POESIA DEDICATA ALLA REGINA DEL GIOCO - CUCKOLD
by BLACKRELAX90Mia dolce Regina, la tua bellezza sopraffina.
T’accarezzo col mio grande membro nero, ti desidero, ti coccolo e ti spoglio è inconfutabile che proprio ti voglio.
Le mie mani avvolgono i tuoi seni prima, i tuoi glutei poi. Ti penetro e ti venero. Ti possiedo mentalmente m’anche analmente, sì sei proprio una donna ardente.
Godi con me mia Regina, assaggia la mia grande nerchia nera assapora la mia sborra, ingoia tutta la mia gioia.
Il suono del tuo culetto aperto è melodioso al mio udito, mi ritrovo un poco intontito.
La tua fica a spruzzo mi crea un basso impulso, sì diciamo che il mio pensiero è un tantino scostumato.
Vieni con me mia Regina, accogli la mia verga in questa buia notte, infiammiamo la nostra intesa e quest’occasione riserviamola per la nostra straordinaria scopata, la tua essenza incastonata nella mia.
Quando ti cavalco sento il tuo respiro. Afferro il tuo pensiero, quello più osceno devo dire che anch’io non son da meno.
Il suo amato se ne sta là, eccitato la scruta da in fondo l’angolo. L’ascolta ansimare e cerca di non sborrare ma ardua è l’impresa vedendola così ingroppata, la fava a lui subito gli s’attizza.
Udire il gemito di ella presa da un altro è energia per il suo uomo, vedere il cazzo dell’uomo nero dentro di lei adrenalinico. Il cuore pompa a mille, il tempo s’è fermato che gran scopata beato a chi l’ha instaurata.
Lei, la Regina invece se ne sta qua. Fregna aperta, calda e accogliente con un vigore dirompente, si gusta il cazzone e se lo degusta. La mente sua scaccia l’incertezza. Mentre viene presa selvaggiamente esamina la sua dolce metà ma la ricerca risulta effimera, l’orgasmo l’ha piacevolmente inebetita.
La bellezza schizza come una fontanella a destra e a sinistra, questa serata proprio nulla ha nulla di morale di certo mai la classificherà come banale.
Passa qualche momento di benessere con me mia Regina, ti prometto che entrerò nel profondo. Se lo vorrai sarò io il tuo ragazzo per un poco.
Fuggiamo dal quotidiano, accogliamo il desiderio, accogliamo il nostro intimo. Adora tutto il mio pene, piena e soddisfatta una favolosa sborrata questa sarà. Finito il gioco nelle braccia del tuo uomo tu sempre tornerai, il nostro non è innamoramento ma ardore del momento bellissimo pieno e sincero.
A gambe aperte mi racconti molto di te, mi accogli dentro come se ci conoscessimo da sempre, percepisco la tua emozione, sento che vuoi il pene e che lo vuoi proprio bene. Chinata a bocca traboccante del mio uccello mi vuoi fare vedere quanto sei abile a leccare il virile.
Godi con me mia Regina, ingoia tutta la mia gioia.
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