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STORY

La Cena

by Aristocazzo
Viewed: 121 times Comments 0 Date: 21-07-2026 Language: Language

Giorgia e Andrea sonno una coppia che era presente anche su questo sito. Li conobbi 7 anni fa: lui uno spilungone di un metro e novanta, esile, calvo commercialista appena quarantenne, Giorgia una meravigliosa trentenne bionda di un metro e sessanta, sempre curata nei minimi dettagli, una terza di seno piena e soda, un culo plasmato da lunghe sedute di pilates, delle cosce tornite da afferrare su due caviglie sottili e un piedino da cenerentola sempre su tacchi o zeppe. Tutti e due eleganti e distinti sempre in pubblico, quanto perversi e desiderosi di trasgressioni nuove in privato ma che nel loro cittadina di provincia a circa centocinquanta chilometri da me non gli permetteva di scoprire sia per mancanza di conoscenze sia per paura di imbattersi in qualcuno che conoscevano e avrebbe potuto mettere a rischio la loro irreprensibile reputazione. Anche incontrarli la prima volta non fu semplice, ma dopo lunghe chiacchierate per messaggi e mail trasformatosi poi in telefonate e videochiamate, complice la distanza, si fidarono e vennero a trovarmi per un week end, che poi divennero due e poi tre fino a instaurare anche una complice amicizia fuori dai giochi. Ci volle più tempo a incontrarli che a scoprire la loro indole: lei una bsx switch dominante verso andrea e sottomessa verso il maschio dominatore, lui completamente sub in balia della volontà della moglie e del suo amante che ben presto lo trasformarono in una sissy e cameriera cuoca autista e serva perfetta.Ben preso feci mettere a tutti e due un barbell sul capezzolo destro, cosa che amo e che indica il mio possesso, e sciogliendoli dai loro timori negli anni abbiamo anche organizzato vacanze trasgressive all’estero assieme.Frequentano casa mia da anni e quindi la conoscono molto bene sapendo tutti i posti di casa ed avendo un trolley ognuno riempito di giochi outfit e ogni cosa per qualunque evenienza, mentre io non sono mai andato da loro perche timorosi che la sorella piu grande di andrea, separata con una figlia ormai gia grande, possa scoprire qualcosa. Ma fu proprio la nipote che un giorno mise in crisi tutto, infatti frequentando quotidianamente la casa degli zii, un giorno dovendo utilizzare il la stampante per qualcosa all’università ed essendo la sua rotta, aprendo il computer trovo la pagine di LMO del loro profilo aperta, e Giorgia non riuscì a intervenire tempestivamente per chiuderla provocando una serie di domande sulle loro trasgressioni che furono soddisfatte solo con la promessa solenne che non ne facesse mai parola con nessuno. Mi chiamarono col cuore in gola raccontandomi dell’accaduto, della loro voglia di smettere di giocare, delle loro paure, ma con molta pazienza li rassicurai facendoli fidare della promessa della giovane e facendogli riprendere la sicurezza che avevano perso.

La prima volta che vidi Gaia fu una folgorazione. La vidi in un locale della riviera, con la sua nuvola di ricci, due occhi grandi come smeraldi, un sorriso che le illumina il volto, un vestito leggero perfetto per quel copro da modella: esile con un culo a mandolino che puoi tenere per mano, il seno appena pronunciato portato sempre senza reggiseno, mani da pianista e un’allegria elegante e sbarazzina tipico delle venticinquenni di oggi. Trovarla sui social fu semplice, e semplice fu iniziare un corteggiamento spietato che ben presto la portò tra le lenzuola della mia camera da letto e, essendo una neo laureata in ingegneria, assunta nella mia azienda dove fa girare la testa a tutti. Gli ho raccontato tutto , o quasi, di me, la mia passione per le donne, specie per quelle sposate, della mia compagna, dei miei giochi particolari, e lei si è dimostrata mai gelosa ma curiosa e vogliosa di provare situazioni posti ménage e ogni cosa che una ragazza vogliosa di sesso possa desiderare scoprendosi anche lei bsx e ponendomi richieste e mille domande ogni volta che finiamo di scopare. E fu proprio alla fine di una scopata tra il chiacchiericcio di due amanti che una sera mi confessò, sicura delle sue origini fuori regione e dei diversi chilometri che separano me dalla città da dove proviene, che una volta aveva scoperto casualmente che anche i sui zii giocavano trasgredendo come me.
Per me fu un lampo: collegare la sua città di origine con il racconto di Giorgia e andrea di diversi anni prima, e appena pronunciati i loro nomi, vedere negli occhi di Gaia riempirsi di stupore e paura la mia conferma che la nipote che li impaurì era la mia piccola amante perversa. Cercò di farmi giurare di non dirgli nulla, ma prima che io potessi rispondergli la mie mani avevano già presero il telefono cercato nella rubrica il numero di andrea e avviato la chiamata.
“Ciao carnuto, come state? La mia puttanella come sta? È da tanto che non ci vediamo, se siete liberi possiamo organizzare una cena da me per venerdi? Perfetto! Allora venite per il primo pomeriggio così prepariamo tutto! Ci sarà anche una nuova ospite. Si! È una bella puledrina che sta scoprendo molto di ciò che gli piace! Sarà una bella sopresa per te e Giorgia! Ci aggiorniamo in settimana per i dettagli!”
Quando finì la telefonata Gaia aveva ancora il fiato trattenuto. Si strinse sul mio petto e mi disse: “ Cazzo! Sono preoccupata e terribilmente eccitata! Si! Facciamolo!”

(continua...)

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