STORY TITLE: IL POMPINO ESEMPLARE DELLA TUA RAGAZZA 
logo The Cuckold
937


STORY

IL POMPINO ESEMPLARE DELLA TUA RAGAZZA

by BLACKRELAX90
Viewed: 262 times Comments 1 Date: 07-05-2026 Language: Language

Secondo piano, stanza numero centoventiquattro.

Siamo nel cesso, per la precisione mi trovo seduto sopra la tavoletta del gabinetto, qua tutto è perfettamente lindo e splendente in questo albergo da tre stelle.

Marco il tuo ragazzo non ci ha seguiti, lui è rimasto nella stanza a fianco del piccolo bagno. Disteso sul letto si guarda la partita del momento, birra fresca e volume alto.

Tu invece sei qua dinanzi a me che mi fissi, sei agitata anche per il fatto che non sai né quando né come questo gioco contorto inizierà.

Nel tuo animo fremi, l’hai voluta tu questa faccenda ma adesso che siamo al dunque sei in grossa difficoltà.

Sei divina, dalla tua hai una bellezza che io definisco come un qualcosa di disarmante.

Altezza giusta, capelli biondi lunghi, occhi azzurri, viso delicato e innocente. Labbra piene e carnose, rifinite da una toccatina leggera di lucidalabbra.

Indossi un elegantissimo abito lungo da sera bordeaux ma ovviamente non l’hai messo per me, tra due ore infatti tu e il tuo ragazzo dovrete uscire per cena perciò hai pensato bene di renderti ancor più carina.

Tanta grazia mette a disagio anche a me, io non ne sono abituato, mi chiedo sempre mentre me le scopo cosa ci trovano certe fighe spaziali in me, l’uccello grosso sicuramente, ottimo.

Se la nerchia vuoi mia cara la nerchia io ti darò, ti farò volentieri succhiare in modo squallido questo mio cazzone, dato che nonostante l’irregolarità della questione la cosa a te piace, a me e al tuo ragazzo fa impazzire dalla goduria, ormai lo sai due porci arrapati noi siamo.

Il nesso c’è cazzo come spacca sta storia, la prodezza prosegue.

La porta del cesso si chiude, abbiamo deciso che il tuo fidanzato, l’amore della tua vita seppur così vicino per questa volta non gli sarà concesso neanche di guardarci, questo per rendere il contesto ancora più turpe.

Nel sottofondo sentiamo i suoni del televisore acceso nella stanza, il momento clandestino ora è intimo riservato solo per noi.

Sei ancora molto nervosa, sai bene che a breve mi farai un servizzietto di bocca ma non sai esattamente quando comincerà il tutto, ti senti confusa. A breve ti chinerai per spompinare il pene d’un perfetto sconosciuto.

Mentre mi guardi mi torno a imbarazzare, come dicevo poco fa sei fottutamente bella. Se uno di questi giorni non ti fotterò di brutto davanti al tuo Marco direi che sarebbe cosa buona e giusta che io venissi radiato dall’ordine dei bulls da monta.

Mi alzo dal mio trono bizzarro, il gioco è iniziato. Ti guardo e poi guardo in direzione del mio pacco.

Il tuo ragazzo di là sa perfettamente che cosa stiamo facendo nel cesso, già sta sudando freddo il porco.

L’esatto momento in cui, dopo il mio cenno solenne con lo sguardo, ti inizi ad abbassare assecondandomi è pura poesia, il cazzo mi sta scoppiando.

Continui lentamente ad abbassarti, ubbidiente decidi di sottometti alle mie licenziose disposizioni, mi apri delicatamente la patta dei pantaloni mentre io ti osservo con sguardo trionfale e godo.

Il vestito da sera, si proprio quel bel vestitino che poi sfoggerai assieme al tuo ragazzo ora tocca il pavimento, sei inginocchiata di fronte a me e diligentemente inizi a lavorarmelo.

Lo prendi in bocca senza aiutarti con le tue mani, io ti indirizzo l’asta nera e predispongo il ritmo, il tuo incarico iniziale è semplice, io da in piedi faccio avanzare il cazzo lentamente in avanti, molto lentamente.

Ubbidientemente apri la bocca quel tanto che basta ad accogliere il glande, lo ricevi tutto e infine accosti delicatamente le labbra quando decido di tirarlo fuori.

Mi diverto a guardarti sotto di me che mi concedi le tue meravigliose grazie, dispongo del tuo orifizio tramite il mio uccello come meglio credo.

Voglio farti il servizio completo pertanto ci metto più energia nel farti succhiare, ti fisso la testa con la mano sinistra e inizio a farti pompare più risolutamente, mai niente di frenetico però. La troppa foga è cosa da dilettanti, ci vuole sempre calma e concentrazione, affondi lineari e regolari spinti più in profondità.

Nell’esatto momento in cui lo stabilirò ti sborrerò dentro.

Mi trastullo ancora per qualche minuto nel sentire la tua lingua umida fino a che decido di siglarti col mio seme.

‘’ADESSO TI SBORRO IN GOLA’’ le mie parole sono sussurrate, ma tu le percepisci chiare e precise, sai che sta per arrivare il momento in cui mi approverai integralmente dentro di te.

Ti Afferrò la nuca con tutte due le mani, spingo il glande internamente più che posso e ti riempio di sborra calda.

Quando ti rialzi eccitata per la porcaggine della situazione mi concedi un bacio profondo, sento qualcosa che mi appartiene, un po’ di seme torna dal legittimo proprietario. Siamo sempre più connessi.

Quando è il momento di uscire dal cesso ti senti impacciata, hai appena ingoiato tutto. Ti è piaciuto molto e come se non bastasse abbiamo limonato.

Non sai bene come ci si comporta in queste situazioni o cosa dire al tuo uomo perché gli dovresti ricordare dato che comunque già né è al corrente, di questo nostro strano gioco, renderlo partecipe del fatto che come sicuramente s’immagina hai appena conosciuto molto da vicino il mio cazzo fino poco prima sconosciuto, ti sono venuto dentro e per giunta ci siamo baciati in bocca.

Niente parole meglio evitare. Basta solo uno sguardo sincero tra te e il tuo fidanzato per fargli capire che ti sei fatta possedere la gola, si vedono delle chiazze sulla coperta del lettone, il maialino al sol pensiero si era già masturbato più volte morbosamente altro che guardare la partita!

Vi preparate per l’uscita serale. Si prospetta una serata fantastica.

POSTED 1 COMMENTS: