HISTORIA TìTULO: La prima volta 
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HISTORIA

La prima volta

by singol69
Visto: 575 veces Comentarios 1 Date: 19-01-2026 Idioma: Language

Ero rimasta seduta nel divano in attesa della chiusura del negozio. Era quasi ora di chiusura 19:50 e lui era accanto a me, si stava strusciando con la sua gamba sulla mia coscia che avendo la minigonna era salita sedendomi lasciando scoperte le cosce sopra il ginocchio abbondantemente, e siccome indossavo una camicetta scollata il suo sguardo si soffermò sulla riga dei miei seni che sono di terza misura belli sodi.. Probabilmente non vedendo reazioni da parte mia, Pino il mio titolare si prese la licenza di continuare a strisciare la sua gamba sulla mia coscia poi prese la mia testa tra le sue mani, si chinò e mi baciò sulla bocca, ormai aveva perso i freni inibitori e io dopo qualche secondo dissi: “ho caldo, Pinuccio non capisco più nulla,cosa mi fa fare? Non so se è la cosa giusta! Ero accecata dall’eccitazione, quel bacio mi aveva colpito, non sapevo come sarebbe andata a finire ma lui rispose: “perché dici che non è la cosa giusta? Per tua situazione sentimentale? Non so tu aggiunse ma io non ho mai tradito mio marito. Tu mi piaci Mariella disse sbottonandomi il primo bottone della camicetta; restai ferma e lui insinuò la mano dentro toccandomi le tette, stringendomi i capezzoli, si appoggiò al mio braccio e sentii la durezza del suo cazzo toccarmi. Doveva essere bello grosso e mi prese la curiosità e intanto che lui massaggiava i miei capezzoli turgidi, toccai la patta dei pantaloni e sentì quanto era duro, lo guardai in faccia e vidi che chiudeva gli occhi alzando la testa dal piacere.
Dal momento che ero seduta lui lasciò la presa delle mie tette e con una mano prese la mia testa e la appoggiò alla sua patta, “ma Pinuccio dissi cosa cerchi di fare? Vuoi che ti faccio un pompino”? Dissi .
“ Magari mia bellissima , si certo, altrimenti per cosa ho messo la tua testa sulla patta?”” Lo so posso capire, ti piaccio, e poi c’è l’hai già duro risposi, Non lo so... Non riesco a connettere”, in un momento feci finta di essere sorpresa,” e poi mi aspetta mio marito ”
“Dai Mariella calmati, vuoi telefonare e dirgli che farai tardi? Non preoccuparti , la prima volta succede a tutte di pensare di avere dopo rimorsi di coscienza “ Ok Pinuccio, va bene risposi,” e allora dai bellissima fammi felice”.
“ E’ facile da dire “dissi”, non lo so, beh possiamo spingerci oltre, va bene Pino?” risposi pensando si togliesse il desiderio che lo prendessi in bocca.
Telefonai a Francesco per dirgli che avrei fatto tardi con la scusa di inventariare la nuova merce,nel frattempo lui mi guardava continuamente, e intanto mi aveva slacciato tutti i bottoni della camicetta e il mio seno fece capolino poiché non indossavo reggiseno, poi si tirò giù la cerniera dei pantaloni e i appoggiò il suo cazzo duro alla mia bocca, mi provocò un’eccitazione profonda.
“ Vedo che sei carico Pinuccio ” “ Io si,” rispose “ma anche i tuoi capezzoli tradiscono la tua voglia, sei pronta anche tu” e così dicendo spinse il cazzo sulla bocca che io aprì per riceverlo, ma prima dissi:” mi fa un certo effetto Pino” e leccai il glande prima di infilarlo tra le labbra calde voluttuose.
“Sono tutto caldo e fremo, ho voglia di te Mariella ”.
“Anch’io Pino”, dissi aprendo la bocca infilando il cazzo fino in fondo succhiandolo e leccandolo, muovendo al testa avanti e indietro, spingeva anche lui il culo in avanti e lo sentivo fino in gola, intanto mi stringeva le tette come se dovesse spremerle, e prendeva i capezzoli tra le dita, gemevo era il mio primo pompino che facevo così disinvolta, dai suoi gemiti più costanti e dalla spinta più violenta capì che stava per venire, e difatti alcuni secondi dopo mi sborrò il suo sperma in bocca riempiendomi e io lo succhiai tutto leccando il cazzo e ingoiandolo.
“Stupendo pompino, mia moglie non ha mai voluto farmeli così, mi dice sempre che le fa schifo il cazzo in bocca e le veniva da vomitare, brava Mariella sei stata all’altezza, bravissima, erano anni che non mi facevo fare un pompino”
Il suo cazzo si era ammosciato e pensando alle parole di sua moglie che erano quelle che dicevo anch’io a mio marito,stavo per andare in bagno a darmi una sciacquatina ma lui mi fermò dicendomi” eh no Mariella, adesso che siamo in ballo andiamo avanti, lo sai che sono mesi che ti desidero.Pinuccio mi vuoi scopare ? Si bellissima ho tanta voglia di te stasera, mi hai eccitato” e dicendo ciò prese in mano il cazzo lo mise in mano a me e diventò subito duro, “ma come facciamo è tardi devo rientrare a casa.
Era una cosa che non mi era mai capitata, di cornificare mio marito.Mariella ho voglia di te adesso“No non possiamo e poi è tardi Pinuccio.
Mi spogliò e mi sfilò gli slip e mi fece sedere sopra di lui nel divano, si denudò anche lui; aveva un bel fisico, io appoggiai le mani dietro per tenermi in equilibrio e lui si avvicinò a me mi tirò più avanti e appoggiò il suo cazzo alle mie grandi labbra, ebbi un sussulto, mi ero eccitata e avevo voglia anch’io e quella particolare posizione poi mi intrigava;, spinse il suo cazzo che entrò subito senza fatica anche perché la figa era già umida, cominciò lentamente a fare avanti e indietro.
Il suo cazzo durissimo raspava le pareti della figa già bagnata, ero venuta subito in un orgasmo precoce, gemetti al momento e tirai la testa indietro, lui capì e velocizzò i movimenti, voleva raggiungere anche lui l’orgasmo velocemente, era arrapatissimo e dopo cinque minuti spingendo al massimo tanto da sentire un leggero dolore perché il cazzo affondava fino in fondo come se volesse spaccarmi la vagina e sentì il fiottare dello sperma spruzzarmi le pareti e venni ancora anch’io e, e lui continuava a scopare e lanciò perfino un urlo, evidentemente era appagato e contento della scopata non programmata.
Gemette ancora e si piegò in avanti per baciarmi in bocca poi mi infilò la lingua e andò a cercare la mia che intrecciò, poi mi fece scendere e inginocchiare per prenderlo in bocca e succhiare le ultime gocce di sborra che uscivano dal suo cazzo.
Io lo leccai e ingoiai lo sperma fino a quando il cazzo non fu bello pulito,” ahhh che gioia , che goduria Mariella , mi hai fatto felice, mmmhhhhm come sei brava” “, grazie Pinuccio ma anche tu hai fatto la tua parte” “è vero e vorrei continuare”.
Possibile che non fosse ancora stanco pensai fra me e me, e adesso cosa si inventa? Lo capì subito quando mi portò in bagno e mi fece voltare e appoggiare le mani sul lavandino , voleva il culo, il mio culo; ero vergine ancora da dietro e glielo dissi,” no Pinuccio quello no non adesso almeno qui poi, mi farà male e vorrei farlo più comoda quando sarà il momento”. Ma non c’era verso di fargli cambiare idea e non potevo rifiutarmi perché ormai era eccitato dall’idea di sverginare il mio culetto,dai bellissima mi farai doppiamente felice stasera,dai non dirmi di no sono eccitatissimo per la tua bellezza.
“si ti capisco , ma non stasera “ si, lo so che se fatto tardi, che devi rientrare a casa,però stasera mi sento particolarmente eccitato e poi con una bellissima ragazza come te” “, No, no Pinuccio, dai fammi rivestire,” ma mi piegai nel lavandino per sciacquare la faccia,appoggiando la faccia e spinsi indietro il culo,lui si inginocchiò e mi leccò l’esterno del culo per bagnarlo poi mi infilò due dita e lo allargò rigirando dentro le dita, poi si bagnò con al saliva il glande e lo appoggiò al buco del culo, “non preoccuparti Mariella, è pronto e umido abbastanza,” faccio piano tranquilla,spinse il cazzo lentamente e con un po’ di fatica e un leggero dolore penetrò all’interno e sentì il fuoco attraversarmi il corpo, l’avevo preso in culo.
Fortunatamente aveva velocizzato il movimento visto che era dentro e le pareti erano umide, avevo una sensazione di pienezza, sentivo quello stantuffo riempirmi il culo e sentivo i suoi coglioni sbattere sulle chiappe, si era piegato in avanti e mi aveva preso in mano le tette che stringeva come se volesse staccarmele. Mi strinse i capezzoli da farmi male e io gridai per l’eccitazione e per il dolore e andava avanti fottermi il culo con violenza, me lo sentivo spaccato in due ma godevo, allora volendo godere fino in fondo infilai due dita nella figa e mi sparai un ditalino andando a strapazzare il clitoride, dopo alcuni minuti sentii la mia mano bagnata del mio liquido e un brivido mi pervase su tutto il corpo mentre anche lui mi sborrò in culo.
Il godimento era massimo, ero sudata dal piacere, e lui continuava a pompare nel culo violentemente, poi uscì e mi fece voltare e inginocchiata lo presi in bocca per succhiare e ingoiare tutto e lo leccai, poi si sedette sul divano stanco ma appagato, e io feci altrettanto. Dopo che mi staccai dal suo cazzo, si girò guardandomi dritta negli occhi con uno sguardo da porco mi disse se volevo andare in bagno a sciacquarmi, dissi di sì e andai, una volta vestita il mio cuore andava a mille per tutto quello che avevo fatto, lui si avvicinò mi diede un bacio e mi ringraziò e ci recammo fuori, prima che lui salisse nella sua auto gli diedi un bacio anch’io poi lui disse:” adesso possiamo andare”.
Quando ci lasciammo mentre mi recavo a casa, per tutto il tragitto pensavo già al domani.

Añ CASEADE 1 COMENTARIOS:
  • avatar gigino Bella storia, a me non è mai capitato.

    20-01-2026 14:24:35