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STORY

tra fantasia e realtà

by maschiovizioso
Viewed: 136 times Comments 0 Date: 14-01-2026 Language: Language

È stata dura ma alla fine ci sono riuscito.
Mi posso considerare un amante del nylon, poco delle autoreggenti, preferisco i collant soprattutto quelli senza cuciture, neri, setosi che lasciano intravedere tutto pur nascondendo.
Mi piace indossarli per eccitarmi in solitudine, mi piace vedere anche un bel cazzo che cresce nel nylon morbido e un bel cazzo in mini perizomi sexy, pur non avendo mai avuto esperienze dirette con trav o fantasie gay.
Un'altra cosa che mi intriga molto è il pissing, ma è molto difficile trovare una bella figa anche matura a cui piaccia inondare con la sua pioggia dorata un bel cazzo duro, magari in collant.
Ogni volta che esco soprattutto nei mesi freddi fantastico continuamente sulle signore e ragazze con belle gambe fasciate nei collant che si mostrano con disinvoltura nei locali e per strada, penso come sarebbe bello poter esplorare sotto le loro gonne magari toccarle li sotto e sentire il morbido delle calze che si confonde con il morbido delle loro grandi labbra e sentire inumidire la stoffa con la loro eccitazione, immagino di leccarle attraverso il nylon, di poggiargli il cazzo eccitato sulla figa allagata, di aprire un buchetto nelle calze e di scoparle e di riempirle di caldo seme per poi aspettare una bella pisciatina calda a ripulire tutto e innaffiare ancora la mia eccitazione.
Una sera in un locale per centro mentre bevevo una cosa con amici notai una bella donna sulla cinquantina dall’altro lato della sala che ballava accanto al tavolo con delle amiche, era molto bella fasciata in un abito da discoteca che si accorciava seguendo il movimento del corpo durante il ballo.
Quello che più attirava il mio sguardo era lo stacco della gonna sotto la linea del culo e le cosce, fasciate in un bel paio di calze nere molto sottili, fino alle caviglie e i piedi in un paio di decoltè brillanti, diciamo un paio di sarpe da “trombo”.
Quando si spostò con il suo gruppo verso il centro della sala per muoversi con più libertà, colsi l’occasione al volo per cercare di conoscerla, lei si muoveva molto bene, mi misi alle sue spalle cercando di assecondare i sui movimenti senza darle troppo fastidio e per evitare conseguente figuraccia.
Potevo sentire il suo profumo intenso, era una fragranza dolce con una punta agrumata moto particolare che andava a colpire direttamente il mio cervello e faceva galoppare la mia fantasia, muovendosi più volte i suoi capelli sfiorarono il mio viso riempiendomi ancora di più della sua fragranza.
Mi muovevo ipnotizzato dal suo profumo, potevo vivere nella mia mente un appuntamento con quella bella donna.
Andarla prendere a casa e attendere con trepidazione quei minuti in cui non sai come si sarà vestita per la serata, se avrà lo stesso profumo di sempre e se quella sarà finalmente la sera giusta per amarla in modo biblico.
Mi piace aspettare fuori dall’auto, aprirle la porta dopo averla salutata sfiorandole la guancia con le labbra per non rovinare il trucco.
Mi piace portarla a cena in un bel ristorante tranquillo non troppo gourmet ma con una bella scelta di vini.
Mi piace vederla sciogliersi dopo qualche calice quando il calore sale dal collo fino ad arrossare le guance, le sfioro la mano mentre le verso ancora un calice.
Mi piace dopo la cena aiutarla ad indossare il soprabito da dietro avvicinandomi al suo collo per riempirmi del suo profumo.
Mi piace quando sul tuo divano con una bella musica di sottofondo ride con un ultimo calice di champagne le prendo la mano, mi avvicino e comincio a baciarle il collo, dietro l’orecchio sui capelli morbidi intrisi del suo profumo, la stendo tra i cuscini morbidi con la mano dietro la testa.
Comincio a baciarle il decoltè, i seni stretti dal reggiseno.
La lampo dietro la schiena scende senza intoppo, le scopro le spalle, indossa un reggiseno di pizzo nero, in trasparenza posso vedere i capezzoli, un movimento dietro la schiena e anche il reggiseno cade, prendo con le labbra delicatamente un capezzolo che reagisce indurendosi lo stringo con decisione ha sussulto che le inarca la schiena.
Scendo verso il basso, la pancia è coperta dal nylon del collant, le sfilo il vestito, aspiro il suo profumo attraverso il nylon mi piace assaporare la sua eccitazione attraverso il nylon, lei mi blocca la testa tra le sue gambe velate mentre si gode la mia lingua che può leccarla ma non penetrarla, la sento bagnarsi, la sento godere, sento che sta arrivando al culmine mi fermo la faccio rilassare un attimo.
Con un piccolo morso sulla stoffa ormai fradicia dei suoi umori e della mia saliva, apro u piccolo buchetto che si allarga immediatamente vista la tensione del nylon.
Posso finalmente sentire il contatto diretto con la sua pelle umida di piacere, con le labbra le stimolo la clitoride, la sua fica si schiude mi vuole dentro, mi alzo mi metto fra le sue gambe, la attiro a me, le poggio la cappella alle grandi labbra e senza difficoltà sono dentro di lei.
Mi attira a se stringendomi con le sue gambe dietro la schiena, nonostante la stretta riesco a muovermi dentro di lei, la sua figa è bollente e bagnata, mi piace quando una donna si bagna molto, la prendo per i fianchi lei inarca la schiena per accogliermi in fondo, mentre la scopo vedo i suoi seni sobbalzare, i suoi capelli lunghi sparsi sul divano e le sue labbra socchiuse che prendono quanta più aria possibile.
Non è una scopata lunghissima, sento il suo orgasmo esplodere sul mio cazzo, sento che sto per riempirla ma mi sfilo e le skizzo la pancia fino ai seni, un attimo di stop e poi mi stendo su di lei per baciarla, mi stringe ancora una volta con le sue gambe socchiudendo la bocca per accogliere il mio bacio, mi sdraio accanto a lei, non so per quanto tempo.
Penso di essermi addormentato perché all’improvviso sento il rumore della doccia, mi alzo accanto al divano il suo vestito, le scarpe e il reggiseno più avanti il collant a terra.
Entro in bagno posso vederla attraverso il vetro appannato, mi spoglio ed entro anche io in doccia, il getto caldo dell’acqua mi investe, lei si volta con la mano mi insapona accarezzandomi il petto, la attiro verso di me e la bacio profondamente.
Il contatto con il suo corpo mi riprovoca eccitazione, la guardo negli occhi e la appoggio al muro la sollevo leggermente con le mani sotto le natiche le sussurro qualcosa all’orecchio lei mi guarda divertita e poi si lascia andare, sento una pioggia calda sul mio cazzo, rimango eccitato e lei divertita, entro dentro di lei e la scopo con forza per un secondo round in doccia, questa volta finisco dentro di lei e li resto fin quando l’eccitazione scompare e scivolo fuori così come il mio seme dalla quella stupenda fica.
Un ultima frustata di capelli mi risveglia da questa fantasia, però lei è reale è li davanti a me, la guardo incontrando i suoi occhi le sorrido e le faccio capire che vorrei bere qualcosa con lei, si gira con un gesto rapido ma mi prende la mano e mi guida al bar.

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