ERZÄHLUNG TITEL: Come sono diventato cuckold Prima parte 
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Come sono diventato cuckold Prima parte

by Moliere
Gesehen: 380 Mal Kommentare 5 Date: 15-06-2026 Sprache: Language

Ritengo molti racconti su questo sito (e non solo i racconti) esercizi di fantasia. Io voglio raccontarvi come sono divenuto cuckold e lo faccio perché mi eccita come solo il ricordo della vicenda vissuta può farlo.
Mi sono sposato a 32 anni con una ragazza, mia moglie, di 24. Il fidanzamento fu breve e i rapporti “normali”, quelli di due ragazzi negli anni 80/90. Convinsi mia moglie a fare un viaggio di nozze un po' trasgressivo, in un villaggio turistico in Francia, un club naturista. “Ti concedo il topless ma tengo gli slip”. Mi disse. La prima uscita in spiaggia fu un po' imbarazzante ma sdraiati ci sembrò meno difficile stare nudi. Dall’acqua uscì un uomo sui 50 anni, magro, muscoloso, abbronzatissimo, la pelle bagnata e scura luceva al sole. Sfoggiava un membro notevolissimo e quando fece una corsetta per venire al proprio ombrellone, che era proprio accanto al nostro, quell’affare gli sbatteva sulle cosce. Sapevo che mia moglie era molto attratta da quel tipo di maschi e per di più lui aveva le vene delle cosce, dell’inguine e dell’addome basso, in rilievo, cosa che faceva perdere la testa a mia moglie. Ci salutò con un sorriso che io ricambiai. In camera, al pomeriggio, dissi a mia moglie che l’avevo vista turbata in spiaggia. “Ma che pretendi” rispose “mi porti qui e vedo uno con quel fisico e quell’affare che non credevo nemmeno esistessero…sono di carne anch’io!” “Certo” le dissi “mica volevo criticarti, ero curioso…” non mi fece finire la frase “non farti venire idee strane, che le fantasie sono un conto ma mai potrei…” Non finì la frase ne ce n’era bisogno. Cenammo ed andammo al night che, da regolamento, doveva essere frequentato rigorosamente vestiti. Ad un certo punto mia moglie rimase di sasso e mi strinse forte il braccio. Quell’uomo stava venendo al nostro tavolo. “Piacere Marco, sono il vostro vicino d’ombrellone.”Mia moglie era ammutolita. Presi io l’iniziativa. “Piacere nostro, Alan e Alessia…” lui proseguì “Siamo italiani e mi sembrava giusto fare amicizia…posso? Disturbo?” “Figurati..prego, accomodati”. Mia moglie mi fulminò con lo sguardo ma io ero eccitatissimo e già fantasticavo…chissà che cosa.Marco era molto bravo a mettere a proprio agio le persone e dopo poco anche Alessia chiacchierava divertita. “Siamo sposini in viaggio di nozze” disse mia moglie ad un certo punto “l’avevo capito” sorrise Marco “un uomo d’esperienza come me non poteva non capirlo” “D’esperienza?” dissi incuriosito “Sì, io sono scapolo ma ho una vita libera sentimentalmente e sessualmente e capisco al volo i ruoli delle coppie, anche quelli inconsci…” Tutti lasciammo cadere quella chiara allusione ma dopo pochissimo Marco si offrì di andare a prendere da bere. “Che prendete?” “Un Martini disse Alessia” “Per me niente grazie, io non bevo”. A questo punto Marco calcò la mano: “Perfetto io e Alessia un Martini insieme e il maritino sta a guardare…” Alessia guardò in basso imbarazzata e io…ma cosa mi stava succedendo? Io ebbi una erezione immediata. Dopo i Martini Marco aspettò un lento e disse rivolto ad Alessia “balliamo?” Alessia accettò senza guardarmi e questo mi stupì ma mi fece impazzire di eccitazione “Marco si girò con un sorriso strano e disse: “tanto a te va bene vero?” Nessuno dei due attese la mia risposta. Li guardai ballare appiccicati, mia moglie con la pancia che pigiava sul cazzo di Marco. Non resistetti e venni senza toccarmi. Quando tornarono l’imbarazzo mio e di Alessia era palpabile e Marco che ci stava cucinando a fuoco lento, da vero maestro disse: “si è fatto tardi, grazie della piacevole serata. A domani. Magari ci avviciniamo un po' sulla spiaggia…buonanotte” Alessia in camera mi disse che se ne voleva andare subito la mattina, “Come vuoi” le dissi “ ma adesso andiamo a letto. Non dormimmo, scopammo e Alessia fu una furia. “ Ti piace?” le dissi mentre la penetravo…” sì…mi sono bagnata a sentire quel palo sulla pancia quando abbiamo ballato…Alan voglio andarmene per il tuo bene…non so cosa mi succeda…non resisto” “il mio bene è vederti felice” “ma non saresti geloso?” “Gelosissimo eppure eccitato…” lei mi fissò con una faccia da porca che non le avevo mai visto “sei un masochista…ti piace soffrire” “Non so, è una cosa nuova anche per me ma quando mi ha trattato in quel modo mi sono eccitato” “ti ha trattato da cornuto…” “sì e mi è piaciuto…” venimmo insieme e ci addormentammo abbracciati. La mattina scendemmo per colazione e io le dissi: “allora vado a farmi fare il conto”. Lei mi prese il braccio e mi disse: “ se vuoi possiamo aspettare un giorno me tu…sei sicuro?” La baciai sulle labbra e le dissi:”ti amo”. Avevo scelto definitivamente non solo il mio ruolo ma anche il suo e il futuro di coppia.
(segue)

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