MIA MOGLIE E IL SUO EX parte 2
by Emme222Nell'estate della loro relazione, mia moglie e il suo ex decisero di andare in vacanza insieme. Lei, per giustificare la partenza ai suoi genitori, tipi un po' all'antica, disse che faceva un viaggio con un'amica.
Invece, partì con lui. Sette giorni a Firenze e dintorni.
Avevano preso una casetta in un residence con salottino, cucina, bagno e camera matrimoniale.
Appena arrivati, lui impose alcune regole a mia moglie.
Per sette giorni girerei per casa sempre nuda. Ti voglio sempre a disposizione
.
Obbediente e sottomessa, eseguì gli ordini appena entrata in casa.
Davanti a lui, seduto su una poltrona a godersi la scena, si tolse le scarpe, fece scivolare la gonna, sbottonò la camicetta. Poi sganciò il reggiseno nero e si sfilò le mutandine di pizzo.
Era nuda, come lui le aveva ordinato.
Il seno gonfio con i capezzoli turgidi e la figa depilata, come piaceva al suo ex.
Ebbe il permesso di indossare solo un grembiule da cameriera quando cucinava e serviva i pasti.
La voleva schiava, totalmente sua.
E già la prima, fu una notte bollente.
Iniziò tutto con una richiesta:
lavami il cazzo prima di andare a letto
.
Trascinò mia moglie sotto la doccia. La fece inginocchiare nuda e le sbatté in faccia il suo enorme membro. Largo come una lattina, ciondolava tra le sue gambe muscolose in attesa del lavaggio.
Datti da fare
le disse.
E lei glielo insaponò.
E mentre lo maneggiava e lo scappellava, il cazzo le cresceva in mano.
Lui senza ritegno la prese per i capelli e le infilò con decisione il pene in gola.
Cominciò a scoparla in bocca tenendole saldamente la testa.
Lei, desiderosa solo di essere usata, si aggrappava ai suoi glutei maschili per non lasciarsi scappare quei 23 cm di carne che gustava tra le labbra.
Appena ebbe il cazzo rigido, lui fece voltare mia moglie e sotto l'acqua corrente della doccia, la prese da dietro. Fu una monta animalesca. I loro corpi bagnati si strofinavano mentre lui le trapanava la vagina come un martello pneumatico.
Era talmente eccitato che ci mise solo un quarto d'ora per venire. Per farlo, costrinse mia moglie ad inginocchiarsi davanti a lui. Le puntò il glande in faccia. I primi schizzi le finirono in viso e sul collo. La sborra le colò sulle tette.
Apri la bocca, troia
.
Lei non se lo fece ripetere e lui le scaricò sulla lingua un altro paio di schizzi.
Si pulì il glande sulle sue guance e poi glielo infilò in bocca.
Puliscimelo troia
.
Lei leccò ed ingoiò.
Ma non era un sacrificio. Le piaceva ingoiare quel seme.
Le piaceva essere usata da lui.
Uscirono dalla doccia e, indossando gli accappatoi, si recarono in camera da letto. La lunga notte di sesso stava solo per iniziare.
(Continua...)
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