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ERZÄHLUNG

Seconda parte; Una piacevole cena

by rosymart
Gesehen: 171 Mal Kommentare 0 Date: 03-10-2026 Sprache: Language

Mentre Martina si abbandonava completamente al piacere, Giorgio sembrava conoscere istintivamente ogni modo per farle perdere il controllo. Io le avevo aperto lentamente la camicetta, lasciando che le mie mani accarezzassero il suo corpo e si fermassero sul suo seno, percependo sotto le dita la tensione crescente dei suoi capezzoli.
Martina affondò le mani nei capelli di Giorgio, stringendoli e guidandolo verso di sé. I suoi gemiti si fecero più profondi, il respiro sempre più irregolare. Le gambe si strinsero istintivamente, mentre la schiena si inarcava. Non servivano parole: era evidente quanto intensamente stesse vivendo quel momento.
Poco dopo ci ritrovammo tutti e tre in piedi. Martina era stretta tra noi, il corpo caldo, il viso arrossato e gli occhi pieni di desiderio. Le sue mani scivolarono lungo i fianchi, in un gesto che sembrava dirci senza bisogno di parlare, fate di me ciò che volete.
Giorgio ci fece cenno di seguirlo.
La musica continuava a riempire la stanza, creando una strana atmosfera, intima e sospesa. Entrammo in camera da letto. La gonna di Martina era ormai rimasta sul pavimento e lei, davanti a noi, sembrava ancora più sensuale nella sua lingerie. Sdraiata con le sue autoreggenti, e il perizoma
Giorgio si avvicinò a lei, si era liberato degli indumenti, si distese sul fianco in senso contrario offrendo a Martina la vista del suo paletto, DURO, GROSSO, VIGOROSO, Martina lo guardò per qualche secondo, poi iniziò ad assaggiarlo, vedevo la sua lingua partire dalla base e salire su, soffermarsi per qualche attimo, inumidirlo con la sua saliva, la mano si muoveva lentamente ,come se volesse spalmare quella saliva su ogni cm di pelle, le sua labbra si socchiusero, si posero delicatamente su quella cappella , rosa, lucida, grossa, iniziando ad accoglierla nella bocca, con step sempre più profondi, fino a quanto vidi sparire totalmente quel paletto di muscolo nerboruto dentro la bocca di mia moglie, pensai che gli stesse toccando la gola, rimase qualche secondo con tutto quel muscolo duro e gonfio in bocca, sentii la voce di Giorgio sussurrare; DIOO SIIIII COSI MI FAI IMPAZZIRE, SII COSII MI PIACE.. Conosco quanto sia brava M. in questo tipo di pratica, ama praticare sesso orale, gli piace prenderlo e succhiarlo, poi in questa circostanza doveva ricambiare il piacere ricevuto…. Nei suoi occhi c'era quella complicità che avevo imparato a riconoscere: non era soltanto desiderio, era la voglia di vivere fino in fondo qualcosa che ormai aveva oltrepassato ogni limite.
Martina si lasciò andare al gioco, prima con Giorgio e poi con me. Ogni gesto sembrava alimentare quello successivo. Le sue labbra, le sue mani, il modo in cui cercava lo sguardo di entrambi rendevano evidente quanto le piacesse sentirsi desiderata.
La situazione cambiò rapidamente.
M. aveva capito che Giorgio la invitava a cambiare posizione, l’aiutai a muoversi, Giorgio si era messo supino, Martina ancora a cavalcioni su di lui gli dava le spalle restando con il suo sesso sul viso di Giorgio,… la feci avanzare fino a portare la sua fica, ormai piena di piacere, vicinissima al sesso di Giorgio, Duro e Dritto, Martina ci giocò qualche secondo, lo avvicinò alle labbra della sua fica , mi rivolse uno sguardo complice, i suoi occhioni mi comunicavano, adesso iniziamo a fare sul serio…. Con la mano guidò l’uccello di Giorgio … e lo accolse, TUTTO. LE MANI DI GIORGIO SUI FIANCHE DI Martina, imponevano un ritmo, costante, vedevo apparire e sparire quel paletto nerboruto nella fica calda e accogliente di mia moglie, mi avvicinai e iniziai a passare la mia lingua sul clitoride, lo succhiai delicatamente continuando a far scorrere la mia lingua tra di loro, mentre Giorgio continuava imperterrito a martellare, intanto la mia lingua continuava ad assaporare i loro sessi, Giorgio lo fece uscire, me lo ritrovai tra le labbra, continuai il lavoro di bocca che prima di me aveva iniziato Martina… lo sentivo duro riempirmi la bocca, pur non avendo la bravura, ne tanto meno l’esperienza di mia moglie, avvertivo il piacere che stesse provando Giorgio. Dopo qualche minuto il nostro amico, Fece in modo che Martina si trovasse supina, stesa sul letto.
Ci ritrovammo ancora più vicini, i corpi intrecciati, i respiri che si mescolavano. Martina passava dall'uno all'altro con una naturalezza disarmante, cercando il contatto, provocandoci con sorrisi e sguardi che dicevano molto più delle parole.
Giorgio si spostò, lasciando a me la bocca di Martina, lui si mise dinnanzi a Lei, prese il suo cazzo e iniziò a strusciarlo tra le labbra della fica, come se fosse un pennello, un attimo, non so dire se fu un movimento di Martina a fare in modo che quel muscolo duro e pieno entrasse, o, Giorgio lo infilasse, riprendendo a scoparla come se non ci fosse un domani.
Mi avvicinai a Giorgio, sussurrandogli all’orecchio, che non doveva venirsene dentro..

Il suo corpo seguiva lentamente i movimenti di lui, poi sempre più intensamente. Io rimasi vicino, osservando quella scena con una sensazione difficile da descrivere: desiderio, complicità e una sorta di incredibile intimità. Lo tirò fuori all’ultimo, lo prese in mano e ….. un getto di crema bianca, calda, accompagnata da un DIOOOOO SIIIIIIIIII in un attimo ricopriva dalla pancia al seno Martina.
Mi avvicinai a lei, cercando ancora una volta il suo sguardo.
Martina aprì gli occhi e mi sorrise.
Quel sorriso diceva tutto.
La musica continuava in sottofondo mentre la stanza sembrava diventare sempre più piccola. Esistevamo soltanto noi tre, immersi in una notte nella quale ogni esitazione sembrava essere scomparsa.
Giorgio e Martina continuarono a cercarsi, mentre io partecipavo a quella complicità con carezze e baci, lasciandomi trascinare dall'atmosfera.
Per qualche secondo ci guardammo senza dire nulla.
Eravamo tutti e tre consapevoli che quella notte aveva cambiato qualcosa.
Non era più soltanto un gioco.
Era diventata una complicità difficile da dimenticare.


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