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STORY

La prima trasgressione di mia moglie

by Amarcord
Viewed: 100 times Comments 1 Date: 26-10-2026 Language: Language

Non era la prima volta che mi appartavo in auto insieme a lei ma quella sera mi fermai in un parcheggio che non avevo mai utilizzato ignorando che fosse molto frequentato dai guardoni. A quei tempi lei era molto timida o per meglio dire recitava alla perfezione il ruolo della ragazza timida e inesperta che mi portava a comportarmi in modo prudente ignorando che dentro di lei si nascondeva una gattina in calore desiderosa di vivere il sesso in tutte le sue sfaccettature. Quella sera mentre ero tutto incastrato tra il sedile e il cruscotto intento a leccarle la figa mi resi conto che all'improvviso il flusso dei suoi umori era aumentato sino a diventare un caldo fiume e il suo corpo aveva iniziato a contrarsi al minimo tocco della mia lingua. Alzai lo sguardo e vidi che lei guardava fuori dal finestrino in direzione di un uomo che fuori dalla nostra macchina si stava segando guardandoci. Rimasi un attimo interdetto per la sorpresa ma poi fortunatamente la mia esperienza mi aiutò a capire che “quell'angioletto” aveva voglia di farsi vedere. Senza farle capire che avevo visto quel guardone iniziai a scoprirle completamente il seno facendola eccitare al punto che per la prima volta mi lasciò giocare con il suo ano che dopo aver leccato a lungo iniziai a penetrare con le dita. Quando eccitatissima girò lo sguardo per vedere se quell'uomo era ancora lì fuori le chiesi se voleva che abbassassi il finestrino facendola arrossire per l'imbarazzo. Lei rimase in silenzio e io senza darle il tempo di pensare cosa rispondermi abbassai il vetro dicendole di toccare il cazzo a quello sconosciuto. Lei con gli occhi sgranati mi fece segno con le mani di rialzare il finestrino ma quell'uomo cogliendo di sorpresa entrambe allungò la mano all'interno dell'auto e iniziò a toccarla. La grossa mano di quell'uomo maturo le palpò decisa i seni e poi scese giù sino a raggiungere la sua figa. Rimasi a guardare mentre lui la masturbava facendole raggiungere un intenso orgasmo che fece fremere tutto il suo corpo . Quanto lo sconosciuto dopo aver di nuovo palpato i suoi seni sfilò il braccio dall'auto si poggiò con il corpo allo sportello facendo entrare tutto il suo cazzo nell'abitacolo. Lei lo guardava con il respiro ansimante per l'orgasmo appena avuto e per l'eccitazione del momento senza decidersi su cosa fare di quel cazzo duro che ondeggiava a pochi centimetri da lei. Fui io a portare la sua mano su quel membro caldo che appena percepì il suo tocco iniziò a pulsare e a schizzare una enorme quantità di sperma sul suo viso e sul suo seno. Come un fantasma quel guardone scomparve nel buio della notte lasciandoci li pieni del suo seme odoroso e consapevoli che tra di noi nulla sarebbe stato uguale a prima. All'epoca lei viveva ancora con i suoi genitori e temeva che rientrando a casa in quelle condizioni sua madre potesse sentire su di lei quell'inconfondibile odore. Si pulì con i fazzolettini di carta ma dato che nonostante l'accurata pulizia quell'odore rimaneva sul suo corpo intervenni io e iniziai a leccarle e succhiarle ogni centimetro di pelle sino a quando non sentii più quel sapore che ben conoscevo. Da come la leccai lei si rese conto che quel sapore non mi disgustava affatto e quella fu l'occasione per confessarle il mio passato bisex.

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