logo Жена, Предлагается
622


ИСТОРИЯ

La mia ex commessa.

by singol69
Посмотрели: 207 раз Комментарии 0 Date: 02-10-2026 Язык:Language

Ciao a tutti, mi chiamo Pino, l’anno passato nel mese di agosto durante una vacanza in a Vulcano nelle isole Eolie, ho scoperto il piacere di scopare una mia ex amante in presenza del marito. Il gioco mi ha letteralmente fatto impazzire, che da allora mi eccita a pensare quei momenti . È avvenuto in maniera così casuale, mentre ero nella bellissima spiaggia delle sabbie nere, ho notato una donna che mi sembrava famigliare. L’ho guardata meglio e lentamente ho ricordato chi era. Si chiama Mariella, ho avuto una relazione quando lei lavorava come commessa nel mio negozio d’abbigliamento. Ero al settimo cielo. Lei all’inizio non mi ha riconosciuto, ma lentamente ho fatto in modo, che affiorassero i nostri ricordi e lei nonostante fossero passati oltre 30 anni anni si è ricordata di me. Ben presto ci siamo messi a dialogare in maniera sempre più intima e spinta, fin quando lei mi ha confessato che con Francesco , suo marito le cose a letto non funzionavano da un po’ di tempo, lui da quando è venuto a conoscenza della nostra relazione, ogni volta che la scopava desiderava che lei pensasse a me, soprattutto quando godeva , voleva che pronunciasse il mio nome. Allora le ho chiesto se le sarebbe piaciuto incontrarmi, così tanto per un caffè. Lei ci ha pensato un poco, poi ha accettato. Ci siamo visti una sera presso il bar del centro a prendere un gelato. È stato un momento bellissimo quando l’ho vista arrivare. Era splendida!! Capelli neri lunghi e lisci, jeans attillatissimi che delineavano il suo splendido culo. Gambe lunghe e snelle, scarpe con tacco alto da dodici, e una camicia di seta nera, che metteva in risalto il suo splendido seno, una bella terza .

«Ciao Pino.»

«Ciao Mariella .»

Per un momento sono rimasto a guardarla stupito.

«Sei meravigliosa! Se avessi una donna come te io non la dividerei con nessuno. Tuo marito è pazzo a farti uscire da sola. Sei splendida!»

Lei mi ha sorriso, ha annuito alla mia affermazione. Ci siamo seduti al tavolo del bar, che essendo tarda sera era poco frequentato, e in breve le ho riassunto la mia vita, poi è toccato a lei raccontarmi la sua.
Mio marito a letto non è proprio un toro eccezionale. Si, mi lecca un poco, mi eccita, poi mi penetra, ma tutto finisce abbastanza in fretta, mentre io ero abituata con l’altro con te, che mi sbattevi almeno un ora di fila. Poi non so come, gli è presa la fissa di nominare te ogni qualvolta che mi scopa.
La guardo e senza pensarci su le butto là una proposta.

«Ma se noi due, appena tu hai un momento, ci rintanassimo a casa mia e poi…»

Lei mi sorride, si guarda intorno e risponde sorridendo.

«Se andassimo ora?»

Non me lo faccio ripetere due volte, e dopo circa dieci minuti siamo dentro il mio appartamento. Appena dentro le cingo i fianchi da dietro, appoggio le labbra sul suo collo, appena sotto la nuca. Un bacio dolce, mentre la stringo a me. Lei appoggia il suo splendido culetto al mio corpo, e gemendo, lo spinge indietro fin quando, non sente tutta la mia erezione premere fra il solco delle natiche. Un gemito esce dalla sua bocca, si gira, in un attimo le nostre bocche sono unite, in un bacio carico di passione. Limoniamo un poco, ma è chiaro che, anche lei vuole di più. Si stacca, abbassandosi davanti a me, lo estrae. Lo guarda, lo stringe in mano saggiarne la durezza, poi lentamente, con fare da troia consumata, lo lecca. Prima due belle lappate alla cappella, poi lentamente si diverte scendere lungo l’asta, lo insaliva per bene, in fine lo affonda in gola fino alla radice. Devo dire, che sa veramente tenere un cazzo in bocca! Ne ho viste poche, infilare il mio randello tutto in gola, poi giocare con la lingua. Lo tiene dentro senza nessuna difficoltà. È bravissima!

Accidenti che pompinara che sei diventata! A te il cazzo piace tantissimo! Vedrai che oggi, te la cavo io, la voglia di godere.»

La stacco, lei si alza, si spoglia, in un attimo siamo sul letto, la giro, la metto al contrario, mi voglio godere la sua fica fradicia. Lecco e succhio i suoi umori, mentre lei riprende a succhiarmi il cazzo gemendo, per il piacere che le dono con la lingua. Gode, sento il suo corpo tremare scosso dai brividi di piacere. Mi scarica in bocca i suoi umori, che sgorgano come un fiume in piena. Dopo aver goduto, si rigira, mi trascina su di lei. Le appoggio la cappella fra le pieghe del suo bollente pertugio, che brama solo di essere riempito. Mi guarda fisso negli occhi, e mi implora di scoparla. Geme, si agita desiderando che io le entri dentro di lei fino in fondo. Mi godo ancora, la splendida sensazione che tutto questo mi dona, poi con un colpo secco, e deciso, entro tutto in lei, che inarca il corpo per riceverlo meglio. Affondo fin quando sento la cappella sbattere sul fondo, e lei tremare per un nuovo orgasmo. Trema e vibra, mentre gode del piacere, che le sto donando. Resto meravigliato dalla facilità con cui la faccio venire. È un fiume in piena, schizza, trema a ripetizione, poi, decido di cambiare posizione, mi stendo, la faccio impalare su di me. Mi scopa ancora più forte, gode, urla fin quando sfinita, si distende sul mio petto. Ha il fiato corto, il cuore batte all’impazzata.

«Accidenti mi hai fatto godere, come non mi capitava da molto. Sei unico! E poi non sei ancora venuto! Sei meraviglioso! Dai finisci come ti pare. Ti lascio libero di inondarmi dove vuoi, figa, culo o bocca sono a tua disposizione.»

La sbatto ancora un poco, poi la rigiro. Il suo meraviglioso culetto è un piatto troppo invitante. Lei si mette in ginocchio, appoggia le braccia e la testa sul letto e mi offre il suo fiorellino, che lecco per insalivarlo, anche se lo sento molto aperto, e rilassato. Imbocco la cappella sul buco, spingo deciso. Un attimo di indecisione, poi sono di colpo dentro di lei, fino in fondo.

«Bravo porco! Sfondami il culo! Quel cornuto di mio marito mi ha sempre rinfacciato di non avertelo dato !»

Affondo, poi incomincio a limare quel foro, con lei che, si masturba furiosamente con due dita ben piantate dentro la figa. Trema e comincia a godere anche in questo modo. Raggiunge un fantastico orgasmo, che la scuote tutta. Pure io sono al limite. Le affondo ancora dentro, con più vigore tutta la mia mazza, poi schizzo in lei, che ha un ennesimo orgasmo. Le scarico dentro tutto il mio piacere, le inondo il culo con una quantità industriale di sborra, e lei che sente il calore inondarle il retto, trema scossa da un nuovo orgasmo. Sfiniti ci accasciamo sul letto. Restiamo qualche minuto immobili, poi lei si da una veloce ripulita, se ne va, non prima di avermi dato il suo numero di cellulare. Dopo quel giorno ci rivediamo altre tre volte, la quarta succede che dopo che abbiamo scopato,Francesco se ne accorge e la segue fino al rientro in villa.

Il cornuto decide di anticiparla. Raggiunge la villetta prima di Mariella e aspetta che rientri.

«Ciao, dove sei stata?»

Lei lo guarda stupita, poi di colpo si mette davanti al cornuto e con aria di sfida gli risponde.

«Sono stata fra le braccia di un vero maschio, che mi ha sfondato e riempito tutti i buchi. Ho goduto tantissimo, come una vera troia, quella che stai cercando di realizzare tu, spingendomi fra le braccia di Pino ogni volta che mi scopi. Adesso ho realizzato il tuo e il mio desiderio, ho rivisto Pino.

Francesco la guarda incredulo. Lei si avvicina al marito seduto sul divano, lei alza una gamba, solleva la minigonna stretta, facendola salire fino a scoprire la sua figa nuda, da cui cola della sborra biancastra. Con un tono duro e perentorio, gli ordina di verificare quanto ha detto.

«Se non mi credi senti tu, anzi lecca!»

Io cornuto sì abbasso, le apri meglio le cosce, sentendo il profumo del seme maschile che cola, misto al suo piacere, che ben conosceva. Ha un attimo di esitazione, poi infila la lingua, fra le pieghe della sua fica fradicia e lecca. Lecca tutto senza tregua, fin quando lei non si ritiene soddisfatta. Da allora dopo che Francesco ha scoperto, che mi scopavo Mariella , io ho avuto dei ruoli sempre più attivi. Lui non ha fatto la minima obbiezione, salvo il fatto che, lo avevamo fatto cornuto a sua insaputa.

Добавлены 0 Комментарии: