logo La Esposa Ofrecida
995


HISTORIA

UN CAFFE’ AL MARE

by oibo
Visto: 158 veces Comentarios 0 Date: 11-10-2026 Idioma: Language

E poi dicono che il caffè fa male……..Fine settembre è una bellissima giornata di sole, la solita cappa di afa stà svanendo ed è ottimo per uscire in moto. Arrivo fino al mare, parcheggio in prossimità del bar, il profumo del caffè era ottimo. Come entro noto due belle fiche di spalle sedute ad un tavolino. Come gli passo accanto per arrivare alla cassa, riconosco Sandra che era con una sua amica, mi chiama e mi invita a sedere. La sua amica è Anita, una ragazza milanese trasferitasi qui per lavoro, abitano allo stesso palazzo. Sandra una mia vecchia amica dalle scuole medie, non ci siamo mai fidanzati, anche se qualche volta si scopava, e a volte ci mangiavamo una pizza e poi ognuno a casa sua. Quel tavolino era al centro dell’attenzione di molti maschietti, due belle fiche che non passano inosservate. Era quasi un anno che non ci si vedeva dissi io, Sandra aggiunse……. E che io non scopo……… ridendoci su con la sua amica. Ci prendemmo il caffè, dove vai di bello? Un semplice giro in moto, se non ti dispiace ci aggreghiamo, ok . Sandra era la motorizzata, si era cambiata la moto da uno scuter che aveva con una SWM Versante 550 adventure, versione adventure è stata sempre la sua passione. Come arriviamo alle moto, Sara si complimenta con me per la mia nuova moto mentre Anita chiede di chiamargli una gruetta per salire sulla moto. In effetti un pochino scomoda per il passeggero, sembra un pappagallo sul crespolo. Gli offro di salire con me che è più comoda, e accetta. Mi si avvicina Sandra sussurrandomi……. Questa entro stasera ti scopa, lo disse sorridendo, io prontamente risposi…… ma solo lei?……….. sei sempre il solito porco che attrae. Si parte destinazione torre Paola. Parcheggiamo dove le moto son custodite e scendiamo in spiaggia. Io mi metto a dorso nudo, così anche Anita senza problema tira fuori le tette e Sandra non è da meno. Chiunque passava davanti a quelle sdraio, girava l’occhio verso le ragazze. La pancia iniziò a borbottare, così proposi di andare al parcheggio moto e li alla darsena 3 minuti a piedi c’è un ottimo ristorantino a conduzione familiare. Anita era sempre in prima fila al mio fianco, quando Sandra avvicinatasi gli sussurrò……...guarda che ti sfonda il culo fai attenzione….. Anita rispose con un sorrisino. Pranzammo divinamente, spaghetto alle vongole e frittura di paranza con una insalatina verde. Quando il proprietario ci portò il conto e contando le due bottiglie di vino scolate, ci indicò una pinetina a 50 metri dal ristorante, c’è un cancelletto ma lo teniamo sempre aperto, troverete delle sdraio per una piccola pennichella al fresco. Ci sono una trentina di tavolini con panche in legno massiccio, appoggiamo lì i caschi e uniamo le sdraio, Anita parte subito, non regge bene il vino, io e Sandra ci abbracciamo in una sdraio. Passarono 2 ore prima che gli occhi si aprissero, salutammo il proprietario del ristorante e ci recammo alle moto. Prima di partire Sandra mi puntualizzò una cosa………...me lo hai tenuto premuto sulle mie chiappe, e mò che si va a casa me lo fai assaggiare…………… Anita già si leccava le labbra. Come arrivati io mi andai a fare la doccia, mi seguì a ruota Anita. Casa di Sandra era una reggia, stanze enormi e non vi dico il bagno, una doccia enorme, ci saremmo entrati anche in 6. un 2x2 ci stava. Ci limitammo a insaponarci e giocherellare aspettando Sandra. Come arrivò noi ci dovevamo solo sciacquare, ma ci dedicammo a lei sempre giocherellando. Ero in doccia con due belle fiche. Insaponando Anita gli trovai una bella fica carnosa con un piccolissimo triangolo di pelo, e un culetto abbastanza usato. Sandra la conoscevo bene, a letto non si risparmia , fica bocca culo, è tutto aperto. Come ci asciugammo andammo in camera, mi diedero due boccette di olio per la pelle e si fecero spalmare il tutto. ( vuoi vedere che mi mandano in bianco?) . Ci fu una mega pomiciata con le ragazze fino a quando suonò il campanello, era ora di cena e erano arrivate le pizze. Ci pensò Sandra a prenderle e tutti in cucina a mangiarle. Eravamo tutti e tre in piedi, e avendo Anita a pecora alla mia sx non esitai a metterglielo in fica. Come venne me lo feci slinguazzare per bene per passare a Sandra, che non glielo mesi in fica e nel culo, non la lubrificai , ma la trovai ben oliata, se lo aspettava, me la inculavo e lei rideva. Non si mise a pecora ma me la inculai in posizione eretta, svuotandomi le palle dentro. Le ragazze sembravano soddisfatte, ed io ripresi a mangiarmi la pizza.
Quella sera me ne tornai a casa, anche loro domani sarebbero andate al lavoro. La settimana passò tranquilla e visto che per il fine settimana le previsioni erano ottime, organizzai una uscita in moto, ma Sandra rincarò la dose, facciamo sabato e domenica fuori, partendo il venerdì pomeriggio. Alle 15 ero sotto casa loro, tutti in sella, Anita salì con me e seguimmo Sandra. Alle 18 eravamo a Positano, bel viaggio ,bel panorama e trovammo il traffico tutto molto scorrevole. Il hotel ci aspettavano, ci fecero parcheggiare nel loro box personale e prese le stanze, una per Sandra e la matrimoniale per me e Anita. I genitori di Sandra sono soci e non potevamo prendere una stanza per tre. Come salimmo in ascensore per arrivare al piano, Sandra guardando Anita fissa negli occhi le disse……. Mi raccomando ne voglio un po' anche io….. e scendemmo al secondo mentre lei salì al terzo. Dopo 15 minuti Anita la chiamò al tel…… scendi? Ci facciamo una bella doccia, il tuo Amore è già dentro…. Le vidi entrare in bagno nude, che spettacolo, non sapevo se saltargli addosso o chiedere aiuto, i loro visi erano famelici, vogliose di sesso. Ci limitammo solo ad accarezzarci anche se io osavo di più , ma il bello doveva arrivare una volta a letto. Partì alla carica Anita prendendoselo in bocca mentre Sandra si stava preparando a cavalcarmi, come se lo prese, Anita iniziò a cavalcare la mia bocca. Dalla loro fame capii che solo il sabato e la domenica non gli bastava. Come vennero si diedero il cambio, io dal mio canto tenevo duro e ogni tanto mi prendevo una sosta col cazzo e gli davo di lingua. Mi fecero venire tra le loro bocche. Doccia veloce e passeggiata per il paese. Ci fermammo a tutti ma proprio tutti i negozi, Sandra era conosciutissima, si comprarono gonna lunga scampanata bianca e camicetta bianca merlettata, con l’abbronzatura che hanno gli stavano bene. Si presero anche due costumi bikini brasiliani, era per non lasciare il segno bianco sulla pelle, cosa che a me piace e mi arrapa moltissimo. Rientrati in albergo, iniziarono a fare le modelle, iniziando con i vestiti, bellissimi, tutti quei ricami li rendono pezzi unici e poi con il costume dove io non potei tirarmelo fuori e segarmi. Anita si da da fare subito di bocca seguita da Sandra, quella sera me le inculai bene bene e si erano appagate. Gli consigliai di non mettersi i nuovi costumi l’indomani, avrebbero rischiato di essere violentate in spiaggia dai bagnanti. Già da vestite avevano tutti gli occhi puntati, figuriamoci da semi nude………….l’indomani mattina tutti gli ombrelloni vicino al nostro si riempirono, anche i bagnini venivano a chiederci se tutto andava bene, e le ragazze se la ridevano alla grande. Alle 12 ci facemmo un bagno con quell’acqua che ricordo sempre fredda, pantaloncini e maglietta e via al ristorante lì sulla spiaggia. Avevamo tutti i camerieri quasi intorno, come Sandra alzava un dito per chiamare, si presentavano in tre. Ritornammo sui lettini sotto l’ombrellone per una lieve pennichella colpa del vinello fresco. È dalla mattina che mi tengono a cazzo dritto con tutte le civetterie che fanno. Verso le 17 ci incamminammo verso l’hotel, preso l’ascensore diedi un bacio lingua a lingua a Sandra, sussurrandogli ora su si tromba chi c’è c’è. Ci rimediai un bel bacio con ….. “stronzo” e una strizzatina di palle…… non scese al suo piano, ma venne con noi in camera. Ci furono 40 minuti di non tregua , me le scopai con rabbia, amore e gusto con inculata finale. Non le feci parlare ma solo “subire” amorevolmente. Godettero bene come mi alzai per rinfrescarmi , al mio ritorno le trovai a pancia sotto sfinite. Le lasciai riposare, un giorno di mare sfianca. Dopo due ore come sveglie non mi trovarono in stanza, ero nella hall a fare amicizie. Dopo un po' mi raggiunsero che era ora di cena, ero in salotto con due coppie e ci scambiavamo le sensazioni che ci davano i luoghi. Mi raggiunsero e Anita dopo aver salutato tutti, mi mollò un bel bacio come per marcare il territorio. Feci le presentazioni e dopo l’aperitivo ci recammo al tavolo. Sandra……… amore che ti è successo oggi pomeriggio Anita…….. ci hai sventrato le paperelle con una forza inaudita…… il viagra? Siete voi il mio viagra e gli mollai un bacio.

Añ CASEADE 0 COMENTARIOS: