ERZÄHLUNG TITEL: CI COMPRIAMO LA BARCA A VELA 
logo The Cuckold
908


ERZÄHLUNG

CI COMPRIAMO LA BARCA A VELA

by oibo
Gesehen: 172 Mal Kommentare 1 Date: 12-08-2026 Sprache: Language

Il nostro sogno si stava avverando, di solito la affittavamo per 10 giorni per girare lungo la costa o per andare a Ponza e Ventotene. Ma questa volta è nostra. La avevo vista su internet, sembrerebbe un affare, pochi anni e usata poco. Una WESTERLY 41 OCEAN LORD
del 2010, partiamo per andarla a vedere e rimaniamo di stucco, era in darsena a secco, fuori lo scafo perfetto, saliamo a bordo, tutto quel legno era stupendo non c’era usura del tempo, quello della darsena mi disse che la barca passava più tempo lì che in acqua e non costava poco averla lì. Ha fatto tre volte la sardegna, una volta la corsica da civitavecchia e piccoli giri qui lungo la costa, l’orologio del motore in effetti aveva poche ore per 15 anni. Non ci pensai 2 volte e firmai. Me la avrebbero consegnata al porto di Anzio fra 7 giorni. Da parte mia in questi mesi da aprile a giugno ho fatto una uscita a settimana con un mio amico e avevo rinfrescato il mio patentino con qualche lezione. Come arrivò, ci facemmo trovare in panchina, e visto che era di sabato mattina io e Enza mia moglie ci trasferimmo per questi 2 giorni a bordo. Enza come salì, scese in coperta a controllare tutto, e a rifare il letto. Io dopo uno sguardo al timone e ormeggi la raggiungo. Uauuu era completamente nuda, la spinsi sul letto e senza dir nulla la scopai così a pecora. Come le venni sul viso disse……. Ottimo battesimo. Il lunedì di nuovo al lavoro, venerdì mattina mi chiama Enza che stava vedendo le previsioni e il bollettino del mare,…….. che si fa nel fine settimana? Invitiamo Giulio e Carla? ( Giulio e Carla erano i nostri amici di giochi da un paio di anni, amici di infanzia e vicini di casa). A me piaceva molto Carla, una donna leggermente curvy ma molto porca, non passava inosservata specialmente in costume. Enza molto longilinea, seconda di tette e con un culo da sballo, a cui piaceva molto Giulio. ( ho sempre avuto il dubbio , se gli piaceva lui come persona o il suo cazzo da 22cm con un bel diametro.). così li invitammo per sabato mattina. Arrivarono puntuali, aiutai a salire Carla che mi salutò come al solito con un bacio e strinsi la mano a Giulio indicandogli che Enza era in coperta. Tolsi gli ormeggi e iniziai a manovrare l’argano per il recupero dell’ancora che lentamente ci portava fuori parcheggio. Motore acceso e via al timone. Ero davanti la porta aperta delle poppa, e vedendo Enza nuda, si spogliarono anche loro con la variante che Enza volle salutare bene il pisellone riempendolo di baci come eravamo abbastanza distanti dal porto, diedi la via libera per salire nudi. I fidanzatini, così li chiamava Carla, Giulio e Enza si sdraiarono a prua a prendere il sole, mentre Carla venne da me chiedendomi di poterla guidare ponendosi tra me e la ruota del timone. Ne approfittai per togliermi i pantaloncini appuntandoglielo a quel bel culo. Mmmmmmmmm disse Carla, è da più di dieci giorni che non ci vediamo, auguri per la barca, e sei ancora il mio porcello? A Carla la ruota del timone serviva per reggersi mentre ancheggiava il culo sul mio cazzo già in tiro. Mi misi a sedere sulla poltroncina di guida, Carla con una mano si passava il cazzo da sotto la fica fino al culo e viceversa facendomi notare che mi si bagnava la cappella. Era una tortura, la presi per i fianchi tirandola a me, e come per magia o avevo scelto il momento giusto, gli entrò diritto nel culo. Arrrrrrrrg porco lo sapevo, ma continua non ti fermare che gli sei mancato. Mentre a prua Carla tra una ciucciatina e di cazzo e l’altra, spargeva l’abbronzante a Giulio. Nel silenzio del mare, fece eco lo strilletto di Enza che aveva iniziato a cavalcare il pisellone. Carla si tolse il cazzo dal culo per prenderlo in fica. Due minuti dopo lo prese tutto in bocca per la sborrata. Lo stesso fece Carla, cavalcò fino all’ultimo secondo per poi saltare e farsi sborrare in faccia/bocca. Avevamo ancora 30 minuti di navigazione, e continuarono a prendere il sole tutti e tre. Enza volle andare a ventotene, alla caletta che conosciamo noi. Gettammo l’ancora a distanza di sicurezza, prendemmo il canottino e ci recammo a riva. La sabbia bianca infuocatissima rifletteva la luce del sole, sdraiati come lucertole Giulio prese a chiacchierare con Carla descrivendo la sua pecorina fatta con me, ………. eri stupenda, avevi un’espressione bellissima, con movimenti molto sexy, pensa se ti scopava un negretto……… dai smettila con questa tua fissa……… Fabio, correggimi se sbaglio, e tu Enza che ne pensi………..in effetti, ho visto qualche video amatoriale in merito, tutti superdotati e sono martelli percussori, pompano in modo animalesco e senza tregua. Enza aggiunge….. io ti vedrei bene con due, già con Fabio e Giulio li reggi bene. Carla ascolta tutti e dice, se vi va, fra due settimane organizzo io. Ok generale. Tutti questi discorsi avevano svegliato i nostri piselli che trovarono spazio nelle loro bocche. Ci fu una scopata selvaggia. Tornati a bordo ci dirigiamo a Ponza, dove ci aspetta la barca navetta per il ristorante, lasciando la barca in rada, posto assegnato dal ristorante. Tra un boccone e l’altro Enza riprese il discorso di prima. E tu Fabio che voglie hai? Di vedermi in un’orgia circondata da tanti cazzi? No che dici mai, io mi accontento di noi 4 e il trio io Giulio e te. Mmmmmmm peccato , perché qualche negretto me lo scoperei anche io. Il giorno arrivò, nel frattempo Enza mi tolse la pelle, anche lei voleva essere scopata dai negretti. Li trovammo al porto davanti la barca seduti su di una panchina. Carla li riconobbe subito visto che aveva ricevuto foto non solo del viso, salimmo a bordo , fatte le presentazioni, le mogli scesero in coperta a prepararsi. Carla lubrificò bene sia la fica che il culo di Enza, mentre lei si era preparata a casa. Navigammo verso Torre Astura dove ci ancorammo, volevamo assistere. Scendemmo in coperta facendo strada, Enza era sdraiata sul divano di sx e Carla a dx, al centro il tavolino era stato ripiegato ed era quasi sparito, sopra c’era una scatola di 24 preservativi. Come i ragazzi si denudarono mettendo in mostra i loro attributi che si stavano svegliando, Carla esclamò…….. molto meglio dal vivo che in foto, e fece cenno a due di avvicinarsi, Enza rimase basita, a lei toccò per il momento quello con il cazzo più grande. Disse………. No Carla, questo è il doppio di Giulio, mi sventra, non ce la farò…………..e intanto lo stava accarezzando sia di mano che con la lingua. Enza stava giocando con un cazzo equino, secondo me stava sui 25 cm era come il suo avambraccio di lunghezza, Enza unendo il pollice e indice delle due mani a mò di cuore, ammetto che sono un po' piccoline, quella era la circonferenza. Fuori forma era la cappella, un po' schiacciata e poco più larga del tronco. Carla ci assicurò che erano donatori di sangue e quelli del sito li tenevano super controllati. Carla passò subito all’attacco, ne fece sdraiare uno cavalcandolo mentre succhiava l’altro, cercò di fare lo stesso Enza, lo fece sdraiare, e mi volle al suo fianco, si avvicinò anche Giulio, appoggiò la cappella alle sue labbra e iniziò a scendere piano piano. In vari step, lanciava il suo urletto, si si eccolo, non finisce mai… Giulio era a un palmo dal suo culo. Riuscì a prenderlo tutto fermandosi, aveva il fiatone di chi aveva fatto 3 piani di scale, e al primo movimento che fece urlò il suo orgasmo. Piano piano iniziò a muoversi sino a saltellarci su, oramai era spanata raggiungendo altri due orgasmi, e si dovette fermare. Carla dal canto suo galoppava che galoppava, e vedendo il pisellone libero, lo chiamò a se facendo lo scambio con gli altri due che si sedettero accanto a Enza coccolandola. Carla si fece trovare a pecora e lo volle subito dentro. Volle Giulio al suo fianco. Enza ritrovate le forze, iniziò a stimolare i due ragazzi e fece lo spiedo, loro martellavano senza pietà ma lei godeva che godeva fino a cadere sdraiata tutta sborrata in viso. Carla lo prese anche in culo con l’aiuto di Giulio che con il lubrificante in mano era sempre all’opera. Carla si fece riempire il culo. Mentre le mogli erano sdraiate a terra esauste, i ragazzi si rivestirono in fretta e ci chiesero di riportarli in porto. Così come scesero ci salutarono. Io e Giulio ci guardammo in faccia, eravamo gli unici rimasti a bocca asciutta. Ricontrolliamo gli ormeggi e scendiamo ad avvisare le mogli di prepararsi che abbiamo prenotato il ristorante. Dalla barca al ristorante, le mogli ci tenevano per mano, anche a tavola in attesa delle portate, e mentre ci accarezzavano la mano si scambiavano opinioni sui tre ragazzi, di come venivano prese e quanto gli piaceva. Come se stessero da sole. Quello che ci lasciò di stucco fu l’ultima frase di Carla, ……...e poi quanta sborra avevano, è vero disse Enza , ed anche con un buon sapore. E facendosi l’occhiolino si riproposero un’altra uscita simile.

Lasciare organizzare un week end a Carla è cosa pericolosa, meno male che la affianca Enza. Un mercoledì sera vengono invitati da noi a cena, puntuali arrivano con 2 bottiglie di prosecco, enza esce dal bagno con un completino sexy da sballo, con reggiseno a balconcino tanga minuscolo e reggicalze tutta in nero. Carla subito si precipita anche lei in bagno a spogliarsi. Anche lei completino da urlo. Iniziamo a spizzicare tutti questi assaggini, Carla si complimento per il ricco buffet giravamo intorno al tavolo strusciandoci. Il mio cazzo era attratto come una calamita col ferro, dal culo di Carla, ed anche Enza attratta dal cazzone di Giulio. Ci baciavamo di continuo, quando Enza chiese notizie a Carla come aveva organizzato il week end. Si frce una risatina, non vi preoccupate niente di preoccupante, domani io e Enza andiamo a prenderci uno spritz e gli presenterò una coppia di amici, non oserei mai invitare senza il vostro consenso, è una coppia fidata molto bella che conosciamo da 3 anni . Tutti demmo l’ok. Enza disse la sua……. Invitiamoli ora. Così mentre Carla telefonava, noi rimettemmo in ordine il buffet. Rispose al cel matilde che senza farsi spiegare tutto come seppe i nostri nomi accettò subito. Tempo 20 minuti suona il campanello, abitano lì in zona , entrò Ugo salutandoci uno per uno, come entrò Matilde vedendoci come eravamo vestiti/nudi, si spogliò all’istante facendo cadere tutti i suoi vestiti. Bella donna sui 45 anni, 165 altezza per 55kg e una quarta di seno, bionda naturale e fica nera. Ci salutò tutti con unbacio sulla guancia e avvicinatasi al buffet chiese…….. ma chi è questo maestro?…… mi avvicinai a lei stando attaccato a Carla, mentre il marito si avvicinò a Enza che visto il calibro lo prese in mano. Gli spiegai gli assaggini……… queste, porgendogliene una sono
Girelle di pane: fette di pane morbido arrotolate con salmone affumicato e formaggio spalmabile, tagliate a fettine. Poi abbiamo Mini tartare in bicchierini con dadini di tonno o salmone marinati con olio, limone e avocado e per completare i freddi, Spiedini di polpo, piccoli pezzi di polpo bollito con pomodorini e olive nere
per il caldo abbiamo cestini di pasta sfoglia ripieni di mousse di tonno o crema di gamberi Volauvent. A seguire Crocchette, palline di patate e salmone dorate al forno.come penultimo Spiedini di gamberi gamberoni arrostiti insaporiti con erbe aromatiche. E per ultimo?…. Sarà una sorpresa dopo la mezzanotte. Mentre spiegavo Carla e Matilde si stavano dilettando con il mio cazzo, Enza aveva subito preso a pecora Ugo e sbocchinava Giulio, due cazzi di notevole misura. Misi Matilde sdraiata sul tappeto e mi dedicai a quel folto cespuglio, mentre Carla non mollava con la bocca il mio cazzo.. Gli piacque molto la mia leccata di fica che le procurò un orgasmo, quando passai a Carla, Matilde si tuffò sul mio cazzo impegnandosi al massimo per contraccambiare il suo godimento. Anche la fica di carla aveva un triangolo bello folto e due labbroni carnosi, come Carla venne, mi staccai un po' da Matilde che era una idrovora, andai in cucina a preparare 6 flut , i primi tre li portai a Enza che cavalcava Ugo e succhiava Giulio, lo gradirono molto, gli altri alle mie due dame e io. Siamo vicini alla mezzanotte, io e le due dame prepariamo la tavola chiamando gli altri tre . Scoprii il piatto centrale e tutti rimasero stupiti, andò a ruba , ci facemmo pure il terzo giro, squisitissimo. Quella caponata di diede una bella carica e tornando sul campo di battaglia mi unii a Giulio e Ugo che presero Enza in una doppia e io mi accontentai della bocca. Raggiunse il suo orgasmo con uno strillo mezzo soffocato, per adagiarsi di lato stremata. Giulio andò a prendere Matilde che stava aiutando Carla a sparecchiare, io mi feci trovare disteso, lei mi cavalcò prendendo Giulio nel culo e Ugo in bocca. Matilde venne in poco tempo e anche lei sdraiata accanto a Enza, Carla si fece trovare pronta, che cavalcò Giulio, Ugo si posizionò davanti e io che la inculavo. L’alba ci sorprese lì, chi sul divano chi in poltrona e chi sul tappeto. Carla era stata la premiata, aveva sborra in tutto il corpo. Il sole entrava nel salone ma i nostri occhi non volevano aprirsi. Verso le 9.30 dei rumori ci svegliarono, Carla era in doccia e Matilde e Enza passavano in rassegna i nostri cazzi con le loro bocche lucidando le cappelle. Come Carla tornò, era calma piatta, andò a fare il caffè che il suo aroma ci radunò intorno al tavolo. Carla , Matilde e Enza ci fecero un annuncio. Cari mariti non sapete quante mogli e nostre amiche vorrebbero mariti prestanti come voi, e in futuro e per la mini crociera a noi ci basta e avanza quello che fate per noi, non abbiamo bisogno di atri tra i piedi. Un’ottima gratificazione per noi, ma organizziamo per sabato in barca……… questa è un’altra storia.

EINGEFüGT 1 KOMMENTARE:
  • avatar Albertorom bellissimo racconto, se vi serve uno skipper chiamatemi!

    13-08-2026 09:39:31