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STORY

MASSAGGIO VOLGARE PER LEI DI COPPIA

by BLACKRELAX90
Viewed: 61 times Comments 0 Date: 08-08-2026 Language: Language

Quella stanzetta non risultava essere particolarmente spaziosa difatti Mara come varcò la porta d’ingresso ebbe subito la sensazione di trovarsi in un posticino assai intimo.

Un angolino senza troppe pretese, appartato, ideale per giochini perversi, lontano da occhi indiscreti.

Il suo compagno, Luca ebbe le sue stesse percezioni. Tutto, sebbene ridotto all’essenziale, gli si presentava curato nel minimo dettaglio. Dalle luci soffuse al profumo di lavanda che avvolgeva l’intero ambiente.

Mara si guardò a sinistra e scelse di focalizzare l’attenzione sul grazioso letto matrimoniale a baldacchino.

In fin dei conti quello era l’oggetto d’arredamento principale, così ben rifinito quel lettone si presentava maestosamente. Lì, proprio sopra di esso avrebbe potuto tranquillamente dare sfogo ai suoi più bassi istinti carnali.

A rendere l’aspetto ancora più romantico, una moltitudine di minuscole lucette verdi le quali infondevano ai presenti un bellissimo senso di rilassamento. Niente colori accesi, niente olezzi spiacevoli, nessun suono inopportuno.

La ragazza guardò poi a destra e osservò curiosa il lettino da massaggio dalla struttura solida e compatta. Con un’accuratezza assoluta, sopra di esso erano stati sistemati una boccettina d’olio alle mandorle da massaggio e un asciugamano bianco.

Luca invece per prima cosa guardò dritto, un piccolo divano davanti a sé gli solleticò la fantasia.

Dopo averlo esaminato per un poco, si convinse che l’ideale sarebbe stato accomodarsi lì per potersi masturbare nell’eventualità che la sua compagna si fosse intrattenuta un po’ più del previsto col fallo del massaggiatore di colore.

La coppietta quel giorno si trovava lì per sperimentare una particolare esperienza sessuale, non la solita banale copulata, i due desideravano qualcosa di più piccante e sconcio nel loro rapporto e quel tipo era pronto a dargli prova delle sue oscene abilità.

Mara, donna timida e riservata nella vita comune, venne avvicinata dalla manona di quell’uomo nero.

La prima sculacciata le arrivò decisa, direttamente sul sedere mentre si trovava in piedi, con la sua gonna aderente ancora indossata. Si poté udire nettamente il suono dato che tutt’intorno regnava il silenzio assoluto. Fu il primo rumore impudico di quella serata trasgressiva, generato proprio dal palmo della mano e dalle dita nell’impattarsi sulle natiche di lei.

A Luca divenne duro all’istante, Mara dal canto suo barcollò in avanti e si imbarazzò a tal punto nel ricevere quel trattamento che arrossì in viso.

Un altro impertinente schiaffetto poco dopo la colpì nuovamente sul culo, dopodiché il massaggiatore con un’espressione decisamente divertita le si avvicinò ancora e iniziò a baciarla appassionatamente sul collo.

Luca non resistette e dovette sedersi con le gambe tremolanti sul divanetto. L’adrenalina sessuale era alle stelle, il suo battito accelerato.
Il nero, dopo che la ragazza decise di alleggerirsi da gonna e mutandine la fece appoggiare sul lettino da massaggio.

La durata delle manovre tipiche fu molto breve poiché in verità erano lì affinché lei potesse venire scopata a dovere. Con un’occhiatina d’intesa rivolta a Luca, il nero decise di assestarle a lei un altro sonoro schiaffetto sulle natiche ora in bella vista.

Mara strinse ancora dalla vergogna. Si stava facendo fare il culo davanti al suo compagno.

Luca fu chiamato ad avvicinarsi, era doveroso che osservasse meglio tutti quei particolari, non poteva di certo starsene così lontano, doveva essere parte attiva di quel gioco.

Più allupato che mai il massaggiatore nero, sempre senza mai distogliere lo sguardo da lui, si inumidì due dita e le infilò piano nella fica bollente di Mara, fino in fondo. La ragazza gemette.

Dopo qualche minuto di masturbazione senza sosta, compiaciuto il nero mentre lei continuava ad ansimare dal piacere, le tirò fuori. Fradicie di umori le avvicinò con gesto solenne alle labbra di Luca.

Con un altrettanto gesto deciso lo portò ad inginocchiarsi, gli mise in bocca le dita aromatizzate all’essenza della sua compagna, per l’esattezza aroma di fica, per infine sfoderare fuori il suo grosso uccello scuro e avvicinarglielo sfacciatamente davanti al viso.

Luca senza dire una parola prese in bocca quell’enorme affare, diligentemente gli lecco le palle prima, l’asta e la cappella dopo. Portava riverenza a quel bel cazzo.

Soddisfatto il massaggiatore prima della scopata vera e propria, decise di giocarci un poco con la lingua. Quel porco si intrufolò con la sua la lingua dentro la fica e dentro il forellino del culetto poi.

Ormai Mara si lasciva fare, la rigidità iniziale era svanita e le sue gambe ora facevano fatica a rimanere accostate. si allargava completamente al piacere. La voglia era esplosa in lei, adesso desiderava essere scopata con veemenza.

Quando quel cazzo gigante le entrò dentro per la prima volta non riuscì più a trattenersi. Iniziò a contorcersi dal piacere, emetteva gemiti sempre più forti, incontrollati. Fu scopata talmente forte che riversò un fiume di passione su quel dannato lettino.

Il nero ormai l’aveva posseduta, era sul punto di venire anche lui perciò scelse il suo dito migliore, l’indice e mentre continuava a scoparle la fica glielo infilò un’ultima volta a fondo nell’ano, quindi in preda all’euforia quasi sborrò.

Sentendo che il suo uccello iniziava a vibrare, la fece abbassare in fretta e furia e in un lampo glielo introdusse fino in gola.

Mara in quel frangente aveva perso ogni compostezza, succhiava avidamente sforzandosi di prenderlo tutto il membro anche se in realtà arrivava fino a circa metà della lunghezza effettiva.

Il nero non ce la fece più, era arrivato. Le afferrò salda la nuca e col coso dentro di lei fissò un’ultima volta Luca. Ad un curioso grugnito soprannaturale seguì una copiosa sborrata che la inondò completamente.

Mara ubbidiente deglutì.

Massaggio servizio completo, massaggio servizio completo, fece il nero ridacchiando mentre rinfoderava l’uccello e accendeva il condizionatore per rinfrescare la stanza.

Mara e Luca, beati, si rivestirono. Uscirono dalla stanzetta del massaggiatore nero e iniziarono a fare la strada del ritorno.

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