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STORY

MIA MOGLIE ENTRA IN FISSA CON IL NEGRETTO. 2

by oibo
Viewed: 454 times Comments 0 Date: 02-08-2026 Language: Language

Ritornati dalla thailandia, ora era tutto un ricordo, soprattutto durante i nostri amplessi, Lara li iniziava con una bella masturbazione ricordando il suo Ladyboy. Si faceva l’amore, e alla fine dopo il nostro godimento , mentre si alza dal letto per andare in bagno, dice…… però un negretto mi manca…….quel pomeriggio salì a casa Angela chiedendo a Lara di fare un po' di sesso, Lara ridendo rispose…. Eccolo che ti aspettava…...rimanemmo sul divano, pompino e cavalcata, mentre Lara si sditalinava pensando al suo negretto, io prontamente le rispondo….. ce ne è uno qui sotto accanto ai carrelli,…… ci presi un vfc con scappellotto e ci ridemmo. La settimana successiva andammo a pranzo in un ristorante a Anzio, ci eravamo già stati e mangiammo veramente bene. Scegliemmo un tavolino esterno, ci divideva dal mare la strada. In quel punto ci sono ormeggiate al porticciolo bellissime barche a vela ed era un bel vedere, oltre alle persone che passeggiavano. Venne a prendere l’ordine un ragazzo di colore con la divisa impeccabile, anche nel portamento, ( infatti dopo ci disse che aveva fatto la scuola alberghiera). Lara come lo vide non tolse lo sguardo da lui. Avrà avuto sui 25 anni 1,75 e un bel fisico. La sua pelle nera brillava sotto quella camicia bianca. Lara guardandomi negli occhi disse….. è lui, me lo devo scopare, e ho visto che è anche ben fornito. Le dissi in modo scherzoso…… che fai? Te lo vuoi scopare qui nel bagno?…… ma sei matto, mica sono una puttana……. Come il ragazzo ci portò la grigliata, Lara gli disse sfacciatamente che lo avrebbe voluto incontrare fuori, lui ridendo disse che smontava alle 16 , così ci demmo appuntamento al parcheggio lì vicino a quell’ora. I preservativi in auto ci sono?….. certo………. E i fazzolettini? ….. pure…….. sono bagnatissima, sembra che il tempo si sia fermato. Così eravamo in auto ad aspettare con l’aria condizionata a palla. Io seduto alla guida con le gambe distese sul cambio, Lara si era accomodata dietro togliendosi il tanga, mi fece vedere la fica che colava. 3 minuti di attesa ed ecco vederlo arrivare, ha individuato l’auto e dove parcheggiata. Come sale, le loro bocche si uniscono, e senza staccarsi Lara gli cala i pantaloni scoprendo , lo ammetto, un bel obelisco, un 23 cm con un bel diametro. Il ragazzo allungò la mano trovandola senza tanga e la tirò a se per essere cavalcato. Lara staccandosi un attimo dalla sua bocca mi chiese di partire e cercare un posto tranquillo. Se lo prese per prima in bocca, se lo gustò bene bene , per poi iniziare a cavalcarlo. Dallo specchietto vedevo poco, ma dai movimenti e da quello che percepivo capii che Lara era troppo stretta e lui non riusciva a entrare. Fecero un paio di tentativi e al terzo sentii l’urletto soffocato di Lara. Erano dietro al sedile di guida sbattendoci sempre, potevo contare le stantuffate e come venivano fatte, ……… amore ti allago l’auto…….. e venne rumorosamente, il ragazzo la fece sdraiare prendendola alla missionaria, ormai il buco era allargato. Il ragazzo era uno stantuffo continuo, Lara la sentivo godere in continuazione, il pezzo forte fu quando la mise a pecora, penso che gli ultimi colpi l’abbia sfondata di brutto, da come strillava e chiedeva, ancora, doveva essere in quel modo. Il ragazzo era al massimo, lo sfilò togliendosi il preservativo e le sborrò sulla chiappe e schiena. Quando si accasciò sul sedile lei si girò prendendoglielo in bocca leccandoselo tutto. Ci fu uno scambio di cellulari e arrivati in prossimità del ristorante ci salutò. Lara era al settimo cielo e chi era rimasto a cazzo dritto ero io. Per la strada del ritorno a casa, lei passò davanti al mio fianco, ……...grazie amore……. E allungando le mani me lo tirò fuori facendomi un bellissimo bocchino. Ogni 2/3 giorni vedevo che si sentivano telefonicamente, e si accordarono con mio consenso per domenica che saremmo andati a pranzo.

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