ERZÄHLUNG TITEL: Nulla è immutabile, si diventa cuckold e si scopre quanto sia appagante. CAP.6 
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ERZÄHLUNG

Nulla è immutabile, si diventa cuckold e si scopre quanto sia appagante. CAP.6

by Nessunoxl
Gesehen: 196 Mal Kommentare 3 Date: 16-06-2026 Sprache: Language

La mattina dopo ci attendeva una

sgradita

sorpresa: i genitori di Nicola, Nadia e Carlo, erano ritornati. Tutto si era risolto per il meglio e la madre di lei era stata dimessa. La cosa ebbe degli effetti negativi sull'andamento della nostra quotidianità. Da una parte avevamo davvero poche possibilità di restare soli con lui; dall'altra, sembrava quasi avesse perso tutto l'interesse nei confronti di mia moglie.

Anna era oltremodo nervosa. Era ormai abituata a fare sesso tutti i giorni e in maniera estremamente appagante. Io, nonostante l'impegno, non riuscivo a soddisfarla e me ne rendevo conto, anche se lei non si lamentava apertamente. Curiosamente, il leccarla e masturbarla, anziché far scemare, accresceva la sua voglia.

Passarono alcuni giorni e lo stato d'irrequietezza della mia dolce mogliettina cresceva. Io osservavo impotente. Alla fine mi decisi e, mettendo da parte quel briciolo di orgoglio rimastomi, una mattina intercettai Nicola. Lo pregai di fare qualcosa, invitandolo apertamente a scoparsi Anna, aggirando la presenza asfissiante dei suoi genitori. La risposta che ricevetti mi colpì come un pugno nello stomaco: «Vedi, caro Luca, i miei conoscono bene i miei vizi e li condividono.

Sanno quanta voglia di sesso abbia e il mio talento. Il problema è solo tuo: se vuoi davvero continuare, sappi che oltre me, la tua mogliettina dovrà pure soddisfare mio padre, che in quanto a cazzo è messo quasi quanto me».
Ebbi un attimo di sbandamento. Mai avrei immaginato una cosa simile. Non sapevo cosa fare e dire, e si leggeva chiaramente il mio sbigottimento. Nicola, battendomi una mano sulla spalla, si allontanò dicendomi di pensarci e di fargli sapere.

Volutamente non parlai ad Anna della conversazione avuta. Non sapevo cosa fare. Ero combattuto tra smettere – e quindi tornare alla mortale routine di prima – o accettare quest'ennesima prova. Mi spaventava il giudizio di Nadia e Carlo, ma soprattutto che la cosa potesse degenerare venendo a conoscenza di troppe persone.

Alla fine pensai che fosse oltremodo sciocco preoccuparsi, visto che anche loro trasgredivano e io non avevo mai sospettato fossero sessualmente una coppia aperta. Nadia era certamente accondiscendente alle voglie del figlio e del marito. Pertanto, perché privarsi di tutto quel piacere provato negli ultimi giorni? Inoltre ero curioso di vedere come avrebbe reagito Anna, che non intendevo mettere al corrente della situazione.

Presa la decisione, gliela comunicai, dicendogli che poteva fare tutto ciò che desiderava a patto che non ci fosse alcuna costrizione nei confronti di Anna. Sottolineai che se lei non avesse gradito, tutto sarebbe dovuto cessare immediatamente. Lui, sorridendo, mi tranquillizzò dicendo che non c'era problema e aggiunse: «Vedrai che la cosa vi piacerà molto». Strizzandomi l'occhio in maniera complice.

La mattina dopo mi squillò il cellulare. Era Nicola. Ci chiedeva di andare a fare colazione a casa loro. Ovviamente, Anna doveva vestirsi con il solo prendisole e nulla sotto. Mia moglie manifestò la sua perplessità, vista la presenza dei suoi genitori, nell'andare abbigliata in quel modo. Tagliai corto, dicendole che se avesse desiderato farsi scopare, quelle sarebbero state le condizioni; altrimenti avremmo potuto scegliere di andare al mare e dimenticare tutto il resto.

Dopo una ventina di minuti eravamo pronti. Misi una mano sotto al prendisole e trovai il suo sesso già piacevolmente bagnato e pronto. La baciai: era tesa come una corda di violino, ma eccitatissima. Senza perdere ulteriore tempo, ci avviammo verso la villa dei nostri vicini.

Ci aprì la porta Nadia, la quale ci accolse con un sorriso invitandoci ad andare nel patio, dove era già apparecchiata la tavola per la colazione mattutina. Carlo era seduto che leggeva il giornale. Sotto sollecitazione della madre, arrivò anche Nicola – appena alzato, con addosso le sole mutande – e prese posto vicino a mia moglie.

Tutto procedeva normalmente: non un accenno, né una parola fuori posto. Terminata la colazione, Nicola chiese ad Anna, visto che l'aveva fatto numerose volte, di dargli una mano a riordinare la stanza. Sua madre, sorridendole, la invitò ad accettare l'offerta. Così si allontanarono, mentre noi tre restammo al tavolo.

Nella mia mente cominciarono a passare le immagini di quello che probabilmente stava accadendo nella vicina camera. Sicuramente, in quello stesso istante, erano già entrambi nudi che facevano l'amore. Cominciai ad eccitarmi. Perso nei miei pensieri, fui destato dalle parole di Nadia che, guardandomi sempre con quello strano sorriso stampato in viso, mi stava chiedendo se non desiderassi anch'io andare di là ad assistere allo spettacolo.

Per la prima volta mi resi palesemente conto che erano complici. In maniera impacciata risposi che, se a loro non fosse spiaciuto, sì, sarei andato volentieri. Carlo allora mi invitò ad avviarmi, che dopo sarebbero venuti anche loro, e aggiunse di non preoccuparmi perché diverse altre coppie, prima di noi, avevano ricevuto – in maniera molto soddisfacente – le attenzioni sue e di suo figlio.

In maniera goffa, ringraziandoli, mi alzai e mi precipitai in camera di Nicola. La trovai vuota, ma gli inequivocabili rumori che provenivano dalla camera da letto a fianco non lasciavano dubbi. Entrai. Anna era a cavallo sopra di lui, che si trovava sdraiato in posizione supina. Si stava impalando da sola, tenendo un ritmo forsennato. Il su e giù le faceva
sobbalzare il seno. Godeva a ripetizione, glorificando le doti del suo amante e la sua mascolinità. Mi avvicinai baciandola. Mi ringraziò per il regalo che le stavo facendo: «Amore, sto continuando a godere». E, prendendomi la mano, mi invitò a sentire quanto fosse bagnata: un lago! Gemeva, raggiungendo un orgasmo dietro l'altro quasi senza soluzione di continuità.

Ancora una volta pensai fosse la Dea dell'amore. Ero estasiato dai suoi lineamenti e, nello stesso tempo, mi chiedevo come non potesse temere di essere scoperta dai genitori di lui, visto che lo stavano facendo nella loro camera da letto e in maniera decisamente rumorosa. Ero roso dalla voglia di sapere se Nicola l'avesse informata che da lì a poco avrebbe dovuto fare sesso anche con suo padre, ma ora volevo solo gustarmi la scena.

Segue… racconto interrotto tempo fa e ripreso su gentile richiesta

EINGEFüGT 3 KOMMENTARE:
  • avatar coppiatitubante Spero che lo pubblichi al più presto

    17-06-2026 17:08:19

  • avatar Orsobianco Attendo il seguito...

    17-06-2026 10:28:46

  • avatar Teo1963 Continua. Davvero molto eccitante!

    17-06-2026 01:17:28