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STORY

La prima Vacanza 2

by ziomax
Viewed: 407 times Comments 3 Date: 07-02-2026 Language: Language

Sono rimasto solo sulla poltroncina. Ero stupito, confuso, mi sentivo paralizzato ma anche preda di una eccitazione quale non avevo mai provato. Avrei voluto alzarmi e seguirli di là, ma non so perchè – non osavo ignorare l’ordine di Marco. Sentivo che dovevo obbedirgli. Finalmente mi è arrivata la sua voce: “Vieni!”. Sono entrato in casa e mi sono diretto verso la camera. Ho visto una scena che mi ha pietrificato. Rita era sdraiata sul letto con le braccia e le gambe aperte. Marco era in mezzo alle sue gambe e la leccava. Vedevo Rita che si dimenava, si muoveva tutta, come se non riuscisse a sopportare il piacere che lui le dava. Diceva :”Sì….sì…. sì….Oh Dio, che bello, che bello…...Mi fai morire “. Ad un certo punto ha cominciato ad ansimare forte ed a dimenarsi ancora di più. Stava per venire. E’ venuta con lunghi sussulti e con gemiti pazzeschi. Mi aspettavo che si calmasse. In genere, con me, Rita veniva una volta sola. Era difficile farla venire due volte di seguito. Ma lì invece non si è fermata. Hanno ricominciata a limonare ed a baciarsi profondamente. Vedevo la mano di Marco che tormentava il sesso della mia ragazza. Lo batteva, lo sfregava, lo penetrava , muovendo la mano sempre più velocemente. E lei inarcava il bacino e gemeva. Poi ha cominciato:” Dai Ti voglio...scopami...scopami…. E’ bellissimo ...Ti voglio…. Prendimi, prendimi tutta…..voglio essere Tua”. Io mi stavo segando in continuazione. Devo dire che era bellissimo farsi una sega mentre guardavo il mio amore che godeva così tanto. Ho capito dopo che è uno dei momenti più belli della vita di un cuckold. Lì ero solo stranito. Non riuscivo ad esser geloso. Ero come in uno stato di trance e riuscivo solo a segarmi.
Marco ha smesso di leccarla si è alzato, le ha aperto le gambe completamente, mettendosele sulle spalle, e ha puntato quel suo enorme uccello verso il suo fighino. Ha cominciato a entrare lentamente, baciandola e dicendole “Rilassati, tesoro. Vedrai che non Ti farà male”. Rita strabuzzava gli occhi ed apriva la bocca. Si capiva che era in difficoltà. Lui però, sempre dolce, pompava piano ed entrava sempre di più, ma lentamente. Alla fine ho visto Rita che si rilassava e ricominciava mugolare : “ Che bello, che bello….mi sento tutta piena….sono tutta tua….Non ho mai provato niente del genere...E’ bellissimo.” Mi sono avvicinato: vedevo da pochi centimetri l’uccellone di Marco che entrava nella fighina di Rita dilatata all’inverosimile. Hanno cominciata a scoparsi con passione, baciandosi profondamente ed avvinghiati l’uno all’altra. Poi Marco ha cominciato a prenderla dal di dietro, mentre Rita alzava completamente la gamba per accoglierlo meglio. Rita mi ha detto poi che è venuta 4 o 5 volte. Marco sembrava inesauribile. Ad un certo punto però Rita ha detto flebilmente : “Non ce la faccio più”. Allora Marco ha accellerato il ritmo, la ha pompata velocemente per 5 minuti, ha cominciato a mugolare ed è venuto con colpi fortissimi. Solo in quel momento mi sono reso conto che Marco era entrato dentro Rita senza preservativo e le era venuto dentro. Vero che Rita prendeva la pillola, ma insomma….. I due sono rimasti sdraiati l’uno accanto all’altro, esausti. Rita era lì a gambe larghe e teneva in mano l’uccello di Marco, titillandolo quasi con affetto. Io ho sentito il bisogno di fare un a cosa a cui non avrei mai pensato. Mi sono avvicinato alla figa di lei: era larga, slabbrata e grondava dello sperma di Marco, ma ho sentito l’irresistibile bisogno di leccarla. L’ho leccata a lungo. Sentivo che quella era la cosa da fare, che quello era il mio compito. Che dovevo farle capire con quel mio gesto devoto, che tutto andava bene, che la amavo sempre, anzi ancora di più. Ad un cero punto era ormai ben pulita ho sentito la mano di Marco sulla mia testa. Mi ha guardato quasi con dolcezza e mi ha detto: “ Bravo Gianni. Sei stato proprio bravo. Ma adesso devi finire in bellezza. Devi fare il tuo dovere fino in fondo”. Ed ha guidato la mia testa sul suo uccello, che si era ormai mezzo ritirato: “Sei stato contento no ? Fai capire anche a me che sei contento e mi ringrazi per aver fatto godere tanto la tua Rita”. Era la prima volta che prendevo in bocca l’uccello di un uomo, ma , in quella strana sera, tutto mi sembrava normale. Marco aveva ragione: un mondo si era aperto davanti a me ed a Rita . Un mondo emozionante e bellissimo, dalle mille sfaccettature. Ma anche pericoloso. Dovevamo giocare e giocare bene. Ne valeva la pena.

POSTED 3 COMMENTS:
  • avatar Manu71 Bravo al cornuto.

    08-02-2026 18:29:41

  • avatar Stefanostefano68 Non ho ben capito ....... Nelm profilo sei un bull ma nel racconto parli in prima persona come se fossi il Cuck ...... Comunque ben scritto anche se probabilmente è di fantasia

    08-02-2026 16:24:51

  • avatar Cassiodoro A volte penso che vi piaccia più il cazzo che farvi scopare la moglie!

    08-02-2026 15:40:14