STORY TITLE: Raul 
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STORY

Raul

by coppiaromamatura
Viewed: 193 times Comments 3 Date: 27-01-2026 Language: Language

Raul ha rappresentato la prima amicizia dell'era di Internet. ricordo che iniziai a chattare con lui in maniera del tutto casuale attraverso il programma di messenger di Yahoo. Era in mezzo a tanti, devo dire, ma trovò il modo per elevarsi dalla media con la sua educazione e il suo comportamento. Si presentò in modo educato e spontaneo, dichiarando allora, era il 2006, 43 anni, un età in linea con le nostre esigenze,
Si descrisse come un ragazzo alto moro, single, impiegato pubblico che arrotondava facendo l cameriere nei fine settimana. Amante delle donne in carne e del nudismo, frequentava assiduamente la spiaggia di Ostia e, quando le circostanze lo permettevano, non disdegnava la zona nudisti di Castelporziano,n
Per qualche giorno ci siamo scambiati qualche informazione su di noi, in un crescendo di dettagli su mia moglie passando poi al confronto sui rispettivi desideri. Correttamente va detto che lui manteneva un assoluto rispetto verso il mio cuckoldismo, mettendo sempre più in evidenza la sua passione per le sontuose forme della donna.
Alla vista di un paio di foto di mia moglie, che esprimevano la sua prorompente rotondità, esplose in un entusiasmo indescrivibile che riuscì ad esprimere appieno nonostante gli ovvi limiti mediatici della chat.
Non passava giorno che, compatibilmente con i rispettivi impegni, tenevamo accesa la passione che si era creata su mia moglie, pensando anche al modo con cui rompere il ghiaccio e portarla alla sua conoscenza.
Ho sempre infatti preferito che ognuno sapesse come è fatto l'altro per evitare sgradevoli sorprese nel momento in cui ci si fosse trovati uno davanti all'altro. Pensando alle possibili soluzioni, dalla più banale a quella più sofisticata, mi venne l'idea di farlo presentare come un abituale cliente nel negozio che mia moglie gestiva per poterla conoscere in una veste diversa, da cliente a venditore, e farsi un idea se poteva piacerle o meno,
Ragionammo su quale potesse essere il momento più propizio e convenimmo che la domenica successiva, dalle 13 in poi potesse essere il momento più propizio.
Lei di ritorno dal mare avrebbe iniziato dalle 12 il proprio turno di lavoro, in un orario di poco affollamento e che di solito dava la possibilità ai clienti di potere scambiare qualche parola con il gestore di turno.
Diedi a Raul tutte le indicazioni del caso e aspettammo con trepidazione, e anche con un inizio di eccitazione, il momento convenuto.
All'orario stabilito io mi posizionai ad una giusta distanza dal negozio per poter osservare l'arrivo di Raul, stabilire la durata della sua permanenza e permettergli poi di avvicinarsi a me per raccontarmi come era andata.
Non ci eravamo ancora incontrati, ma dalla descrizione che ci eravamo scambiati non potevamo sbagliarci, come non poteva sbagliarsi lui nel riconoscere mia moglie nel caso in cui, per pro caso, ci si fossero trovate anche mia suocera e la sorella di mia moglie.
Alle 13,45, davanti al negozio si fermò una 500 bianca e scese un ragazzo moro, longilineo, abbronzatissimo con fattezze magrebine e tutto vestito di bianco.
Scese dalla macchina studiando la situazione dall'esterno e osservando le vetrine, Come un normale cliente alla fine entrò, apparentemente incuriosito da qualcosa.
Da quel momento, provai una vampata di eccitazione mista a piacevole gelosia pensando a mia moglie sola con lui anche se non si conoscevano.
La permanenza in negozio si protrasse per circa 10 minuti.
Quando lui uscì risalì in macchina e si diresse verso il punto in cui ci dovevamo vedere.
Mi raggiunse, scese dalla macchina, velocissima presentazione e iniziò a raccontarmi che, nonostante mia moglie in quel momento non fosse sola, l'impatto era stato positivo. Mia moglie si era dimostrata solare, affabile e molto disponibile a dare tutte le spiegazioni sull'oggetto sul quale lui aveva manifestato interesse (una calamita se non ricordo male) rimanendo particolarmente colpito dl colore degli occhi di mia moglie, dalle sue forme e dalla bellezza del suo seno che traspariva dal camicione da mare che indossava.
Portato a casa il giudizio positivo di Raul, per il quale mia moglie si era rivelata il suo perfetto canone di donna giunonica, rimaneva da capire se a mia moglie quella visita era rimasta impressa e le avesse lasciato qualcosa addosso.
Dopo aver lasciato Raul ai propri impegni, mi avvicinai al negozio per aiutarla nelle operazioni di chiusura e fare rientro insieme a casa.
Il tragitto casa – negozio era di solito il momento per scambiare qualche impressione sulla mattinata e su come era andato il lavoro o aspetti particolari dell'attività.
Oltre alle solite notizie sugli altrettanto soliti clienti della mattinata rimasi particolarmente sorpreso quando mia moglie mi parlò di un cliente simpaticissimo alla ricerca di una particolare calamita col quale stabilì una breve ma piacevole chiacchierata, ovviamente su argomenti generali vista la presenza di altra gente. Come dire..... le condizioni si stavano manifestando tutte.
Parlando ancora con Raul venne fuori che anche lui, nei pomeriggi liberi, frequentava il mare di Ostia, più precisamente il terzo cancello, e a quel punto, visto che anche mia moglie e miei figli andavano allo stesso posto, manifestò il desiderio di vederla in costume, pur con l'avvertimento da parte mia che lei non sarebbe stata da sola ma in nutrita compagnia di familiari e quindi non abbordabile neppure casualmente.
Il giorno stabilito lo avvertii telefonicamente che era in programma una uscita al mare e che si sarebbero sistemati al solito punto. Lui, libero da impegni di lavoro mi assicurò che non si sarebbe perso lo spettacolo per nessuna ragione.
Una volta localizzata la comitiva si posizionò in un punto di osservazione strategico e mi chiamo al telefono per rappresentarmi la visione, commentando che se la sarebbe scopata all'istante.
Quando mia moglie e figli si accinsero a rientrare passarono vicino a Raul e con non poca sorpresa lo notarono pur limitandosi a un saluto ed a scambiarsi un lungo sguardo di interesse. In lei però, si insinuò il dubbio della eccessiva casualità: in due giorni incontra la stessa persona, che oltre tutto comincia a piacerle,
Conoscendo mia moglie ho subito pensato che ha dato poco peso alla casualità e che qualcosa si stava muovendo. E quel qualcosa la stava coinvolgendo.
Il dilemma che mi stavo ponendo a questo punto era come passare alla fase successiva, creare le condizioni per un incontro a tre durante il quale tutti avremmo gettato la maschera.
Erano i giorni delle fasi finali dei mondiali di calcio in Germania, poi vinti dal'Italia, e le vicende calcistiche ci distrassero dalla strategia di avvicinamento. C'erano partite quasi tutte le sere e quindi dedizione al calcio e poco ad altro,
Nell'avvicinarsi alla fase finale del torneo ci fu però una breve pausa e decisi di approfittarne per organizzare il fatidico incontro,
Pensai di portare mia moglie a cena ad Ostia ad un ristorante sulla spiaggia, più o meno all'altezza di dove andavano giornalmente al mare, per poi dopo cena “incontrare” casualmente Raul e andare a bere una cosa insieme.
Proposi il tipo di approccio a Raul che lo condivise entusiasticamente dichiarandosi pienamente disponibile.
Parlai a mia moglie dell'idea di passare una sera tutta per noi, mollando i figli alla nonna, andando verso mare per una cenetta a due e per un gelato,
Lei sposò entusiasticamente l'idea, non avendo in realtà, per motivi di lavoro, molte occasioni per uscire. In quei giorni aveva una splendida abbronzatura che metteva in risalto i suoi splendidi occhi e lei, quasi a presagire qualcosa, andò anche dal parrucchiere a ritoccare la sua acconciatura.
La scelta cadde su un ristorante in riva al mare alla spiaggia libera, il terzo cancello se non ricordo male, che aveva un menù a base prevalentemente di pesce.
I preparativi prima di uscire erano intrisi di un'atmosfera particolare. Una normale uscita a cena aveva in se un carico di eros percettibile, la scelta dell'abbigliamento fece il resto; slip di pizzo delizioso, reggiseno generoso, un vestito nero sopra il ginocchio con leggero spacco ad un lato e scollatura che lasciava intravedere il contenuto,
Sistemati i bambini dalla nonna ci avviamo verso le 20,30. In viaggio ambiente rilassato e senza toccare argomenti hot ma con un atmosfera che faceva presagire qualcosa.
Arrivati al ristorante e preso posto, io mi sono immediatamente alzato per andare in bagno, per poter avvertire Raul di dove ci trovavamo e che al momento opportuno lo avrei avvertito di raggiungerci,
Gustammo una buona cena senza fretta, con del buon pesce e un bicchier di buon vino frizzantino, una bella brezza proveniente dal mare mitigava la calura estiva anche se dei lampi in lontananza annunciavano l'arrivo di un temporale.
Poco prima che la cena terminasse le dissi “Cara non ti dispiace se chiamo un vecchio amico per unirsi a noi per un digestivo? Glielo avevo detto e si era reso disponibile.”
“Certo volentieri, nessun problema da parte mia”,
Mi allontanai di qualche metro e chiamai Raul indicandogli il punto dell'incontro e l'orario, circa mezz'ora dopo,
Non nascondo che si è trattata di una delle mezzore più emozionanti che ricordi.
Giunta più o meno l'ora pagammo il conto e con calma ci dirigemmo verso il parcheggio dove si trovava la nostra auto.
Rimanemmo fuori ad aspettare e dopo qualche minuto due fari indicarono che una macchina si dirigeva verso di noi, anche se non si distingueva il modello e quindi se era lui.
Alla vista del colore bianco dell'auto ebbi conferma che era lui, e nel frattempo vedevo mia moglie particolarmente incuriosita.
L'auto rallenta fino ad arrestarsi e seppure in penombra si distingue il volto sorridente di Raul che scandisce un caloroso saluto di “buonasera” al quale la risposta di mia moglie fu “l'avevo intuito e questa visita me l'aspettavo”.
Due battute per stemperare l'emozione e poi la decisione di andare al Porto di Ostia a prendere qualcosa insieme.
Salimmo sulle rispettive macchine e consumammo in circa 10 minuti il breve tragitto. In auto io e mia moglie ci guardammo a lungo. Per un momento ebbi anche il timore che la sorpresa non fosse stata gradita. Ma un suo sorriso mi fece per fortuna cambiare idea e a quel punto le chiesi “Ti piace?, La risposta fu un sorriso sornione e molto esplicativo; “Bello e molto interessante”.
Arrivati al porto di Ostia e trovato fortunatamente parcheggio nelle vicinanze, ci accomodammo al tavolino circolare di un bar e procedemmo con le ordinazioni. Aranciata per lei, amaro per me e whisky per Raul.
Si iniziò a chiacchierare amabilmente del più e del meno, con un unico riferimento di Raul alla visita in negozio complimentandosi garbatamente con la scollatura di mia moglie e della procacità delle sue forme,
La reazione di mia moglie non fu per niente emozionata e ringraziò garbatamente. Si continuò a chiacchierare amabilmente e con una certa allegria, grazie anche a ciò che stavamo bevendo.
Ad un certo punto, un pò per reali esigenze fisiologiche che per dare loro l'opportunità di trascorrere qualche minuto da soli ed approfondire la conoscenza, io andai in bagno, Che proprio vicino non era dato che si trattava di un piccolo centro commerciale con i servizi igienici in comune. Ne approfittati per darmi una rinfrescata al viso visto che nonostante il temporale in arrivo, l'aria era particolarmente afosa.
Rientrai lentamente verso il tavolino che avevamo occupato e la scena che mi si presentò fu quella che avevo auspicato.
Raul accarezzava il braccio di mia moglie con movimenti regolari e lenti dal polso fino alla spalla sussurrando quanto fosse morbida la pelle.
Al mio arrivo non smise e lei con sguardo languido dimostrava di gradire l'attenzione.
Il temporale, che sembrava lontano, si era invece avvicinato rapidamente e le prime gocce arrivarono su di noi facendoci rapidamente pensare se fosse il caso di aspettare che spiovesse cercando riparo dentro il locale, oppure andare verso la macchina e trovare copertura dentro. La pioggia in realtà non era intensa e ci dirigemmo verso la macchina lentamente dandoci modo, nel camminare, di osservare il suggestivo spettacolo di lampi che si stagliavano nel cielo.
La pioggia aumentò di intensità e dovemmo accelerare il passo verso la macchina, per fortuna non lontana.
Aprii velocemente, Raul prese posto nel sedile anteriore del passeggero e lei nel sedile posteriore.
A causa della pioggia oramai insistente, il posto divenne deserto, tutti trovarono riparo altrove e rimanemmo praticamente soli.
Avevamo parcheggiato, del tutto casualmente, in un punto in penombra ed eravamo molto poco visibili..
Chiacchierammo per qualche minuto del più e del meno, poi all'improvviso piombò il silenzio.
Lei si era messa nella posizione centrale del sedile e si era protesa verso i sedili anteriori, quasi offrendosi.
Raul ed io ci girammo verso di lei. Notai subito che Raul aveva iniziato a carezzarle una caviglia e poi l'altra salendo fino al ginocchio per poi riscendere. Il movimento era ritmico e ad ogni passaggio la mano saliva sempre di più e oramai accarezzava prima una coscia e dopo l'altra.
Lei con gli occhi socchiusi e sempre protesa in avanti mise una mano sul collo di Raul, quasi ad attirarlo a se.
Un impulso irrefrenabile colse a questo punto Raul e mia moglie, le cui bocche si unirono mordicchiandosi le labbra e la lingua dell'uno si insinuava nella bocca dell'altro ritmicamente alternandosi a morsi sensuali sulle labbra.
Nel frattempo la mano di Raul si era fatta sempre più audace e oramai carezzava stabilmente le cosce di lei ed era oramai giunto a carezzare la fica ancora coperta dallo slip,
Nella foga delle effusioni sempre più appassionate, la mano di Raul si fece più audace, spostò di lato lo slip, oramai fradicio di umori, e infilò un dito nella figa ormai spalancata, spinse verso l'interno, lo estrasse e lo avvicinò alle labbra di lei che lo succhiò con una avidità inimmaginabile. Considerando il punto molto discreto e contando sulla pioggia che cadeva sempre più intensa proposi a bassa voce a Raul di trasferirsi sul sedile di dietro per dare modo a tuti e due di essere più comodi.
Lei oppose però un garbato rifiuto motivandolo col fatto che non era la circostanza adatta.
Nostro malgrado ci fermammo li, valutammo velocemente la possibilità di proseguire da qualche altre parte senza però individuare una soluzione funzionale.
Carichi di desiderio ci lasciamo verso l'una di notte ripromettendoci di vederci presto per proseguire il discorso interrotto.
I contatti telefonici nei giorni successivi si intensificarono, e si estesero anche a mia moglie alla quale diedi il numero di Raul affinchè parlandosi potessero migliorare il loro livello di conoscenza e rendere le successive uscite sempre più spontanee.
Nel frattempo i mondiali di calcio proseguirono in maniera trionfale per l'Italia creando però l'occasione propizia per il sospirato successivo incontro.
Il rientro dei vincitori e il tour in pullman per la città concentrò l'attenzione di quasi tutta la città su questo evento creando molta tranquillità in tante altre.
Quella sera decidemmo di vederci, e individuammo la spiaggia di castel porziano, vicino a Torvaianica come il posto ideale,
La preparazione di lei fu minuziosa, depilazione perfetta ma non integrale della figa, crema detergente su tutto il corpo, cavigliera a destra e slip non tropo audaci ma intriganti.
L'appuntamento era per le 22 all'ingresso del terzo cancello, punto di riferimento noto a tutti da cui avremmo proseguito per circa un paio di chilometri in macchina verso Castelporziano,
Raul era già sul posto che attendeva il nostro arrivo. Quando accostai alla sua auto scese, si avvicinò al lato passeggero per salutarci e non appena lei abbassò il vetro le diede un appassionato bacio in bocca che durò un eternità.
Ci invitò quindi a seguirlo ed a parcheggiare la nostra auto non appena ce lo avesse segnalato.
In effetti il tragitto non durò più di ¾ minuti. Lui mise la freccia per accostare sul lato destro in un tratto di spiaggia libera non delimitata. Noi facemmo altrettanto.
La serata era non particolarmente calda, una leggera brezza la rendeva gradevole. Il posto era tranquillissimo, in lontananza un locale scarsamente frequentato.
Scendemmo dall'auto con molta calma, Raul prese dal bagagliaio una stuoia, e indicandoci la direzione da procedere, visto che l'illuminazione era molto fioca, ci avviammo. Passammo a fianco di un bar, ma nessuno notò la nostra presenza,
Seguimmo un sentiero che costeggiava la spiaggi per circa un centinaio di metri e poi risalimmo verso l'interno fermandoci ai piedi di una piccola duna, un punto molto discreto e lontano dalla presenza di altre persone.
Raul distese la stuoia sulla sabbia, Era abbastanza grande per accoglierci tutti e tre comodamente,
Ci sdraiammo con mia moglie al centro e Raul ed io ai lati.
I primi minuti trascorsero in tranquillità parlando del più e del meno fino a quando Raul si protese verso di lei e la baciò appassionatamente e si vedeva chiaramente, nonostante il buio, che la sua lingua rovistava la bocca di mia moglie,
Mentre le bocche non si staccavano la mano di Raul sollevava il vestito di mia moglie, accarezzando delicatamente le sue cosce salendo sempre più su fino a scopirle le mutande. Si fermò un istante e con fare lento si tolse i pantaloni, la maglietta e gli slip rimanendo completamente nudo e ostentando a mia moglie il suo cazzo imperioso, perfettamente depilato e cinto da un cinturino di pelle che rendeva ancora più sessuali le sue forme.
In quel momento era in ginocchio, si distese e offerse il suo cazzo alla avida bocca di mia moglie, che iniziò a succhiarlo avidamente fino alla gola .
Lo spompinamento durò diversi minuti e provocava in tutti delle sensazioni estasianti. Raul tirò fuori delicatamente il cazzo dalla bocca di mia moglie e con movimenti, forse anche studiati ma ad effetto prese un preservativo, lo scartò e chiese a lei se voleva che lo indossasse.
lei annuì, lo prese in mano e lo avvolse sul cazzo di Raul.
Lei aveva oramai il vestito sollevato all'altezza dei fianchi e solo gli slip separavano la sua figa dal cazzo guarnito di Raul.
Con movimento delicato Raul sfilò le mutandine di mia moglie e tuffò la sua lingua sulla figa oramai all'aria.
La leccò avidamente per un bel po facendo contorcere mia moglie dal godimento, alternando leccate a piccoli morsi che aumentavano il reciproco piacere.
Sazio di bocca, si mise in ginocchio, sollevò le gambe adi mia moglie allargandole e mettendo in evidenza l'enormità e il livello di desiderio di lei.
Avvicinò con lentezza il cazzo verso la figa spalancata e arrivato al punto di contatto spinse e si introdusse in lei. Spingeva con dei movimenti non violenti che lei mostrava di apprezzare moltissimo arcuando il bacino per accompagnare i suoi movimenti.
Ad un certo punto lui rallentò gradualmente, estrasse il cazzo dalla figa e sussurrò a lei se desiderava che tenesse ancora il preservativo.
Lei gli disse con delicatezza di toglierlo e lui chiese che fosse lei a farlo, cosa che fece prontamente.
A cazzo libero lui riprese a scoparla con avidità e con maggiore piacere regolando il ritmo in funzione dei suoi tempi di venuta.. Sia lui che lei gemevano in modo estasiato con toni che crescevano all'aumentare del piacere, al cui culmine Raul fece una mossa audace e inaspettata, chiedendo a lei se voleva che gli venisse dentro.
Io manifestai, forse troppo debolmente la mia contrarietà per evitare problemi, ma lei con tono fermo disse che lo voleva dentro.
E così fu. Dopo un'altra decina di spinte lui venne in modo selvaggio, urlando dal piacere e scaricando dentro di lei una quantità enorme di sborra. La venuta non turbò l'atmosfera, lei si ripulì di quello che la figa mandava fuori e colava sulle cosce.
Terminata questa operazione rimanemmo ancora qualche minuto rilassati ad osservare il cielo stellato e lentamente ci ricomponemmo, io dopo la venuta mi ero sparato un bel segone, e ci avviammo lentamente e continuando a chiacchierare, verso la macchina.
Il saluto di Raul a mia moglie fu emblematico che oramai lei era diventata sua. Un immenso e prolungato bacio in bocca sancì questo passaggio di testimone.
Mia moglie a quei tempi era ancora fertile, e la venuta in figa fece venire qualche preoccupazione, fugata qualche giorno dopo da una visita ginecologica che escluse complicazioni, anche se a me la cosa eccitava da morire, e dalla applicazione di una spirale.
Le giornate proseguirono fra messaggi e contatti telefonici. E le ferie si avvicinavano …... lei per il suo amato paesello in collina e Raul per il Brasile.
L'opportunità di un nuovo incontro si realizzò quando Raul nell'imminenza della partenza espresse il desiderio di salutarci.
In questo caso si mise d'accordo con lei che mi comunicò la cosa esprimendo un forte desiderio di vederlo e ….. salutarlo.
Il problema delle intervenute mestruazioni venne ovviato con l'idea di un sontuoso pompino che trovò d'accordo tutti.
L'appuntamento venne fissato alle 22 presso l'area di parcheggio del dismesso ippodromo di Tor di Valle.
Erano rimasti d'accordo che si sarebbero sistemati sul sedile posteriore per maggiore riservatezza e comodità..
Noi arrivammo puntuali e in prossimità di dove avevamo parcheggiato non c'era nessuno. In fin dei conti era ancora presto.
Quando il ritardo si fece consistente e Raul non rispondeva decidemmo che non era il caso di rimanere in un posto così isolato e decidemmo di riprendere la strada per Roma.
In prossimità della Basilica di San Paolo arrivò la telefonata di Raul scusandosi del fatto che si era addormentato e il tempo era volato, ma che ci stava raggiungendo. Lo aspettammo a via Ostiense, rapido saluto e ci venne dietro.
L'impresa era cercare un posto appartato in città per fare quello che avevamo proposto, La prima idea fu Caracalla pensando che fosse sufficientemente in penombra, Non lo era ma per un saluto andava bene.
Raul scese dalla ua macchina si avvicinò alla nostra, fece scendere lei, la cinse a se e la baciò a lungo appassionatamente ben corrisposto. Purtroppo l'intimità non era garantita e dovevamo andare via alla ricerca di un posto migliore.

Salimmo in macchina, io alla guida e loro due dietro, Non appena la macchina si mosse dietro fu un turbinio di mani che si muovevano e lingue avvinghiate nelle rispettive bocche. All'Aventino capìì che il posto poteva andare e a quel punto si tuffo sul cazzo di Raul e lo ingoiò tutto. Inizio a pomparlo con frequenza crescente e nel giro di pochi minuti lo fece venire ingoiando tutto il nettare che conteneva e contemporaneamente ebbe un sussulto ed ebbe un orgasmo anche lei.

POSTED 3 COMMENTS:
  • avatar Sandro51 Ottimo

    30-01-2026 00:22:21

  • avatar Leccatore456 Racconto particolarmente intenso ed eccitante @

    29-01-2026 02:48:22

  • avatar Marcello57 Ottimo racconto, complimenti !

    28-01-2026 12:34:31