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STORY

LE PRIME CORNA

by Sexylife
Viewed: 779 times Comments 3 Date: 04-01-2026 Language: Language

​Tutto è cambiato dopo quel viaggio in Sud America. Quando è tornata, aveva addosso un odore diverso, un misto di colpa e di una perversione nuova che le brillava negli occhi. Ci ho messo un po' a farla crollare, ma quando mi ha confessato i dettagli, ho capito che quelle erano state le prime, vere corna della nostra vita. E sono state brutali.

​Mi ha raccontato che era in questa discoteca infernale, piena di fumo e reggaeton. Tra la folla c’era questo ragazzo, un mulatto locale: pelle color bronzo, sudata, muscoli definiti e uno sguardo da predatore che l'ha puntata subito. Lei, che di solito è controllata, quella sera ha spento il cervello. L'attrazione era animale. Ha mollato le amiche e lo ha seguito nel suo appartamento senza dire una parola.

​Appena chiusa la porta, lui l'ha aggredita. L'ha spogliata strappandole quasi i vestiti. Quando lui si è liberato dei pantaloni, lei è rimasta senza fiato: davanti a lei c’era un cazzo disumano. Una circonferenza esagerata, nero, pulsante, con una testa lucida che sembrava un pugno.
È stato in quel momento che è successo l'irreparabile. Lui l'ha tirata verso il letto e lei ha visto che non aveva il preservativo.
Mi ha confessato:

Amore, ho avuto un secondo di terrore. Volevo dirgli di fermarsi, di metterlo... ma ero bagnata fradicia. La voglia di sentire quella carne viva dentro di me era più forte della paura. Sono stata zitta e ho aperto le gambe.



​L'ha buttata sul letto e l'ha messa a pecora. Senza preliminari, ha spinto per entrare. Lei ha inarcato la schiena e ha gridato. Entrare

a pelle

con quelle dimensioni è stato uno shock. Mi ha detto che sentiva le pareti della figa stirarsi al limite, come se si stessero strappando, ma appena lui è entrato tutto, quel dolore è diventato piacere puro.
Lui la teneva per i fianchi, sbattendo forte, pelle contro pelle. Lei ha avuto il primo orgasmo quasi subito: mi ha detto che stringeva le lenzuola, con gli occhi rovesciati all'indietro, urlando

Sì, sì, spaccami!

mentre sentiva quel calore vero invaderla.

​Poi l'ha girata. Supina, con le gambe sulle sue spalle. Voleva guardarla in faccia. In quella posizione lui andava profondissimo. Lei lo guardava: vedeva questo toro mulatto sopra di lei, sudato, concentrato solo a sfondarla.
A ogni colpo, lei gemeva, con la bocca aperta e l'espressione di una troia appagata. Sentiva la testa del cazzo picchiare contro l'utero. Lì ha avuto un secondo orgasmo, lunghissimo, tremando come una foglia, mentre lui le strizzava le tette e le mordeva il collo.

​Poi è passata sopra lei, nella posizione della Cowgirl. Voleva sentire tutto il potere di quel palo. Andava su e giù veloce, facendo ballare il seno, sentendosi riempire fino alla gola. Lui la guardava dal basso e le dava schiaffi sul culo, eccitandola ancora di più.

​A quel punto, lui ha deciso di osare. L'ha rimessa a quattro zampe, l'ha bloccata e, senza avvisare, ha puntato quel mostro contro il suo culo.
Mia moglie era vergine lì dietro. Lui ha provato a spingere.
Lei ha lanciato un urlo straziante.
Mi ha detto:

Amore, era un dolore insopportabile. Era troppo grosso, troppo largo. Sentivo che mi apriva in due.


Lui ha provato a forzare per qualche secondo, ma lei si divincolava urlando di dolore, piangendo. Era troppo anche per lui. Visto che non passava, si è dovuto fermare.

​Ma la cosa eccitante è quello che ha fatto dopo. Ha sfilato il cazzo dal tentativo anale e, senza pulirlo, l'ha ricacciato con violenza nella sua figa ormai dilatata e bollente. È lì che lei è impazzita definitivamente.
Lui ha iniziato a pompare come un martello pneumatico. Lei sentiva l'imminenza.
Lui si è incastrato in fondo, premendo il pube contro il suo clitoride. Lei ha sentito i sussulti e poi... l'alluvione.
Senza preservativo, ha sentito il getto bollente della sborra inondarle l'utero. Uno, due, cinque spruzzi. Mi ha detto:

Mi sentivo una vasca piena. Sentivo il suo seme caldo che mi allagava la pancia e colava fuori sulle cosce.

È rimasta lì, fecondata, godendo di quella sensazione di pienezza proibita.

​Credeva fosse finita, ma quel ragazzo era una macchina. Dopo essersi ripresi, lui era di nuovo duro.
L'ha fatta mettere in ginocchio. Lei, ormai totalmente sottomessa e

sporca

, ha aperto la bocca.
Ha preso quel cazzo, che sapeva ancora di lei e di sesso, e ha iniziato a succhiarlo. Lui la guidava tenendole la testa, fot*endole la faccia con ritmo costante.
Per il secondo finale, lui ha spinto in fondo alla gola, facendola quasi soffocare, e ha scaricato la seconda ondata direttamente in bocca.
Lei ha ingoiato tutto, con le lacrime agli occhi per lo sforzo, pulendolo con la lingua, umiliata, piena di sborra sopra e sotto, ma incredibilmente felice.

​È tornata da me con questo segreto stampato addosso, e da quando me l'ha raccontato, non riesco a smettere di immaginarla mentre godeva sotto di lui.

Ci aveva preso gusto la troia, poi vi racconto.....

POSTED 3 COMMENTS:
  • avatar trivialo Hai veramente il dono della scrittura

    06-01-2026 17:05:20

  • avatar cpcicciolina Complimenti bel racconto... scrivimi ciao

    05-01-2026 15:47:08

  • avatar annamarco Complimenti. Bel racconto

    04-01-2026 23:22:15