ERZÄHLUNG TITEL: La dirimpettaia 
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ERZÄHLUNG

La dirimpettaia

by oibo
Gesehen: 384 Mal Kommentare 3 Date: 07-08-2026 Sprache: Language

Giugno, il mese delle trasferte e missioni. Mi arriva l’email, tre mesi al distaccamento di Bologna, per istruire il personale sulla nuova procedura di lavorazione. Il lunedì mattina alle otto sono in sede, un palazzo datato di 8 piani dove i primi due sono adibiti ad uffici. Entro in segreteria e mi accompagnano dal direttore, fatte le presentazioni mi consegna le chiavi di un appartamento nello stesso palazzo, dandomi appuntamento alle 10,30 per una riunione organizzata. Andai in macchina a prendere la valigia e nel rientrare nel palazzo incontrai una signora sui 45 anni intenta a scrutare i campanelli, le chiedo se lascio aperto il portone, lei…… si grazie. Dopo tre secondi………. Aspetti che salgo con lei……. A che piano le chiedo….. al settimo grazie. Arrivati……. Buongiorno e grazie…….. si figuri…… alle 10 ero di nuovo in ufficio, tutto procede bene, alle 14 esco vado ad un ristorantino che mi hanno consigliato per poi tornare a casa. Prima della pennichella do una sciacquata ai calzini che avevo lasciato nell’acqua saponata e vado a stenderli. Premetto che questo palazzo è a forma di L e al suo interno ha una grande parcheggio. Mentre stendevo i calzini, vedo una figura nuda su un lettino a prendere il sole semi nascosta da un ombreggiante tipo foglie sulla ringhiera, ma io ero al piano di sopra. Si è lei, la signora che è salita con me in ascensore, non sembrava ma ha un bel corpo. Un cespuglio corvino ben curato e una seconda bella soda di tette. Uauuuu che sballo. Ci si incontrava tutti i giorni nell’antrone del palazzo dopo le 14 quando io andavo a mangiare. Quella volta alle 14 lei mi disse….. ci si incontra sempre allo stesso orario…….. è l’orario del pranzo le dissi, lei era carica di buste della spesa, ……… ora che salgo devo mettermi ai fornelli, che palle…….. qui colsi la palla al balzo, scusa vieni con me, qui a 100 metri ,è una bella trattoria e si mangia bene ed è tutto pagato. Rimase un po' perplessa, …… dammi 2 minuti per posare le buste, e così fece. Come scesa allungò la mano verso la mia, ciao sono Marzia, risposi…. Ciao io Fabio e ci incamminammo verso la trattoria mentre gli raccontavo quali fossero le specialità. Come entrati, lei indicò un tavolino un po' in disparte, dicendo al cameriere che preferiva quel tavolo così avremmo potuto parlare, come seduti la sua prima domanda fu…………. Perché è gratis?…….. le risposi che avrebbe pagato il mio ufficio visto che ero in trasferta, lei rispose…………… anche io starò qui tre mesi per la sede generale dove lavoro, un corso di aggiornamento, però a me hanno dato solo l’alloggio. Cambiammo subito discorso sorseggiando un buon rosso, lei di Napoli, ed è una amministrativa, 45 anni single, non ha voluto sposarsi per scelta, sembrava che stesse parlando di me gli dissi, e scoppiammo in una risata. Alle 15 eravamo di nuovo sotto casa, scende al settimo e ci salutiamo guancia a guancia e ciao. L’indomani verso le 15 esco sul balcone per stendere una camicia appena lavata, e , mentre lo faccio mi sento dire………… sono pochi gli uomini che sanno stendere una camicia, e tu sei uno di quelli…….. mi sporgo e vedo lei tutta nuda a prendere il sole. Ciao gli dico, sempre a fare la lucertola? E si,… rispose mentre mi faceva cenno di scendere e mi mostrava la crema. Alzo il pollice e vado. Prendo al volo una bottiglia di verduzzo frizzante dal frigo e scendo le scale, la trovo sulla porta tutta nuda, il mio sguardo va lì su quel folto boschetto, lei sorride mi prende per mano e mi tira dentro. Rimette la bottiglia in frigo, ( questa ce la beviamo tra un po') e prepara due calici sul tavolo in cucina per poi andare a rimettersi sul lettino. Dai su , la crema non me la metti? Ero rimasto imbambolato nel vedere la sua disinvoltura e tutto quel pelo ben curato. Presi la crema e la applicai sulla schiena, uauuuuuu che culo, mi inoltrai tra le chiappe, massaggiandogli il forellino fino a sentire il gonfiore delle grandi labbra. Rimase così per una ventina di minuti per poi girarsi, io ero a cazzo dritto, lei guardava e rideva. Rimasi un paio di minuti ad incremare le tette per la sua gioia, per non dire poi all’inguine, incremavo quei labbroni come se stessi a verniciare una parete, il suo respiro diventava sempre più affannato. Un po' di vino fresco ci vuole , che ne pensi? Disse,……. anche un sacchetto di ghiaccio le risposi e lei riscoppiò in una risata. Non ti muovere le dissi, se non ti da fastidio lo vado a prendere io in frigo, si grazie, il cava tappi è nel primo cassetto. Ritorno con i due calici, Marzia si mette seduta sulla sdraia a mò di toro seduto. Le labbra della fica si aprirono leggermente, facevo l’indifferente e si parlava del più e del meno. Ultimato il calice nel prenderlo, non mollai la presa della sua mano facendola alzare e seguirmi in cucina. La misi seduta sul tavolo e iniziai una di quelle leccate di fica fatta a dovere, la sua fica divenne una cascata di umori. Ci scambiammo di posto, Marzia se lo prese tutto in bocca fino alla radice lasciandomi senza fiato per poi risalire lentamente succhiando sempre più forte. Svincolai dalla sua bocca sedendomi sulla sedia accanto tirando Marzia a me che iniziò a cavalcarmi selvaggiamente. I nostri orgasmi arrivarono subito sfiancandoci. Lei si andò a sdraiare sul divano ed io andai in cucina a prendere altri due calici di vino. Lei a Bologna , disse, che non stava bene, la sera non sapeva che fare, ma la informai della strada dei pub lungo il muro dell’università dove si possono incontrare celebrità della musica che si improvvisano. Mi ci devi portare…… certo……. Finito il calice Marzia mi prese per mano incamminandosi verso il bagno, una bella doccia è quello che ci vuole disse. Si svuotò la fica di tutta quella sborra che le avevo dato, ci insaponammo a vicenda riaccendendo il fuoco. Asciugati alla meglio corremmo in cucina, qualche sorso del buon vino ed io la misi a pecora appoggiata al tavolo, lei esclamò……. Uauuuu me lo immaginavo che eri un mandrillo……… gli diedi tre stantuffate in fica e guardando il secondo canale un po' aperto, non esitai a entrarci con un suo grugnito mi disse……. Un mandrillo porco. La pompai con tutte le mie forze, quel buco era ben allenato , e anche con il culo la sentii venire ma ero troppo su, ma lei mi chiese di sborrarle in viso. Altra doccetta veloce , e le suggerii di prepararsi per uscire, si va a cena e poi si vede…….. andammo alla solita trattoria, una cenetta leggera, del buon vino e ci facciamo quattro passi fino alla via del pub. Avevamo l’imbarazzo della scelta , feci scegliere a lei e ci dirigemmo dove si sentiva la musica dal vivo. Seduti al tavolo ordinammo birra e patatine, ascoltammo 4 brani, i ragazzi erano bravi ma vista l’ora lo spettacolo fini’ e noi rincasammo……………. La sorpresa dell’indomani

EINGEFüGT 3 KOMMENTARE:
  • avatar Gio1971 ...poco veritiero..solo nei fil di Pierino ....🤣

    08-08-2026 19:12:45

  • avatar Santana Sei proprio fortunato ? ? ?

    08-08-2026 18:42:25

  • avatar Robusto Bel racconto attendo il proseguo

    08-08-2026 06:35:54