ERZÄHLUNG TITEL: Al parco di notte 
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ERZÄHLUNG

Al parco di notte

by Daniela
Gesehen: 40 Mal Kommentare 0 Date: 18-06-2026 Sprache: Language

Parco zona sud Milano vicino all'aeroporto, sera di tarda primavera verso le 23, temperatura attorno ai 24 gradi, né troppo caldo né troppo freddo. Appena parcheggiato, mio marito ha spento la macchina, ha aperto la portiera e mi ha condotta sul retro dell'auto. Poi ha iniziato a baciarmi con passione e mi ha sollevata sul bagagliaio. Ero esposta senza intimo, con le gambe aperte sul bagagliaio della nostra auto, alla vista di chi fosse passato. Ho chiuso gli occhi mentre sentivo la sua lingua che si insinuava nella mia figa bagnata (già umida da un po' di tempo a causa della situazione). La sua lingua scivolava lentamente dentro e fuori dalla mia figa calda e umida. Sempre a occhi chiusi ho emesso gemiti di piacere rendendomi conto di essere accarezzata anche da altre mani. Quelle di mio marito mi tenevano ferme le anche ed un altro paio di mani accarezzavano i miei seni. Improvvisamente le mie braccia e le mie gambe erano bloccate da altre mani. Pura lussuria e sesso nella mia mente, mi piaceva moltissimo, i miei gemiti si facevano sempre più forti ed il respiro più affannoso! Speravo a quel punto di sentire un pene entrare in me, ero pronta e disponibile.
Improvvisamente, con mia grande gioia, un grosso cazzo prese possesso di me da vero padrone e mi penetrò la figa grondante mentre io imploravo di scoparmi. I miei fianchi furono tirati in modo che la mia figa fosse completamente riempita da quel cazzo!. Ogni spinta mi avvicinava al mio primo orgasmo! Ero in paradiso, sempre ad occhi chiusi sentivo i commenti dei numerosi uomini che si erano radunati intorno a noi. Questo non fece altro che eccitarmi ancora di più e scatenare in me un orgasmo lunghissimo. Aprii gli occhi, mi guardai intorno e vidi che ero circondata da tanti uomini che desideravano il mio corpo. Uno dopo l'altro, mi lasciai prendere da tutti. Mi riempirono con il loro seme mentre io passavo da un orgasmo all’altro!
Temevo che la mia figa sarebbe esplosa da un momento all'altro. Mio marito se ne stava in piedi a guardare tremendamente eccitato. Quando l'ultimo uomo finalmente venne dentro di me, mio marito si avvicinò e, continuando ad accarezzarsi il cazzo duro, si chinò davanti alla mia figa che pulsava piena di sperma ed aprì la bocca per accogliere lo sperma che colava fuori dalla figa lungo le cosce. Al massimo dell’eccitazione mentre ingoiava lo sperma degli sconosciuti che mi avevano riempita, raggiunse anche lui l’orgasmo venendo sulla mia pancia. Da brava moglie avevo accolto come ultimo apprto di seme maschile della serata quello di mio marito!

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