UN MESSAGGIO INASPETTATO (Part. 2)
by Daniel8Le alzai il vestito, le mie mani tra le sue gambe, spostai il perizoma, e sentii quanto fosse bagnata, le mie dita scivolavano senza trovare ostacoli, sentii il suo clitoride nel palmo della mia mano, continuai ad accarezzarla delicatamente con movimenti intensi e lunghi.
La feci girare invitandola a sdraiarsi supina, il suo vestito sbottonato rimase sul pavimento, le aprii le gambe e cominciai a baciare quelle labbra rosa e profumate, mi alzai liberandomi dei miei indumenti, il mio cazzo ormai era duro che sembrasse voler esplodere, lo avvicinai alla sua fica, ci giocai un po, la sentivo calda, vogliosa, uno scatto e mi trovai dentro di Lei.
Restai fermo per qualche attimo dentro la sua fica accogliente, iniziai a muovermi con movimenti lenti… continuai a scoparla così per qualche minuto, sentii che raggiunse un orgasmo, lo avvertii dai suoi gemiti e dal suo respiro, oltre che dal rumore dello sfrigolio del mio cazzo nella sua fica bagnatissima completamente presa dal piacere, la girai , capii che desideravo si mettesse a 90 gradi, mi assecondò, misi le mie mani sulle sue natiche, le aprii, appoggiando nuovamente il mio cazzo nella sua fica, e ripresi a scoparla , una sculacciata debole per capire se apprezzava , un'altra un po più decisa…. La sua schiena si inarcava ad ogni colpo , le sue mani si distesero allungandosi davanti alla sua testa, il suo seno poggiato sul materasso, mentre continuavo a scoparla da dietro, le mia mani le divaricavano le natiche fino a mettere in bella mostra il suo orifizio anale, lasciai scivolare dalla mia bocca una quantità di salive su quel buchetto, con il mio pollice iniziai a spalmare per bene la mia saliva, facendo una leggera pressione, il mio dito sparì, dentro quel culetto, potevo sentire il dito con il mio uccello mentre continuavo a scoparla, come se fosse una doppia, sentii i suoi gemiti, lo estrassi dalla sua fica, togliendo il mio dito dal suo culo lasciando posto al mio uccello .. lo appoggiai … non oppose alcuna resistenza, capii che potevo entrare…. Piano… piano…. fino a farlo sparire, avvertendo piacevolmente quanto si stava dilatando, inziai a scoparla nel culo , sentii i suoi siiiii … era mezzora, forse 40 minuti che stavamo giocando… lo tolsi giusto in tempo, si girò velocemente, restando seduta sul letto guardandomi.
Non intendeva perdersi quel momento, curiosa di vedere mentre schizzavo di piacere, l’accontentai, il getto caldo finì sul suo viso, sul seno, sulla pancia…….
Quando, più tardi, tornammo a guardarci, Emanuela aveva ancora quel sorriso che avevo visto sulla soglia.
Solo che adesso era diverso.
Più complice.
Più consapevole.
Mi accarezzò il viso e sussurrò:
“Chissà perché non ci siamo mai scritti prima.”
Sorrisi.
“Forse stavamo aspettando il momento giusto.”
Lei si avvicinò nuovamente a me.
E mi baciò.
Questa volta senza alcuna esitazione.
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