Nuova vita da 70enni (Parte seconda)
by ciccioletta..ed eccomi qui di nuovo immerso nel desiderio di raccontare questa parte della nostra vita, quella di una coppia 70enne. Oggi è il 17 Agosto 2026. Prima di avviare il secondo scritto, (di non so quanti..) pur non amando eccessivamente le conoscenze proverbiali, mi corre l’obbligo di rammentarne almeno uno, sono Romano di nascita e di vita, non posso non dedicare questo che seguirà a chi sa di meritarlo..
“..la gatta presciolosa fece lì fiji ciechi..”
E dunque, quella fatidica notte, in solitaria navigazione in rete ebbi l’opportunità di lasciarmi catturare dal nome del sito che mi apparve..
“La moglie offerta”
Già dall’incipit esplicativo mi piacque..
“La Moglie, il Bull, il Cuckold. Lei sceglie e domina, l'altro si propone, lui assiste. Il gioco a tre più antico del mondo è qui!”
Fantastico (pensai) mi apparve quasi una magia, ebbi come la sensazione che un fantomatico Mago della Rete mi avesse letto nella mente pilotandomi dove mi trovavo, racchiuso in poche righe di presentazione del sito stesso, dove c’era riportato il mio desiderio di anni, immediatamente e seguendo le istruzioni mi iscrissi, tra le varie opzioni di partecipazione scelsi quella di osservatore, per meglio dire quella che più riconduceva alla mia situazione, quella di voyeur, ben conoscendo però dentro di me la differenza tra voyeur ed osservatore, in quel momento avevo la bramosia di poter osservare, se non altro per cercare di capire le varie dinamiche, non scrissi pressoché nulla di eclatante se non un semplicissimo..
“..qui per osservare..”
Nessuna foto di corredo (lo so che non si fa, ma tant’è..) nessun richiamo a recapiti di comunicazione ed anonimato quasi ferreo, ma dal momento che personalmente mi sono sentito sempre di possedere una personalità futuribile, decisi di mettere in chiaro soltanto la città di provenienza, la mia Roma, amai da subito la possibilità di poter appurare quanti miei concittadini si fossero interessati di me affacciandosi alla mia home page, più di qualcuno mi scrisse paventando il desiderio di poter avere come voyeur delle loro gesta erotico coniugali la possibile presenza di un uomo maturo come me, però non prendendo in esame nessuna delle proposte, il mio vero scopo che avrei bramato di poter ottenere era soltanto uno, riuscire a capire se avessi potuto cullare il desiderio di poter coinvolgere mia moglie 70enne, ma soprattutto cercando il modo di poterla esporre in visione per appurare quanto e se potesse ancora piacere nelle sue fattezze fisiche di donna ultra matura ad uomini diversi da me. È d’uopo saltare di palo in frasca, decisi (dopo vari mesi) di chiudere il mio profilo di voyeur per salire di livello, nella nostra vita di coppia 40enne amavamo giocare molto dal punto di vista fotografico in intimità, avevamo una Polaroid che facemmo quasi fondere per via dell’uso pedissequo privato che ne facevamo, per cui non mi mancava la possibilità di poter corredare con qualcuna di esse una nuova pagina in itinere, più esaustiva ed intrigante, ma scelsi di non farlo, non era né giusto né leale nei confronti di chi poi l’avesse potuta osservare nell’intimità della sua esposizione, magari commentando le sue forme fisiche eccellenti di 30 anni fa, ma non più attuali, per cui mi armai di coraggio ed audacia e tornai alla carica con mia moglie per far rivivere la mia antica passione per la fotografia erotica, con mia sorpresa accettò quasi subito, a patto che..
“..non ti azzardare a mettere a paragone le nuove foto con quelle di allora..”
Non avrei potuto sfidarla in questo, avrei certamente perduto la battaglia e non mi avrebbe più permesso di poter tornare ad esser fotografata, ovviamente non le dissi qual era lo scopo di queste nuove foto, ma tra il serio e il faceto le dissi quello che pensavo, ovviamente ponendo la motivazione nel settore ludico e goliardico della nostra ritrovata intimità cerebrale..
“..devo fotografarti al meglio, vorrei capire quanto ancora tu possa essere desiderabile..”
“..ed a chi dovresti mostrare le mie foto? Nun t’arrendi nemneno adesso che nun te s’addrizza più?”
La romanità di mia moglie fu in quel momento una stilettata senza pietà dritta nel mio cuore, ero già da tempo impotente, ma mai domo in direzione della voglia che avevo di lei, financo (dentro di me) trasponendola fantasticando nelle brame di un altro uomo che avrebbe fatto alla bisogna quello che io non sarei mai più stato capace di fare, lì per lì non glielo dissi, ma contavo dentro di me sul fatto che lei (in ogni caso) sapesse praticamente da sempre la vera consistenza dei miei atavici (e secondo lei indicibili) desideri perversi, lei li definiva da sempre (ed ancora oggi) desideri di un porco.
Non più Polaroid, ma smartphone, tornavo così ad avere l’opportunità di poter ritrarre mia moglie nella sua intimità, dentro la nostra intimità, è la mia donna da mezzo secolo, la conosco bene, durante gli scatti concessi ho capito che il suo livello di eccitazione non si è ancora sopito, la sua trasfigurazione mi è apparsa ancora decisamente evidente, e forse potrete percepirla anche voi osservando le foto in cui la sto esponendo, è tornato il periodo in cui lei si eccitava moltissimo nell’esser preda dell’obiettivo, sono proprio quelli i momenti cui tento di tornare alla carica, lei si schernisce rimettendomi in riga..
“..se avessi 20 anni di meno forse ti darei soddisfazione, col senno del poi penso che avrei fatto bene, di candidati ne avrei avuti a iosa..”
È proprio in quei momenti che mia moglie (Sara) sembra più propensa a sciogliersi, ed in virtù di ciò che sto via via scoprendo in relazione al suo passato, ho opportunamente usato in seno al nostro matrimonio la frase topica
“..che ne avrei scoperto delle belle..”
Tra uno scatto ed un altro ho cercato di poter trovare la giusta sollecitazione ad una sua più ampia verbalità, e lei non ha tradito la mia brama del sapere, il discorso è di qualche mese fa, prima ancora che creassi la nostra pagina in LMO..
“..ricordi la serie di scatti Polaroid relativi ad un mio strep tease che tu mi facesti nel corridoio di casa subito dopo la nascita del nostro secondo figlio?”
“..si, certo che me lo ricordo, eri bellissima, anche se tu non ti piacevi perché ritenevi di essere grassa..”
“..io me lo ricordo sai? In quel periodo forse mi convinsi che non piacevo neanche a te, se ben ricordi mi scopavi poco..”
“..ma io ti davo tregua perché tra lavoro, casa e figli ti vedevo spesso stanca ed irrequieta..”
“..ed invece non era così, addirittura pensai che tu potessi avere qualche puttana che scopavi al posto mio, in ogni caso adesso stai zitto ed ascoltami, ricordi il mio collega Luciano?”
“..chi, il gay?”
“..si, il gay, con lui avevo un dialogo formidabile, proprio perché era gay e non ha mai tentato di farmi la corte, a differenza di tutti gli altri..”
“..credo sia normale, no? Da che mondo e mondo ogni uomo tenta di approcciare una donna, è nella natura..”
“..si, è nella natura, ma è anche nelle scelte di una donna cedere o non cedere alle lusinghe, in ogni caso, una sera in cui tu non eri in casa, mi sono impossessata di quella serie di Polaroid che tenevamo sotto chiave ben riposte nel cassettone sopraelevato, lo ricordi? Me le misi in borsa, con l’intenzione di mostrarle a Luciano per cercare di capire se fossi in quel tempo ancora una moglie desiderabile o meno..”
“..Luciano ti vide nuda?”
“..stai zitto cribbio, fammi finire di raccontare, si, mi vide nuda e mi disse che tu eri un marito fortunato, dicendomi persino che fosse al corrente di ciò che si diceva in ufficio di me, che tutti mi avrebbero voluta scopare..”
“..perché non me lo hai mai detto?”
“..perché tu eri (e sei ancora) un porco, ne avresti gioito mentre io non mi piacevo affatto..”
Voi giovani che state leggendo, abbiate capacità di potervi inserire nella mente delle vostre amate mogli, ci potreste trovare la risposta a tutte le vostre domande..
“..comunque Luciano mi rincuorò, ma fece anche altro, mi disse che pur essendo convintamente gay, nel vedere le mie foto ebbe un’erezione, io non ci credetti, lui, senza dire altro, mi si avvicinò, mi prese una mano e se la pose sulla patta dei pantaloni, si, era vero, era eccitato, lo era grazie a me, capisci? Un gay aveva il pisello duro per me, e tu non mi scopavi quasi mai, anticipo una tua possibile domanda, no, non me lo sono mai scopato, solo perché non volle, ma si sarebbe molto volentieri lasciato scopare da te, sorridemmo entrambi e gli dissi che forse, dal momento che mi scopavi poco, forse forse un pochino gay lo eri anche tu..”
Continua..
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