Tommaso e Valeria
by Gianfi88Di punto in bianco Tommaso aveva tutto quello che avevo piu desiderato nella vita, davanti ai suoi occhi.
Valeria si lascio andare la vestaglia semitrasparente che giá prima mostrava leggermente le sue grandi areole inscurite. Ma la vestaglia rimase lì, pendente sulle spalle ed aggrappata ai suoi capezzoli eretti e forti.
Sulla punta di quei capezzoli eccitati, la veste iniziò a sviluppare due macchioline. Nonostante fosse all’ottavo mese infatti, le piaceva mungersi a mano di tanto in tanto stimolando la lattazione, lo faceva da sempre perché la faceva rilassare, ma da quando iniziarono ad uscire le prime gocce di liquido, aveva tanto desiderato che Tommaso la aiutasse ad estrarlo con la sua stessa bocca in interminabili momenti di relax.
Tommaso si soffermó allora su quell'immagine che solo la volontá di una donna lussuriosa poteva regalargli : stava scoprendo ció che di piú intimo e riservato ha. Sí, perché quel seno era il suo, e lui da tanto bramava di vederne il colore, la forma, e in questi anni in cui l’aveva conosciuta, l’ha sempre immaginata nuda, ma ora c’era molto piú. Quel seno era il prodotto della sua bellezza, condizionata ad un periodo cosi segreto, cosí intimo, e cosi personale e limitato nel tempo e nello spazio della sua gestazione.
Erano ad un paio di metri quando la veste, grazie ad un movimento di lei, sveló ciò che di meglio non si poteva. Si, un suo movimento, perché quei capezzoli gonfi e bagnati mai avrebbero mostrato timore nell’ergere ancora per molto quell’indumento, ed il loro ergersi lo eccitava molto. Fu quella veste a complicare le cose, che spostó una lieve un’ondata di donna in fiore. Un odore che sapeva di maternitá, di nutrimento, di lussuria e di una madre che alla luce delle sue doti avrebbe sicuramente garantito a qualsiasi uomo il nutrimento e la prosperitá alla sua prole.
E finalmente ecco quel ventre che conteneva il tesoro più grande, la vita, nella più fertile delle madri pronta ad accoglierla.
In Tommaso, che tanto l’aveva desiderata prima, scattò il sentimento del riscatto perché quel figlio non fosse suo. Infatti, nonostante l’amore che c’era tra i due, non ebbero mai potuto concedersi l’un l’altro per la mancanza delle giuste circostanze.
Per Valeria e Tommaso era questa forse l’unica opportunità per consumare il loro amore inespresso. Ma per i due questo rapporto aveva un significato individuale ben diverso. Lei che fino ad ora non aveva potuto accogliere il seme dell’uomo che amava nel suo grembo voleva, anche se incinta, riceverlo, come per benedire quel sentimento e colmare simbolicamente le mancanza che quel figlio non sarebbe mai stato di Tommaso. Lui d’altra parte voleva possederla e farla sentire come in realtà lei sia sempre stata sua, farla godere del più bel rapporto mai avuto da lei, e rilasciare simbolicamente tutta la sua eccitazione e la sua potenza maschile dentro di lei una volta per tutte. Desiderava immensamente che lei lo volesse a fondo che il suo prossimo figlio fosse anche il suo.
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