si risede accanto a me aveva le guance in fiamme e il costume tirato su alla buona. Non disse una parola. Io sapevo già tutto.
Quella sera, dopo cena, lei mi guardò e disse soltanto:
«Esco dieci minuti.»
Andò in camera di Stefano.

Añ CASEADE 4 COMENTARIOS:
  • avatar lukros791 bellissimo racconto...spero sia il primo di altri... top

    08-08-2026 10:34:04

  • avatar coppiatitubante Bellissimo un amante così

    07-08-2026 17:35:27

  • avatar percoppia che uomo fortunato, con una così splendida ragazza :* baciii

    07-08-2026 15:34:24

  • avatar HONOR Quando tornate in Sicilia chiamatemi

    07-08-2026 14:33:20